San Teofilo da Corte, al secolo Biagio Arrighi, nacque il 30 ottobre 1676 a Corte, in Corsica, allora appartenente alla Repubblica di Genova. Fin da giovane mostrò una profonda inclinazione alla preghiera e alla vita spirituale, distinguendosi per la sua pietà e per il desiderio di consacrarsi interamente a Dio.
Entrò nell'Ordine dei Frati Minori Riformati a ventidue anni, nel convento di Marciana Marina, all'Isola d'Elba, dove vestì l'abito francescano e assunse il nome di Teofilo, che significa "amico di Dio". Dopo il noviziato proseguì gli studi teologici e filosofici, distinguendosi per il suo fervore religioso e per il grande amore verso la povertà evangelica.
Fu ordinato sacerdote nel 1700 e iniziò un'intensa attività di predicazione e di direzione spirituale. Il suo desiderio più grande era quello di vivere il Vangelo con radicalità, secondo lo spirito di san Francesco d'Assisi. Per questo motivo si dedicò con grande impegno alla riforma dei conventi del suo Ordine, promuovendo una vita austera, fondata sulla preghiera, sul silenzio e sulla penitenza.
San Teofilo trascorse gran parte della sua vita in Toscana e nel Lazio. Fondò o restaurò numerosi ritiri francescani, tra cui quelli di Fucecchio, Monte Argentario e Bellegra. In questi luoghi favorì un ritorno all'osservanza rigorosa della Regola francescana, diventando un esempio luminoso di santità e di zelo apostolico.
Era molto ricercato come confessore e consigliere spirituale. Numerose persone, compresi sacerdoti e religiosi, si rivolgevano a lui per ricevere conforto e guida. Era noto per la sua umiltà, la sua dolcezza e la sua straordinaria capacità di discernimento. Trascorreva lunghe ore in preghiera davanti al Santissimo Sacramento e nutriva una profonda devozione alla Passione di Cristo e alla Vergine Maria.
Tra i suoi amici spirituali vi fu anche san Tommaso da Cori, con il quale condivise l'impegno per il rinnovamento dell'Ordine francescano. La sua vita fu caratterizzata da numerose penitenze, da un intenso spirito di sacrificio e da un grande amore per i poveri e per i peccatori.
Morì il 19 maggio 1740 nel convento di Bellegra, in provincia di Roma, pronunciando i nomi di Gesù e Maria. La sua fama di santità si diffuse rapidamente e molti fedeli iniziarono a venerarlo e a invocarlo come potente intercessore.
Papa Pio XI lo canonizzò il 29 giugno 1930. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il 19 maggio. Le sue reliquie sono custodite nel santuario a lui dedicato nel convento di Bellegra, meta di pellegrinaggi e luogo di intensa devozione.
San Teofilo da Corte è ricordato come un autentico figlio di san Francesco, uomo di preghiera e di penitenza, che dedicò tutta la sua esistenza alla gloria di Dio e alla santificazione delle anime.