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San Corrado di Costanza

San Corrado di Costanza
Nome: San Corrado di Costanza
Titolo: Vescovo
Nascita: 900 circa, Sconosciuto
Morte: 975 , Costanza, Germania
Ricorrenza: 26 novembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Esiste una biografia non molto soddisfacente di S. Corrado, scritta circa un secolo dopo la sua morte da Udascalco di Maissach, ma oltre a essa non esiste nessun altro racconto attendibile.

Da fonti affidabili si sa che nacque nella potente famiglia guelfa e che suo padre, il conte Heinrich von Altdorf, fondò l'attuale abbazia di Weingerten. Poiché era secondogenito, Corrado fu mandato a studiare nella scuola della cattedrale di Costanza, dove infine fu ordinato sacerdote.

Divenne quasi immediatamente prevosto della cattedrale e nel 934, alla morte del vescovo, fu scelto come successore; uno dei suoi patrocinatori era il vescovo di Augsburg, S. Ulrico (4 lug.), e tra i due uomini nacque una stretta amicizia.

Corrado, che aveva pronunciato il voto di povertà, risolse il problema di come utilizzare le proprietà ricevute in eredità, cedendole a suo fratello, in cambio di altra terra vicino a Costanza, che donò alla diocesi e ai poveri, prima costruendo e poi finanziando tre nuove chiese, in onore di S. Maurizio (22 set.), S. Giovanni Evangelista (27 dic.) e S. Paolo (25 gen., 29 giu.), e restaurandone molte altre. Infine sappiamo che andò in pellegrinaggio a Gerusalemme per tre volte, in un'epoca in cui era comune recarvisi una sola volta.

Corrado, in arte, è comunemente rappresentato con un calice e un ragno; secondo la leggenda, mentre stava celebrando la Messa una domenica di Pasqua, un grosso ragno cadde nel calice.

Per rispetto verso il SS. Sacramento, e ignorando la credenza comune al tempo che tutti o la maggioranza dei ragni fossero velenosi, lo inghiottì senza danno.

Corrado morì nel 975 e fu canonizzato nel 1123.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Costanza nella Svevia in Germania, san Corrado, vescovo, che, ottimo pastore del suo gregge, con i suoi beni provvide largamente alla Chiesa e ai poveri.

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