San Teodoro di Canterbury

Aggiungi ai preferiti
San Teodoro di Canterbury
Nome: San Teodoro di Canterbury
Titolo: Vescovo
Nascita: 602, Tarso,Turchia
Morte: 19 settembre 690, Canterbury, Inghilterra
Ricorrenza: 19 settembre
Tipologia: Commemorazione


Greco, nato (come S. Paolo) a Tarso e cresciuto ad Atene, Teodoro fu l'ultimo dei primi arcivescovi di Canterbury a essere nato all'estero, e anche uno dei maggiori. Quando papa S. Vitaliano (657-672; 27 gen.) lo nominò arcivescovo aveva circa sessantacinque anni ed era monaco da molti anni.

Alla morte del suo predecessore, S. Deusdedit lug.) nel 664, Oswiu, re di N orthumbria (641-670), ed Egberto, re del Kent (664-673), inviarono un sacerdote di nome Wighard a Roma, con l'idea di fargli ricevere la consacrazione e la nomina per quella sede dal papa. Wighard morì mentre si trovava in Italia, perciò il papa conferì l'ufficio a un monaco di nome Adriano, abate di un monastero vicino a Napoli e di origine africana, ben qualificato in ogni aspetto, ma talmente ansioso per l'incarico affidatogli che il papa accolse le sue dimissioni, a patto che suggerisse un successore. Il primo candidato suggerito da Adriano fu un monaco che dovettero scartare per problemi di salute, il secondo fu Teodoro, che il papa accettò a condizione che Adriano, che aveva già viaggiato per la Francia due volte, lo accompagnasse in Gran Bretagna, e lo proteggesse. Giunto in Inghilterra Teodoro divenne abate del monastero di Sant'Agostino a Canterbury.

Giacché non era un sacerdote, Teodoro fu immediatamente ordinato al suddiaconato, poi (dettaglio interessante che suggerisce la sua identità di monaco di rito orientale) attese per quattro mesi che gli crescessero i capelli, per ricevere la tonsura secondo lo stile romano. Alla fine, il papa lo ordinò sacerdote e lo consacrò vescovo, poi lo presentò a S. Benedetto Biscop (12 gen.), durante una delle sue diverse visite a Roma. Il papa incaricò Benedetto di accompagnare Adriano e Teodoro, come guida e interprete, nel loro viaggio in Gran Bretagna, perciò il 27 maggio 668 partirono, giungendo a Parigi in tempo perché Teodoro potesse trascorrere l'inverno con S. Agilberto (11 ott.), già vescovo del Wessex e appena nominato arcivescovo della città, ricavando preziose informazioni sulla situazione della Chiesa in Gran Bretagna, oltre a intraprendere lo stu dio dell'inglese. Quando re Egberto apprese che il nuovo arcivescovo da lui nominato si era recato fino a Parigi, mandò il suo funzionario ad accoglierlo, ma il viaggio in Inghilterra dovette essere differito, dato che Teodoro s'ammalò mentre si trovava nel porto di Quentavic (l'attuale Saint-Josse-sur-Mer), anche se alla fine viaggiò in compagnia di Benedetto Biscop e occupò la sua sede il 27 maggio 669, trascorso un anno dalla sua partenza da Roma.

Come vescovo metropolitano di tutta l'Inghilterra, Teodoro si recò a visitare il maggior numero, possibile di chiese di quel paese, facendosi accompagnare da Adriano in funzione d'interprete, dove fu ben accolto e riuscì a guadagnare molto terreno (confermando il sistema romano di fissare la data della Pasqua, introducendo nel divino Ufficio il canto fermo, fino allora cantato solo nelle chiese del Kent, e nominando molte sedi vacanti).

Per quanto riguardava la formazione delle diocesi e la nomina dei vescovi la sua politica fu di unificare gli elementi disparati della Chiesa, e nel creare nuove diocesi si assicurò che non vacillassero tra due o più regni diversi. In Northumbria dovette affrontare la questione di una disputa tra S. Vilfrido (12 ott.) e S. Chad (2 mar.), che si contendevano la nomina di arcivescovo di York. La questione aveva avuto inizio perché, mentre Vilfrido veniva consacrato in Gallia, Oswiu aveva nominato in quella sede Chad, di origine irlandese; ma Teodoro, poiché credeva che Chad non fosse stato consacrato propriamente, e anche per consolidare la politica romana contro gli clementi celtici in Northumbria, considerava Vilfrido il candidato migliore, tuttavia fu colpito dalle qualità di Chad («un uomo estremamente mite» secondo Eddio, e «un vero servo di Dio») e lo nominò vescovo di Lichfield appena la sede fu vacante. Si recò anche fino a Lindisfarne, un caposaldo celtico, dove consacrò la chiesa di S. Pietro.

