San Leonardo di Vandoeuvre, conosciuto anche come San Leonardo di Corbigny, fu un eremita e abate vissuto nel VI secolo. Le notizie sulla sua origine sono molto scarse: non si conoscono con certezza né il luogo di nascita né i nomi dei suoi genitori. La sua attività è collocata nella regione del Maine, nell'attuale Francia, durante il periodo in cui la fede cristiana si stava consolidando tra i Franchi.
Animato dal desiderio di consacrarsi completamente a Dio, Leonardo abbandonò la famiglia, i beni e la propria patria e si recò nel territorio del Maine alla ricerca di un luogo appartato dove poter condurre una vita di preghiera e penitenza. Qui incontrò Sant'Innocenzo, vescovo di Le Mans, che accolse il giovane eremita e gli indicò una zona allora particolarmente solitaria chiamata Vandœuvre, sulle rive della Sarthe.
Leonardo si stabilì quindi a Vandœuvre e costruì una semplice cella eremitica. Per diversi anni visse nella solitudine, dedicandosi alla preghiera, alla penitenza e alla contemplazione. La tradizione agiografica racconta che affrontò anche numerose tentazioni e prove spirituali, dalle quali uscì rafforzato nella fede. La sua vita austera attirò progressivamente l'attenzione di altri uomini desiderosi di seguire lo stesso cammino.
Intorno a Leonardo si raccolse così un gruppo di solitari e penitenti. I discepoli lo riconobbero come loro guida e il suo romitorio si trasformò gradualmente in una vera comunità monastica. Leonardo divenne quindi abate e organizzò la vita dei monaci secondo una disciplina comune, continuando a mantenere uno stile di vita caratterizzato dalla semplicità e dalla preghiera.
Per la nuova comunità fu costruita anche una basilica dedicata a San Pietro. Secondo la tradizione, gli abitanti della regione collaborarono alla costruzione degli edifici e fornirono ai religiosi il necessario per vivere. Il monastero crebbe rapidamente e divenne un importante centro di vita religiosa nella regione del Maine.
La fama di Leonardo si diffuse ben oltre la comunità monastica. La sua vita austera e la sua predicazione suscitarono rispetto tra la popolazione e raggiunsero anche la corte dei re franchi. Alcuni avversari, tuttavia, lo accusarono presso il re Clotario di incoraggiare servi e persone di diversa condizione sociale a entrare nella vita monastica, mettendo in discussione le distinzioni della società del tempo.
Il re inviò alcuni incaricati per verificare le accuse. Leonardo, secondo il racconto della sua Vita, non cercò di difendersi con argomenti politici, ma ribadì la centralità della rinuncia ai beni terreni e della sequela di Cristo. Gli inviati poterono così constatare direttamente la sua vita di preghiera e la sua povertà. La sua reputazione ne uscì rafforzata e la sua santità fu riconosciuta anche dalle autorità del regno.
La tradizione attribuisce a Leonardo anche alcuni episodi prodigiosi. Uno dei più caratteristici riguarda i serpenti: dopo le sue preghiere, secondo il racconto tramandato dai suoi discepoli, questi animali avrebbero cessato di comparire nei dintorni del monastero. Per questo motivo il serpente divenne uno degli attributi della sua iconografia.
Leonardo rimase alla guida della comunità fino alla vecchiaia. Poco prima della morte ricevette la visita di San Domnolo, vescovo di Le Mans, che secondo la tradizione era stato avvertito della prossima fine del santo. Leonardo predispose l'accoglienza del vescovo e morì poco dopo tra le sue braccia.
La sua morte viene collocata tradizionalmente il 15 ottobre, nella seconda metà del VI secolo, probabilmente intorno al 584. La cronologia non può essere ricostruita con assoluta certezza, ma la sua attività viene generalmente collocata nel periodo del vescovo Innocenzo di Le Mans, attivo nel VI secolo.
Dopo la morte, la tomba di Leonardo divenne meta di venerazione. La tradizione racconta che durante i suoi funerali avvennero alcune guarigioni miracolose, tra cui quella di persone cieche che avrebbero recuperato la vista. Il culto si sviluppò inizialmente a Vandœuvre, località che in seguito assunse il nome di Saint-Léonard-des-Bois proprio in memoria dell'eremita.
Con le incursioni dei Normanni, i monaci decisero di mettere al sicuro le reliquie del loro fondatore. Le spoglie furono trasferite a Corbigny, nella regione della Borgogna, dove il culto di Leonardo si sviluppò ulteriormente. La presenza delle reliquie trasformò Corbigny in un importante centro di pellegrinaggio e il santo venne successivamente chiamato anche Leonardo di Corbigny.
Nel corso del X secolo, le reliquie furono nuovamente trasferite, questa volta a Bellême, dove la devozione nei confronti del santo continuò a essere particolarmente intensa. Nei secoli successivi il suo culto si diffuse in diverse regioni della Francia. Nel 1562, durante le guerre di religione, le reliquie custodite a Corbigny furono disperse dai calvinisti; una reliquia ossea attribuita al santo è tuttavia conservata a Varzy.
San Leonardo di Vandoeuvre deve essere distinto dal più noto San Leonardo di Noblac, anch'egli eremita francese del VI secolo. Le tradizioni medievali finirono infatti per confondere alcuni episodi delle vite dei due santi, entrambi associati alla liberazione dei prigionieri e alla vita eremitica. Gli studi agiografici distinguono invece le due figure e riconoscono in Leonardo di Vandoeuvre il fondatore della comunità monastica presso la Sarthe.
San Leonardo di Vandoeuvre è ricordato come eremita e abate, fondatore di una comunità monastica nella regione del Maine. La sua memoria rimane particolarmente legata a Saint-Léonard-des-Bois e a Corbigny, luoghi nei quali il suo culto si sviluppò e dove le sue reliquie furono venerate nel corso dei secoli. È tradizionalmente invocato anche per la guarigione dalla sordità.
La memoria liturgica di San Leonardo di Vandoeuvre ricorre il 15 ottobre. Nell'iconografia è generalmente rappresentato con l'abito monastico e, in alcune raffigurazioni, con un serpente, riferimento alla tradizione secondo cui avrebbe liberato dai serpenti il luogo nel quale aveva fondato il suo eremo e il monastero.