Sant'Abbondanzio è venerato come diacono e martire cristiano della Chiesa di Roma. Le notizie sulla sua vita sono legate soprattutto alla tradizione degli antichi martiri romani e agli Acta che narrano la sua passione. Secondo la tradizione, visse durante la persecuzione dell'imperatore Diocleziano, all'inizio del IV secolo.
Il compagno di Sant'Abbondio
Abbondanzio è ricordato insieme a Sant'Abbondio, sacerdote, e ai martiri Marciano e Giovanni, padre e figlio. Secondo gli antichi racconti della passione, i quattro cristiani furono arrestati durante la persecuzione e condotti davanti alle autorità romane. Abbondanzio, in quanto diacono, svolgeva il proprio ministero nella comunità cristiana e rimase fedele alla propria fede anche di fronte alle minacce e agli interrogatori.
La persecuzione di Diocleziano
La tradizione colloca il loro martirio durante la grande persecuzione di Diocleziano, che tra il 303 e il 311 colpì duramente le comunità cristiane dell'Impero romano. Abbondanzio e i suoi compagni non vollero rinnegare la fede cristiana né partecipare ai culti pagani imposti dalle autorità. Per questo furono condannati a morte.
Il martirio sulla Via Flaminia
Secondo gli Acta, Abbondio e Abbondanzio furono decapitati sulla Via Flaminia, a circa quattordici miglia da Roma, insieme a Marciano e al figlio Giovanni. La tradizione antica collega quindi il loro martirio alla zona settentrionale del territorio romano, lungo una delle principali vie consolari che conducevano dalla capitale verso l'Italia centrale.
La sepoltura nella catacomba di Teodora
Dopo l'esecuzione, i corpi dei martiri furono sepolti nella catacomba di Teodora, presso Rignano, ai piedi del monte Soratte. La memoria della loro sepoltura contribuì alla conservazione del culto nella Chiesa romana e alla successiva venerazione delle loro reliquie.
La traslazione delle reliquie a Roma
Nel 1001 le reliquie di Sant'Abbondanzio e di Sant'Abbondio furono trasferite a Roma e collocate nella chiesa di San Bartolomeo all'Isola. In seguito passarono nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Il 16 settembre 1583 furono solennemente trasferite nella Chiesa del Gesù, dove furono custodite insieme alle reliquie attribuite agli altri martiri.
La memoria liturgica
Sant'Abbondanzio è commemorato il 16 settembre insieme a Sant'Abbondio, San Marciano e San Giovanni. Il gruppo è ricordato come quello dei martiri romani uccisi durante la persecuzione di Diocleziano. La tradizione liturgica sottolinea soprattutto la loro comune testimonianza di fede fino alla morte.