Sant'Albino di Lione, chiamato anche Alpino e in latino Alpinus, fu vescovo di Lione tra la fine del IV e l'inizio del V secolo. Le notizie sulla sua vita sono molto scarse e provengono soprattutto dagli antichi cataloghi episcopali della Chiesa lionese e dai martirologi. È considerato il quattordicesimo vescovo di Lione, successore di san Giusto.
La successione a san Giusto
San Giusto, vescovo di Lione, partecipò al concilio di Aquileia del 381 e poco tempo dopo rinunciò alla sede episcopale per ritirarsi come eremita in Egitto. Fu probabilmente dopo questo avvenimento che Albino assunse la guida della Chiesa di Lione. Gli antichi cataloghi episcopali collocano infatti Albino immediatamente dopo Giusto e prima del vescovo Martino.
Un episcopato nel IV secolo
Il periodo preciso del suo episcopato non è conosciuto con certezza. Le fonti permettono comunque di collocarlo verso la fine del IV secolo, probabilmente a partire dagli anni successivi al 381. La tradizione lo presenta come un vescovo di santa vita, impegnato nella guida della comunità cristiana di Lione in un'epoca nella quale la città rappresentava già uno dei principali centri del cristianesimo della Gallia.
La costruzione della chiesa di Santo Stefano
Alla memoria di Albino è attribuita una delle opere più importanti per la storia della Chiesa lionese antica: la costruzione della chiesa di Santo Stefano e del relativo battistero. Questa chiesa sarebbe divenuta l'antica cattedrale di Lione e rappresentò un importante centro della vita liturgica della comunità cristiana cittadina.
La sepoltura nella basilica dei Maccabei
Dopo la morte, il corpo di Albino venne sepolto nella chiesa dei Maccabei, situata fuori dalle mura di Lione e successivamente conosciuta come chiesa di San Giusto. La sua tomba era ricordata da un'iscrizione che celebrava il vescovo e i suoi meriti. La chiesa venne distrutta nel XVI secolo e le reliquie di Albino andarono successivamente perdute.
Una figura conosciuta attraverso i martirologi
La più antica testimonianza del suo culto si trova nel Martirologio Geronimiano, compilato tra il V e il VI secolo. Il testo ricorda a Lione la celebrazione del beato Albino, vescovo. La memoria passò poi nei successivi martirologi e infine nel Martirologio Romano.
La data della morte
Non conosciamo con precisione l'anno della morte di Sant'Albino. Le fonti la collocano genericamente alla fine del IV secolo o all'inizio del V. Alcune ricostruzioni tradizionali indicano una morte poco prima dell'anno 400, ma la documentazione disponibile non permette di stabilire una data certa.
Il culto e la memoria liturgica
Sant'Albino di Lione è celebrato il 15 settembre. Il Martirologio Romano lo ricorda semplicemente come vescovo di Lione e successore di san Giusto. La sua memoria rimane legata soprattutto alla storia antica della Chiesa lionese e alla costruzione della prima cattedrale dedicata a Santo Stefano.