San Marco

San Marco
autore: Giuseppe Vermiglio anno: XVII secolo titolo: San Marco Evangelista luogo: A.S.S.T. Melegnano e della Martesana, Milano
Nome: San Marco
Titolo: Evangelista
Nascita: I secolo , Cirene
Morte: I secolo, Alessandria, Egitto
Ricorrenza: 25 aprile
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Festa
Luogo reliquie:Basilica di San Marco


S. Marco fu eletto da Dio ad essere il portavoce dello Spirito Santo, scrivendo la vita e la dottrina di N. S. Gesù Cristo nel Vangelo che porta il suo nome.

Nacque a Cirene ed era cugino di S. Barnaba: sua madre si chiamava Maria. Rimase ubbidiente alla legge di Mosè fino dopo la risurrezione di Gesù, quando fu da S. Pietro convertito alla fede cristiana, istruito e creato sacro ministro.

San Pietro detta il vangelo a San Marco
titolo San Pietro detta il Vangelo a San Marco
autore Fra Angelico anno 1433


Dalla sua conversione in poi non si staccò più dal Principe degli Apostoli, da cui era amato qual tenero figliuolo, come lo chiamò in una sua lettera: « Vi saluta anche Marco, mio figlio ». S. Marco era il segretario, l'interprete di S. Pietro. Il suo Vangelo, come dicono i Ss. Padri, non è altro che la predicazione di S. Pietro fissata sulla carta. Accompagnò l'Apostolo nei suoi viaggi a Roma, ove appunto scrisse il suo Vangelo in lingua greca, la più parlata in quei tempi. Lo scopo del Vangelo secondo S. Marco è di dimostrare la potenza di Gesù Cristo, Figlio di Dio, che si manifesta nell'operare molti e grandi miracoli.

Simbolo del suo Vangelo è il leone, il re degli animali, che molto bene rappresenta la potenza di Gesù Cristo.

Scrisse il suo Vangelo tra l'anno 40 e 60, dopo quello di S. Matteo, e prima di quello di S. Luca, come ci assicura la tradizione. Incomincia con un preambolo, quindi parla della divina missione di Gesù in Galilea, poi delle varie escursioni apostoliche in altre parti della Palestina, e termina col descrivere l'ultimo viaggio a Gerusalemme, l'ultima Pasqua, le sofferenze, la morte, la risurrezione e la gloria di Gesù Cristo.

Nessuno tra i fedeli poteva possedere le divine verità meglio di S. Marco, il quale continuamente le apprendeva dalle labbra del Principe degli Apostoli.

Ordinato vescovo, fu mandato da S. Pietro in Egitto a predicare il santo Vangelo. Confermando la sua predicazione con l'esempio d'una vita santa e penitente, con innumerevoli prodigi, aiutato dalla divina grazia fondò in Alessadria una fiorente comunità la quale divenne la celebre Chiesa Alessandrina, che ci diede un S. Chino, un S. Antonio, una S. Caterina e tanti altri servi del Signore.

Martirio di San Marco
titolo Martirio di San Marco
autore Giovanni Bellini e Vittor Belliniano anno 1526


Dopo una vita di travagli, tutta spesa a gloria di Dio e al bene delle anime, subì un martirio lungo e crudele. Fu legato ad una fune e trainato da un cavallo per luoghi sassosi e scoscesi, finchè il 25 aprile dell'anno 68 l'anima sua entrò nella gloria colla triplice aureola del vergine, dello scrittore e del martire.

Ritrovamento del corpo di San Marco
titolo: Ritrovamento del corpo di San Marco
autore: Tintoretto anno: 1562-1566


Le sue reliquie furono trasportate a Venezia, e riposte nella basilica di S. Marco, ove sono oggetto di grande venerazione.

PRATICA. S. Marco ci offre il S. Vangelo: leggiamolo, e impareremo a conoscere Gesù, ad amarlo e a seguirlo.

PREGHIERA. O Dio, che hai nobilitato il beato Marco mediante la grazia della predicazione evangelica, deh concedici di approfittare sempre del suo insegnamento e di essere difesi dalla sua predicazione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Alessandria il natale del beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell'Apostolo Piétro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessàndria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un'angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell'anno ottavo di Nerone.

