Sant' Alberto di Butrio

Aggiungi ai preferiti
Sant' Alberto di Butrio
Nome: Sant' Alberto di Butrio
Titolo: Abate
Ricorrenza: 5 settembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Sant'Alberto di Butrio è venerato come eremita, fondatore e primo abate dell'antico monastero di Butrio, nell'Oltrepò Pavese, oggi frazione di Ponte Nizza, in provincia di Pavia. Visse nell'XI secolo e dedicò la propria esistenza alla preghiera, alla penitenza e alla vita eremitica. La sua memoria liturgica ricorre il 5 settembre. Le notizie sulla sua vita sono molto scarse, ma il culto è antico e documentato.

Le origini

Le origini di Alberto non sono completamente certe. Una tradizione lo considera appartenente a una famiglia nobile, probabilmente legata agli Obertenghi o ai Malaspina, importanti famiglie feudali dell'Italia settentrionale.

Ancora giovane, Alberto avrebbe deciso di abbandonare la vita del mondo per dedicarsi interamente a Dio. Intorno al 1030 si ritirò in una zona solitaria e impervia della Val Staffora, scegliendo come dimora una grotta naturale, indicata dalla tradizione come il suo primo eremo.

La vita eremitica

Alberto conduceva una vita estremamente austera, dedicata alla preghiera, al silenzio e alla penitenza. Viveva dei frutti spontanei della terra e dell'acqua di una sorgente, cercando nella solitudine una maggiore vicinanza a Dio.

La sua fama di santità si diffuse rapidamente nella regione. Altri uomini attratti dal suo esempio iniziarono a raggiungerlo e a stabilirsi nelle vicinanze, vivendo in piccole celle separate ma riunendosi per la preghiera e la celebrazione della liturgia.

Il miracolo del figlio del marchese

Secondo la tradizione, un episodio miracoloso fu decisivo per la nascita della comunità di Butrio. Il figlio del marchese di Casalasco, appartenente alla famiglia dei Malaspina, era nato muto o sordomuto. Alberto avrebbe pregato per il bambino e ottenuto miracolosamente la sua guarigione.

Il marchese, riconoscente per il prodigio, decise di sostenere l'eremita e i suoi discepoli. Fece quindi costruire una chiesa dedicata alla Vergine Maria, insieme ad alcune celle destinate agli uomini che si erano raccolti intorno ad Alberto. Questa piccola fondazione sarebbe diventata il nucleo dell'abbazia di Sant'Alberto di Butrio.

La nascita del monastero

La comunità crebbe progressivamente e la primitiva esperienza eremitica si trasformò in una vera comunità monastica. Alberto ne divenne la guida e viene tradizionalmente considerato il fondatore e primo abate del monastero di Butrio.

I monaci seguirono la Regola di San Benedetto, mantenendo però una forte impronta eremitica. Il monastero sarebbe diventato nel corso dei decenni un importante centro religioso dell'Oltrepò e avrebbe posseduto numerose dipendenze e proprietà distribuite nei territori circostanti. La prima attestazione documentaria del monastero risale al 1073.

La tradizione del viaggio a Roma

Alla figura di Alberto è legato anche un celebre racconto miracoloso. Secondo la tradizione, alcuni suoi avversari lo accusarono presso il Papa di non rispettare correttamente il digiuno e le prescrizioni della vita monastica.

Alberto si sarebbe recato a Roma per difendersi dalle accuse. Durante un pranzo alla presenza del Pontefice e di alcuni cardinali, avrebbe compiuto il miracolo di trasformare l'acqua in vino, dimostrando così la propria innocenza. L'episodio è raffigurato in un importante affresco del XV secolo conservato nell'eremo di Butrio. Si tratta di un elemento della tradizione agiografica, non di un fatto storicamente documentato.

Un centro monastico nell'Oltrepò

Sotto la guida di Alberto e dei suoi successori, Butrio divenne un importante centro di spiritualità. La comunità univa la vita contemplativa degli eremiti con la struttura organizzata di un monastero benedettino.

L'abbazia arrivò a esercitare una notevole influenza religiosa e anche temporale sull'area circostante. Una bolla di Papa Gregorio VII del 1073 testimonia l'esistenza del monastero e dei suoi beni, mostrando che la fondazione aveva già raggiunto una certa importanza poco dopo la morte del Santo.

La morte

Alberto morì nel 1073, dopo aver trascorso gran parte della propria vita nella solitudine e nella guida della comunità monastica. La tradizione indica il 5 settembre come giorno della sua morte.

Fu sepolto nell'eremo che portava il suo nome. La sua tomba divenne immediatamente un luogo di devozione e pellegrinaggio, contribuendo alla diffusione del suo culto nell'Oltrepò Pavese e nei territori vicini.