Teodoro fu presidente del primo sinodo della Chiesa anglosassone, che si svolse a Hertford nel 672, con il duplice scopo di porre fine alle dispute giurisdizionali tra vescovi, in particolare per favorire l'armonia tra i due raggruppamenti, "romano" e "celtico" all'interno della Chiesa, oltre a quello gallico, al fine di formare un unico intero, e di assicurare la stabilità e una certa autonomia per i monasteri, I decreti del sinodo si basarono sui canoni, approvati al concilio di Calcedonia, che Teodoro considerava assai importanti per l'Inghilterra, e che includevano l'accettazione del sistema romano di calcolare la data della Pasqua (già concordato al sinodo di Whitby), la conformità al sistema diocesano della Chiesa, e la partecipazione a un sinodo episcopale annuale, oltre all'indissolubilità del matrimonio. Sette anni dopo, nel 679, Teodoro convocò un secondo sinodo a Hatfield, che fu importante perché confermò la posizione ortodossa della Chiesa inglese, specialmente rispetto alla controversia monotelita, in cui Teodoro aveva svolto una parte importante durante il soggiorno a Roma.

La sola occasione in cui non riuscì a portare unità fu riguardo alla questione della diocesi di York. Nel 678, ci fu uno scontro tra Egfrido, re di Northumbria (670-685), e Vilfrido, che, in veste di vescovo di York, aveva appoggiato il desiderio della moglie del re, S. Eteldreda (23 giu.), di entrare in convento. La diocesi di York era enorme, ed erano state avanzate delle critiche sull'amministrazione di Vilfrido, perciò Teodoro decise che era il momento di esercitare la sua autorità nelle zone settentrionali, creando tre nuove sedi, ricavandole quasi tutte dalla diocesi di York (Northumbia) e, insieme a Egfrido, nominando altrettanti vescovi.

Vilfrido comprensibilmente sentì di essere stato prevaricato da Teodoro, e s'appellò a Roma, mentre il secondo, nel frattempo, lo ignorò e perseverò nella nomina dei vescovi. Papa S. Agatone (678-681; 10 gen.) si dichiarò a favore di Vilfrido, che si era recato a Roma per presentare il suo caso di persona, e ordinò che fosse reintegrato nella sua sede e assistito da vescovi suffraganti.

Egfrido rifiutò di accettare la decisione del papa, perciò Vilfrido si recò in esilio. In base alle informazioni tramandate, Teodoro non fece niente per contrastare il comportamento arbitrario di Egfrido, e nel 685 consacrò S. Cutberto (20 mar.) come vescovo di Lindisfarne nella cattedrale di York, ma successivamente espiò ogni ingiustizia che poteva aver compiuto.

Alla presenza di S. Erconvaldo (13 mag.), incontrò Vilfrido a Lonra, e giunsero a un accordo in base a cui Vilfrido sarebbe stato reintegrato nella carica di vescovo di York, ma con incarichi minori. Si prese anche il disturbo di scrivere a Efleda, badessa di Whitby, a Etelredo, re di Mercia (674-704), e a Adfridth, re di Northumbria (685-704), che si erano tutti opposti a Vilfrido, raccomandandolo a loro.

La scuola che Teodoro fondò a Canterbury fu famosa per l'ampiezza dell'istruzione che offriva, e molti futuri vescovi inglesi vi compirono gli studi, che non comprendevano solo latino e greco, in quanto Teodoro ed Adriano, che continuavano ad aiutarli, insegnavano loro anche scienze, in particolare astronomia e aritmetica, diritto romano, esegesi biblica (secondo la scuola letteraria antiochena), le regole della composizione e del metro latino, e la musica. Poche opere certamente scritte da Teodoro sono state conservate (è improbabile che sia l'autore del cosiddetto Penitential of Theadore).