PROVERBIO. San Marco evangelista, maggio alla vista.

ICONOGRAFIA


Presente già tra le prime arti cristiane San Marco è quasi sempre raffigurato assieme ad un Leone. San Girolamo argomentò la nota associazione dei quattro evangelisti con i simboli del "tetramorfo" che compaiono nelle profezie di Ezechiele, riprese poi nelle visioni dell'Apocalisse:

«Il primo vivente era simile a un leone, il secondo essere vivente aveva l'aspetto di un vitello, il terzo vivente aveva l'aspetto d'uomo, il quarto vivente era simile a un'aquila mentre vola; i quattro esseri viventi hanno ciascuno sei ali, intorno e dentro sono costellati di occhi»

Già nell'iconografia dell'inizio del V secolo san Marco vi appare come leone alato, come si osserva ad esempio nei mosaici della Basilica di Santa Pudenziana a Roma.

Mosaico Basilica di Santa Pudenziana a Roma
titolo Mosaico Basilica di Santa Pudenziana a Roma


Nell'arte bizantina alcuni mosaici come quelli della Basilica di San Vitale a Ravenna raffiguravano i quattro evangelisti in forma umana, con in mano il Vangelo e con a fianco i loro simboli. Tale iconografia divenne diffusissima nell'arte romanica e poi in quella gotica. Nelle chiese di tale periodo i quattro santi vennero molto spesso effigiati nelle vele delle volte a crociera, seduti allo scrittoio, intenti alla stesura dei vangeli; talvolta si affiancano a essi i quattro Dottori della Chiesa.

San Marco e Sant'Agostino
titolo San Marco e Sant'Agostino


La figura di San Marco insieme agli altri evangelisti compare anche nelle rappresentazione degli apostoli che troviamo in ogni espressione dell'arte sacra cristiana. Alcune pale d'altare esprimono una speciale devozione per san Marco, come la celebre tela di Tiziano raffigurante San Marco in trono nella Basilica di Santa Maria della Salute a Venezia. Nella splendida pala San Marco si erge statuario, vangelo alla mano appoggiato scenograficamente sul ginocchio, ricordando la maestosità di sculture coeve. In basso i santi Cosma e Damiano, san Sebastiano e san Rocco, patrono degli appestati che mostra, come al solito, la sua piaga aperta sulla gamba.

San Marco in trono
titolo San Marco in trono


San Marco, patrono di Venezia, è inoltre raffigurato nelle meravigliose scene della sua vita nei mosaici della Basilica di San Marco (XIII secolo). Nel periodo rinascimentale gli episodi narrati nella Leggenda Aurea divennero soggetto per numerosi capolavori eseguiti da artisti della scuola veneta. Tra i maggiori esempi la grande tela di Gentile e Giovanni Bellini raffigurante la Predica di san Marco ad Alessandria.

Predica di san Marco ad Alessandria d'Egitto
titolo Predica di san Marco ad Alessandria d'Egitto
autore Gentile e Giovanni Bellini anno 1504-1507


Anche le quattro tele di Tintoretto eseguite per la Scuola di San Marco a Venezia, aventi per soggetto Il miracolo di san Marco che libera uno schiavo, San Marco salva un saraceno, Trafugamento del corpo di san Marco, Il ritrovamento del corpo di san Marco.

San Marco libera uno schiavo
titolo San Marco libera uno schiavo
autore Tintoretto anno 1548


San Marco salva un saraceno
titolo San Marco salva un saraceno
autore Tintoretto anno tra il 1562 ed il 1566


Trafugamento del corpo di san Marco
titolo Trafugamento del corpo di san Marco
autore Tintoretto anno tra il 1562 ed il 1566


Ritrovamento del corpo di san Marco
titolo Ritrovamento del corpo di san Marco
autore Tintoretto anno tra il 1562 ed il 1566

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Alcune dedicazioni a San Marco

Basilica di San Marco
Basilica di San Marco
Basilica Cattedrale Patriarcale Metropolitana Primaziale Collegiata
Il primo atto che simbolicamente espresse l'indipendenza di Venezia da Bisanzio fu costituito dalla elezione di San Marco a patrono della città. Questa...
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