Secondo l'opinione tradizionale, come ricordato da Tertulliano e Agostino, che la morte di Cristo abbia avuto luogo il 25 marzo, il Martirologio Romano fissa in questa data la morte del buon ladrone: «A Gerusalemme la commemorazione del santo ladrone, che riconobbe Cristo sulla croce ed ebbe il dono di udire da lui le seguenti parole: "Oggi sarai con me in paradiso! "». Questo è quanto sappiamo di lui, sebbene i Vangeli apocrifi raccontino diverse storie per compensare il silenzio dei Vangeli canonici.
I due ladroni sono rappresentati nei dipinti della crocefissione già abbastanza presto, come, per esempio, nel Vangelo siriaco miniato di Rabula, del 586, conservato nella Biblioteca Laurenziana di Firenze. Diverse rappresentazioni antiche della crocefissione infatti provengono dalla Siria, ed è probabile che il nome Dismas provenga da lì. Reperti di monete siriache, infatti, mostrano le facce del sole e della luna, accompagnate dalle parole "Est" e "Ovest"; il sole e la luna ricompaiono poi nelle scene della crocefissione, posti sulla testa dei due ladroni e uniti ancora alle parole "Est" e "Ovest"; ecco dunque che "Dismas", termine simile alla parola greca che significa "Est", può dover a questo accostamento l'essere diventato, soprattutto nella Chiesa orientale, il nome del buon ladrone: S. Dismas. Le parole da lui proferite in croce sono usate nel rito bizantino per la "grande entrata" e alla comunione.
MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione del santo ladrone, che, avendo professato la fede in Cristo sulla croce, meritò di udire da lui: «Oggi con me sarai nel paradiso».
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