In ogni caso, a dispetto della sua erudizione, le sue doti erano prammatiche e organizzative: al suo arrivo in Inghilterra, aveva trovato una Chiesa missionaria, lacerata dai dissensi, e senza coesione. Alla sua morte, ventuno anni dopo, il 19 settembre 690, lasciò una Chiesa ben organizzata, divisa in diocesi con una sede metropolitana a Canterbury. Fu sepolto vicino al primo arcivescovo di Canterbury, S. Agostino (27 mag.), nella chiesa dell'abbazia di SS. Pietro e Paolo. La prima prova della nascita di un culto è contenuta nel calendario di S. Villibrordo (7 nov.), ma Teodoro non ha mai goduto la sorta di popolarità caratteristica dei santi fautori di miracoli, tuttavia il suo tentativo d'unificare la Chiesa d'Inghilterra fu il contributo individuale più importante del periodo che va dall'arrivo di S. Agostino alla conquista normanna. 11 verdetto di Beda è vero oggi come allora: «Le chiese inglesi prosperarono di più durante il pontificato (di Teodoro) di quanto non avessero mai fatto prima».

MARTIROLOGIO ROMANO. A Canterbury in Inghilterra, san Teodoro, vescovo, che, monaco di Tarso, elevato all’episcopato dal papa san Vitaliano e mandato quasi settuagenario in Inghilterra, governò con forza d’animo la Chiesa a lui affidata.

Lascia un pensiero a San Teodoro di Canterbury

Ti può interessare anche:

San Teodoro di Amasea
- San Teodoro di Amasea
Generale e martire
Nacque Teodoro in Siria od in Armenia (non si sa bene) ed era ancora giovanissimo e da poco aggregato all'armata romana, quando subì il martirio...
Santi Teodoto, Tecusa, Alessandra, Claudia, Faina, Eufrasia, Matrona e Giulitta
- Santi Teodoto, Tecusa, Alessandra, Claudia, Faina, Eufrasia, Matrona e Giulitta
Martiri
Il bollandista II. Delehaye considera gli Acta di questi martiri, nella forma abbreviata o estesa, niente più di un romanzo pio basato su una storia di...
Santi Pietro d'Alessandria e compagni
- Santi Pietro d'Alessandria e compagni
Martiri
Nacque ad Alessandria, da giovane si consacrò a Cristo durante la persecuzione di Diocleziano; fu eletto capo della scuola catechista e combatté l'estremismo...
San Teodoro il Siceota
- San Teodoro il Siceota
Vescovo ed egumeno
Teodoro nacque a Sykeon in Galazia (Asia Minore). Sua madre e sua zia gestivano un albergo che fungeva anche da postribolo, fino a quando arrivò un cuoco...
Santi Teodoro e Teofane
- Santi Teodoro e Teofane
Grapti
Questi due fratelli erano originari del Kerak, fra il Mar Morto e Gerusalemme, la regione che un tempo terra dei moabiti. Crebbero a Gerusalemme, dove...
San Teodoro Studita
- San Teodoro Studita
Abate
Teodoro è una delle grandi figure del monachesimo e della Chiesa; era il maggiore di tre fratelli e segui il padre nella proprietà di famiglia a Sakkudion...
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 24 luglio si venera:

Santa Cristina di Bolsena
Santa Cristina di Bolsena
Martire
Cristina nacque sulle rive del lago di Bolsena dove suo padre Urbano era governatore. Quest'uomo era un mortale nemico dei cristiani, e si può dire che non passava giorno senza che ne avesse qualcuno...
Altri santi di oggi
Domani 25 luglio si venera:

San Giacomo il Maggiore
San Giacomo il Maggiore
Apostolo
San Giacomo il Maggiore fu uno dei dodici Apostoli. Poiché i Samaritani non vollero accogliere i discepoli mandati da Gesù, Giacomo, con il fratello Giovanni, si rivolse al Maestro dicendo...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 24 luglio nasceva:

Beato Leopoldo da Alpandeire Marquez Sanchez
Beato Leopoldo da Alpandeire Marquez Sanchez
Cappuccino
Nacque ad Alpandeire (Malaga) il 24 giugno 1864. A 35 anni vestì l'abito dei Frati Cappuccini. Per oltre mezzo secolo visse a Granada e questuando per il convento e per le Missioni dell'Ordine distribuiva...
Altri santi nati oggi
Oggi 24 luglio tornava alla Casa del Padre:

Beata Ludovica di Savoia
Beata Ludovica di Savoia
Principessa, Clarissa
Ludovica, figlia dcl B. Amedeo IX (30 mar.) e di Jolanda di Francia, nacque a Ginevra nel 1462, e nel 1479 sposò Ugo di Chalon-Arlay, signore di Chàteau-Guyon. Gli sposi costituirono un esempio di come...
Altri santi morti oggi
Oggi 24 luglio veniva canonizzato:

Santa Maria Domenica Mazzarello
Santa Maria Domenica Mazzarello
Vergine
Maria Domenica, fondatrice delle suore salesiane, nacque a Mornese in Piemonte. Era la maggiore dei figli di un avveduto contadino che con la famiglia si trasferì in collina lontano dal paese: insieme...
Oggi 24 luglio veniva beatificato:

Beato Marco Criado di Andujar
Beato Marco Criado di Andujar
Martire
Sembra che Marco, nato il 25 aprile 1522, ad Anclújar, a nord est di Cordova nella Spagna meridionale, sia stato un bambino dotato, per non dire precoce, con un sentimento religioso molto sviluppato. A...
Oggi 24 luglio si recita la novena a:

- Sant' Alfonso Maria de' Liguori
I. Ammirabile s. Alfonso, che, profetizzato ancor bambino dal glorioso s. Francesco da Geronimo per un santo destinato a vivere lungamente ed operar grandi cose nella vigna del Signore, fino dai primi...
- San Cristoforo
I. Glorioso s. Cristoforo, che, appena convertito alla fede, vi applicaste con uno zelo instancabile a spargere nei popoli della Licia la luce della verità, o carcerato per la causa di Gesù...
- San Giacomo il Maggiore
I. O glorioso s. Giacomo, che per le vostra purità e poi vostro zelo meritaste di essere da Gesù Cristo, non solo sollevato al grado di apostolo, ma tra gli apostoli stessi privilegiato delle...
- Santi Anna e Gioacchino
O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per il grande sacrificio di offrire la tua Bambina fin dai più teneri anni al divino servizio del tempio, ottienici di poter con santo coraggio sacrificare a Dio qualunque...
- Sant' Ignazio di Loyola
I. O glorioso s. Ignazio, che al primo leggere che faceste le vite dei santi risolveste subito di imitarli, o rinunziando per sempre ad ogni fasto mondano non cercaste mai altro che la maggior gloria di...
- San Leopoldo Mandic
O Dio, Padre onnipotente, tu hai arricchito san Leopoldo con l’abbondanza della tua grazia; concedi a noi, per sua intercessione, di vivere nell’abbandono alla tua volontà, nella speranza...
- Santa Marta di Betania
I. Per quell’ammirabile prontezza con cui voi, o gloriosa s. Marta, vi desto a seguire gli esempi, i consigli e gli inviti del Redentore divino, appena riudiste la voce, fino a diventare con universale...
- Santi Nazario e Celso
I. Glorioso s. Nazario, che, per la vostra docilità allo insinuazioni della pia vostra madre Perpetua, erudita dallo stesso s. Pietro, foste fin dai primi anni vero modello d’ogni virtù...
- Sant' Anna
Sant'Anna, Dio vuole che tu sia onorata qui (a Keranna). Concedimi di servirti nella gioia, di glorificarti nell'umiltà, di compiacerti nella santità. E ti prego: nei miei smarrimenti sii sulla mia strada...
- Santa Maria degli Angeli
I). Per quella benignità tutta particolare con cui per mezzo degli Angeli resi più volte visibili nella ristorata Chiesa della Porziuncola, mostraste di aggradir la premura del vostro fedelissimo...
Le preghiere di oggi 24 luglio:

PREGHIERA DEL MATTINO A GESÙ Gesù, oggi, come ogni giorno, con i famigliari, con i colleghi, con gli amici, con coloro che semplicemente incontrerò, tu busserai alla mia porta. Aiutami...
Preghiera a Santa Cristina di Bolsena O Santa Cristina, Vergine e Martire gloriosa, tu che per tanti secoli, in tutti i bisogni spirituali e materiali, hai spiegato il tuo potente patrocinio...
AL SACRO CUORE DI GESU' O cuore di Gesù, a te raccomando in questa notte l'anima e il corpo, affinché dolcemente in te riposino. E poiché durante il sonno non potrò lodare il...
Disattiva la pubblicità