San Sebastiano

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San Sebastiano
autore: Giovanni Antonio Bazzi anno: 1525 titolo: San Sebastiano luogo: Gli Uffizi
Nome: San Sebastiano
Titolo: Martire
Nascita: III secolo , Narbona (Francia)
Morte: 20 gennaio 288, Roma
Ricorrenza: 20 gennaio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Memoria facoltativa
Fa parte di:Santi del Lazio


Nacque a Narbona (Francia), ma fu educato a Milano, ricevendo una buona cultura. Egli apparteneva all'armata dell'imperatore, godeva uno dei primi posti ed era caro a tutti per le sue belle qualità; lo stesso imperatore l'aveva in grande stima, e tanto l'amava che lo fece capitano dei pretoriani.

Ma egli ben comprese che tutti quei sorrisi, quelle ricchezze, quelle dignità erano lacci che il demonio gli tendeva, ed in cui cercava di prenderlo, e, fedele a Gesù Cristo, non si lasciò adescare. Avrebbe però lasciato al più presto ogni cosa, se non fosse stato mosso dal desiderio di arrecare aiuto, conforto ed incitamento ai Cristiani perseguitati.

Conservò quindi sotto la veste militare un ardente spirito di fede, speranza e carità, convertendo molti alla religione di Cristo ed aiutando i Martiri in tutti i modi. Per questo il Signore volle dare il premio al suo servo, e fece sì che i pagani si accorgessero dello spirito di Sebastiano. Avvisarono l'imperatore, il quale, chiamato Sebastiano a sé, si lamentò con lui perché così male corrispondesse ai favori ricevuti. Ma il santo gli rispose che gli era sempre rimasto fedelissimo, non solo, ma che più di ogni altro gli sembrava di aver corrisposto ai suoi favori, perché egli non pregava per l'imperatore gli dei falsi e bugiardi, ma pregava l'unico vero Dio, che solo e veramente poteva fare del bene alla sua angusta persona. Avvedutosi di ciò l'imperatore, lo fece legare ad un palo, e lo diede in bersaglio agli arcieri di Mauritania. Eseguito l'ordine, lo credettero morto; ma, la notte, Irene una cristiana di Roma venuta per dargli sepoltura, lo trovò vivo, lo fece portare in sua casa, ove in breve guarì.

Irene recupera il corpo di san Sebastiano
titolo Irene recupera il corpo di san Sebastiano
autore Dirck van Baburen anno 1615


I cristiani volevano che fuggisse, ma il santo, invocato il suo Dio, si sentì ispirato di recarsi sulla gradinata ove solea passare l'imperatore, e là ne attese la venuta. Giunto che fu Diocleziano, gli disse: « Sire, voi siete ingannato dai vostri cortigiani, i quali disonorano il vostro nome e oltraggiano la giustizia spingendovi a perseguitare i cristiani.» Diocleziano si stupì di vederlo vivo, e temette non fosse stato eseguito il suo ordine. Ma Sebastiano scoprì il petto, mostrò le cicatrici delle frecce e soggiunse: « Sappilo per bene: quel Gesù che adoro, mi campò da morte affinché ti dicessi una volta ancora, che i tuoi dei sono bugiardi, che i cristiani soli adorano il vero Dio.» Il barbaro lo fece condurre nell'ippodromo, e uccidere a colpi di dava. Dopo di che fu gettato in una cloaca. Era l'anno 288. La notte successiva apparve in sogno alla matrona Lucina, le additò il luogo ove giaceva, e le disse che voleva essere seppellito nelle catacombe, alla bocca della grotta degli Apostoli. Lucina eseguì religiosamente il comando.

MASSIMA. Fate servire il grado al bene de' vostri simili, e non a fomentare la vostra ambizione.

PREGHIERA. Inclito S. Sebastiano, otteneteci una particella di quella prudenza e 'sapienza, che ornava il vostro spirito.

MARTIROLOGIO ROMANO. San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno.

PROVERBIO. San Bastian con la viola in man.

Iconografia tradizionale di San Sebastiano

San Sebastiano è raffigurato secondo un repertorio iconografico consolidato nella storia dell’arte:

  • Figura giovane e quasi nuda, spesso con perizoma o leggero drappo; è un ex centurione romano messo a morte per la sua fede.
  • Corpo trafitto da molte frecce, simbolo del suo martirio e della protezione contro la peste.
  • Legato a un albero o colonna, con lo sguardo spesso rivolto verso il cielo in atteggiamento di accettazione o estasi mistica.
  • Rappresentazioni alternative mostrano anche l’assistenza di sant’Irene che cura le ferite dopo il primo supplizio.

