Sant'Amato Ronconi nacque intorno al 1226 a Saludecio, vicino a Rimini, in una famiglia agiata. Rimasto presto orfano, fu cresciuto dal fratello maggiore e fin dalla giovinezza mostrò una profonda inclinazione alla preghiera, alla carità e alla vita evangelica.
Pur potendo condurre un'esistenza ricca e tranquilla, scelse di rinunciare ai beni materiali per seguire più da vicino l'esempio di Cristo. Distribuì gran parte delle sue proprietà ai poveri e abbracciò la spiritualità francescana come terziario, vivendo nell'umiltà e nel servizio.
La sua attenzione verso i bisognosi lo portò a trasformare la propria casa in un luogo di accoglienza per poveri, ammalati e pellegrini. In seguito fondò l'ospedale di Santa Maria dei Pellegrini a Saludecio, destinato ad assistere coloro che erano in viaggio e chiunque avesse bisogno di aiuto.
Spinto da una grande devozione, intraprese diversi pellegrinaggi, in particolare verso il santuario di Santiago di Compostela. Questi viaggi rappresentarono per lui un cammino di penitenza, preghiera e affidamento alla Provvidenza.
La sua vita fu caratterizzata dalla semplicità francescana, dalla generosità e dalla capacità di vedere Cristo nei poveri e nei sofferenti. Per questo motivo, già durante la sua esistenza, venne considerato un uomo di grande santità.
Morì l'8 maggio 1292 nella sua città natale. Dopo la morte, la venerazione popolare nei suoi confronti crebbe costantemente e numerosi fedeli iniziarono a rivolgersi alla sua intercessione.
Fu proclamato beato da Papa Pio VI nel 1776 e canonizzato da Papa Francesco il 23 novembre 2014.
La memoria liturgica di Sant'Amato Ronconi si celebra l'8 maggio. La sua figura rimane un esempio luminoso di carità cristiana, accoglienza e servizio verso gli ultimi.