Le reliquie

Le reliquie di Sant'Alberto sono conservate principalmente presso l'abbazia di Sant'Alberto di Butrio e nella cattedrale di Tortona. Una importante ricognizione delle reliquie fu effettuata il 9 luglio 1900, durante un periodo di rinnovato interesse per la storia e il culto del Santo.

La ricognizione ebbe un'importanza particolare anche per la storia moderna dell'eremo: tra coloro che parteciparono all'iniziativa vi fu Don Luigi Orione, che rimase profondamente colpito dalla spiritualità e dall'ambiente dell'antico monastero.

L'abbazia attraverso i secoli

Dopo la morte del fondatore, il monastero continuò a crescere e divenne uno dei principali centri religiosi dell'Oltrepò. I monaci benedettini mantennero per secoli la tradizione della vita comunitaria unita all'antica vocazione eremitica.

Nel XV secolo iniziò però un periodo di declino, anche in seguito all'introduzione degli abati commendatari. Nel 1516 il monastero benedettino fu soppresso e affidato ai monaci dell'Ordine di Monte Oliveto. Gli ultimi monaci lasciarono definitivamente Butrio nel 1543.

Nel 1810, durante il periodo napoleonico, l'abbazia fu soppressa e requisita. Per lungo tempo il complesso rimase in condizioni di abbandono, mentre la memoria di Sant'Alberto continuava a essere custodita dalla popolazione locale.

La rinascita con Don Orione

All'inizio del XX secolo l'antico eremo conobbe una nuova stagione. Dopo la ricognizione delle reliquie del 1900, Don Luigi Orione maturò il progetto di riportare a Butrio una comunità religiosa dedita alla preghiera e alla vita contemplativa.

Nel 1921 Don Orione riuscì a ripopolare stabilmente l'eremo con gli Eremiti della Divina Provvidenza. Da allora Butrio è nuovamente diventato un luogo di silenzio, preghiera e spiritualità, mantenendo vivo il carisma eremitico associato al suo fondatore.

L'Eremo di Sant'Alberto

L'attuale complesso sorge su uno sperone roccioso a circa 687 metri di altitudine, nell'alta Val Staffora. È costituito da più edifici religiosi comunicanti, tra cui le chiese di Santa Maria, Sant'Alberto e Sant'Antonio, oltre agli ambienti dell'antico monastero.

La parte più antica del complesso risale all'XI secolo. L'edificio conserva inoltre importanti testimonianze artistiche medievali, tra cui gli affreschi della chiesa di Sant'Antonio.

Il culto

Il culto di Sant'Alberto è particolarmente legato alla diocesi di Tortona e all'Oltrepò Pavese. I calendari della diocesi lo ricordano come confessore, mentre la tradizione locale lo venera come fondatore e primo abate dell'eremo.

La sua fama di santità è documentata da diversi secoli e la devozione popolare è rimasta viva nonostante le vicende travagliate dell'abbazia. L'eremo continua ancora oggi a essere meta di pellegrinaggi e luogo di spiritualità.


Lascia un pensiero a Sant' Alberto di Butrio

Ti può interessare anche:

Sant' Alberto Magno
- Sant' Alberto Magno
Vescovo e dottore della Chiesa
Alberto Magno, canonizzato e decorato del titolo di Dottore della Chiesa dal Sommo Pontefice Pio XI, nacque all’inizio del secolo XIII dai conti...
Sant' Alberto degli Abati
- Sant' Alberto degli Abati
Sacerdote
Alberto degli Abati, detto da Trapani dal luogo dove nasce, secondo la tradizione meglio documentata, intorno al 1240, entra nell'ordine carmelitano di...
Sant' Alberto di Gerusalemme
- Sant' Alberto di Gerusalemme
Vescovo e martire
Il 15 luglio 1099, dopo un assedio durato cinque settimane, i crociati, guidati da Goffredo di Buglione, invasero e conquistarono Gerusalemme. Tra i passi...
Sant' Alberto Chmielowski
- Sant' Alberto Chmielowski
Religioso
Adamo Chmielowski nacque il 20 agosto 1845 a Igolomija, nei pressi di Cracovia. Trascorse solo un anno nella scuola russa per cadetti a San Pietroburgo...
Sant' Alberto di Lovanio
- Sant' Alberto di Lovanio
Vescovo e martire
Fratello minore di Enrico I, duca di Brabante, Alberto fu destinato dal padre allo stato ecclesiastico. Pur consacrato vescovo di Liegi, si trovò immischiato...
Sant' Alberto di Cashel
- Sant' Alberto di Cashel
Vescovo
Alberto è il santo patrono dell'arcidiocesi di Cashel in Irlanda, ma le informazioni sulla sua vita, e perfino sulla sua esistenza stessa, sono contrastanti...
Sant' Alberto Hurtado Cruchaga
- Sant' Alberto Hurtado Cruchaga
Religioso
Sant'Alberto Hurtado Cruchaga nacque a Viña del Mar, in Cile, il 22 gennaio 1901. Fu sacerdote della Compagnia di Gesù, educatore e promotore...
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 17 ottobre si venera:

Sant' Ignazio di Antiochia
Sant' Ignazio di Antiochia
Vescovo e martire
Ignazio, soprannominato Teoforo (portatore di Dio), abbracciò la fede per opera degli Apostoli e in particolare di San Giovanni, di cui fu discepolo prediletto. Ricevuta la sacra ordinazione, si...
Altri santi di oggi
Domani 18 ottobre si venera:

San Luca
San Luca
Evangelista
L'Evangelista S. Luca nacque in Antiochia di Siria, da genitori pagani. Imparò la scienza medica e, allo scopo di perfezionare le sue cognizioni, intraprese diversi viaggi nella Grecia e nell'Egitto...
Altri santi di domani
newsletter
Ricevi il Santo del Giorno
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni giorno il Santo del Giorno direttamente sulla tua email.
Iscriviti
Cliccando su “Iscriviti” accetti di ricevere giornalmente il nostro Santo del Giorno via email. Per maggiori informazioni consulta la Privacy Policy.
Oggi 17 ottobre nasceva:

Beato Giovanni Paolo I
Beato Giovanni Paolo I
Papa
Albino Luciani nacque il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (dal 1964 Canale d'Agordo), villaggio montano presso Belluno. Proveniva da una povera famiglia della classe operaia: suo padre andava spesso a...
Altri santi nati oggi
Oggi 17 ottobre tornava alla Casa del Padre:

Santa Margherita Maria Alacoque
Santa Margherita Maria Alacoque
Vergine
Questa grande Santa fu la confidente del S. Cuore. Nacque il 22 luglio dell'anno 1647 da onorata famiglia, in un piccolo villaggio della diocesi di Autun. Accesa di amore per la Vergine e per l'augusto...
Altri santi morti oggi
Oggi 17 ottobre veniva canonizzato:

Santa Camilla Battista da Varano
Santa Camilla Battista da Varano
Clarissa Francescana
Camilla nacque a Camerino il 9 aprile 1458 da Giulio Cesare Da Varano, principe di quella signoria. Adolescente, ripensando ad una predica ascoltata un venerdì santo della fanciullezza, fece voto...
Altri santi canonizzati oggi
Oggi 17 ottobre veniva beatificato:

San Massimiliano Maria Kolbe
San Massimiliano Maria Kolbe
Sacerdote e martire
Padre Kolbe è l'eroico frate francescano conventuale che nel campo di concentramento di Auschwitz offrì la propria vita per salvare quella di un padre di famiglia, Francesco Gajowniczek...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 17 ottobre si recita la novena a:

- San Giovanni Paolo II
Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio...
- San Luca
I. Glorioso san Luca, che, al primo udire le prediche di San Paolo abbandonaste la idolatria per abbracciare il Vangelo, ottenete a noi tutti la grazia di eseguire sempre fedelmente tutte le inspirazioni...
- Sant' Orsola e compagne
I. Per quel tenerissimo amore che voi portaste mai sempre a Gesù Cristo, per cui, sebben principessa di nascita, allevata alla corte paterna, fornita di tutte le doti che sogliono avere nel mondo le più...
- Beato Carlo Gnocchi
La fede nelle difficoltà Beato Carlo, hai affrontato prove dure durante la guerra e nel tuo ministero, senza mai perdere la fiducia in Dio. Aiutaci a mantenere viva la fede nei momenti di difficoltà...
Le preghiere di oggi 17 ottobre:

PREGHIERA DEL MATTINO A GESÙ Gesù, oggi, come ogni giorno, con i famigliari, con i colleghi, con gli amici, con coloro che semplicemente incontrerò, tu busserai alla mia porta. Aiutami...
Preghiera a Sant' Ignazio di Antiochia O Glorioso Sant'Ignazio, ti ringraziamo per l'ardente testimonianza di fede che ci hai dato e per la Tua intercessione per noi. Resta vicino a chi soffre...
PROTEGGIMI, SIGNORE Ti prego, Signore, proteggimi in questa notte. Tu sei per me il vero riposo: concedimi di dormire in pace. Veglia su di me, allontana ogni minaccia e guidami...
Disattiva la pubblicità