Esempi di opere celebri

Rinascimento

1. Andrea Mantegna – San Sebastiano (tre versioni)

  • c. 1470 — Kunsthistorisches Museum, Vienna - Mantegna raffigurò il santo con grande intensità drammatica, evidenziando la tensione muscolare e lo sguardo rivolto verso l’alto, contro uno sfondo semplificato che sottolinea la sofferenza fisica.
  • c. 1480 — Musée du Louvre, Parigi - Una versione monumentale del santo trafitto dalle frecce, con figura nuda immersa in una composizione classica e un’espressione intensa tipica del maestro mantovano.
  • c. 1506 — Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, Venezia - Una delle ultime versioni dell’artista, in cui il corpo del santo conserva un vigore plastico e una forte solennità.
San Sebastiano
titolo San Sebastiano
autore Andrea Mantegna anno 1475 circa
San Sebastiano
titolo San Sebastiano
autore Andrea Mantegna anno 1456-1457 circa
San Sebastiano
titolo San Sebastiano
autore Andrea Mantegna anno 1506

2. Antonello da Messina – San Sebastiano

  • c. 1478 — Gemäldegalerie Alte Meister (Staatliche Kunstsammlungen Dresden), Dresda - Il santo è rappresentato con un’impronta realistica e luminosa, legato a una colonna e trafitto da frecce; l’opera derivava da un trittico, probabilmente di tema votivo contro la peste.
San Sebastiano
titolo San Sebastiano
autore Antonello da Messina anno 1478

3. Liberale da Verona – San Sebastiano

  • 1495–1500 circa — Pinacoteca di Brera, Milano - Il santo è raffigurato secondo la tradizione iconografica, con sfondo urbano che richiama Venezia e un’attenta descrizione del paesaggio, ponendo il martire in un contesto narrativo più complesso.
San Sebastiano
titolo San Sebastiano
autore Liberale da Verona anno 1495–1500 circa

4. Pietro Perugino – San Sebastiano

  • 1495 circa — Musée du Louvre, Parigi - Il santo si erge in una posa equilibrata e serena, con un paesaggio profondamente orchestrato sullo sfondo tipico della pittura peruginesca, evocando armonia e compostezza.
San Sebastiano
titolo San Sebastiano
autore Perugino anno 1495 circa

Manierismo e Barocco

5. Paolo Veronese – Martyrdom/Martirio di San Sebastiano

  • c. 1565 — Chiesa di San Sebastiano, Venezia - Composizione vibrante e scenica, con gesti teatrali e ricchezza cromatica tipica del manierismo veneziano.
Martirio di San Sebastiano
titolo Martirio di San Sebastiano
autore Paolo Veronese anno (c. 1565)

6. Guercino – San Sebastiano

  • 1653 — Palazzo Pitti, Galleria Palatina (Firenze) - Il dipinto rappresenta il martire condannato e trafitto, in un contrasto drammatico di luci e ombre che accentua il pathos barocco della scena.
San Sebastiano
titolo San Sebastiano
autore Guercino anno 1653

7. Hendrick ter Brugghen – San Sebastiano assistito da Sant’Irene

  • 1625 — Allen Memorial Art Museum, Oberlin (Ohio) - Il pittore olandese mostra il momento successivo al martirio, quando Irene e la sua ancella curano il santo, con un uso intenso di luce e chiaroscuro.
San Sebastiano curato da Sant’Irene
titolo San Sebastiano curato da Sant’Irene
autore Hendrick ter Brugghen anno 1625

8. Gerrit van Honthorst – San Sebastiano

  • circa 1623 — National Gallery, Londra - La scena raffigura il santo trafitto dalle frecce, immerso in una luce teatrale che valorizza il contrasto tra figura e buio circostante.
San Sebastiano
titolo San Sebastiano
autore Gerrit van Honthorst anno 1623

???? Scultura

9. Alessandro Vittoria – San Sebastiano (bronzo)

  • 1566 — The Metropolitan Museum of Art, New York - Scultura bronzea che interpreta il corpo del santo con tensione fisica e dettagli anatomici, mostrando l’abilità scultorea rinascimentale.
San Sebastiano
titolo San Sebastiano
autore Alessandro Vittoria anno 1566

10. Donatello – Il martirio di San Sebastiano (bronzo, bassorilievo/plaquette)

  • circa 1460 — Musée Jacquemart-André, Parigi

Simbologia e diffusione

  • San Sebastiano è stato uno dei santi più raffigurati nella storia dell’arte.
  • Per la sua immagine “sensuale” e allo stesso tempo mistica, è diventato anche simbolo culturale in epoche successive.

Riepilogo iconografico

Elemento iconografico Significato
Giovane nudo trafitto da frecce Martirio, purezza, protezione dalla peste
Colonna o albero Sofferenza e fede incrollabile
Sguardo al cielo Estasi mistica, accettazione del sacrificio
Presenza di sant’Irene Episodio della cura post-martirio

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Alcune dedicazioni a San Sebastiano

Basilica di San Sebastiano fuori le mura
Basilica di San Sebastiano fuori le mura
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Chiesa di San Sebastiano
Chiesa di San Sebastiano
Dedicazione a San Sebastiano
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