Duomo di San Giorgio

San Giorgio
Nome: Duomo di San Giorgio
Titolo: Chiesa madre della città di Modica
Indirizzo: Corso S. Giorgio - Modica
Dedicato a: San Giorgio
Reliquie di: San Giorgio


Il Duomo di Modica, in Sicilia, è dedicato ai martiri San Giorgio e Ippolito ed è un bellissimo esempio di arte barocca, nonché il monumento più imponente di tutta la parte sud-orientale della regione.

La chiesa, la cui facciata si erge su una scalinata di ben 250 scalini, è stata riaperta con una solenne cerimonia nel 1738 dopo essere stata più volte distrutta a causa di una serie di terremoti che hanno colpito la città negli anni, ma le sue origini risalgono al 1150 circa.

LA FACCIATA


Una vera meraviglia accoglie il visitatore che si ritroverà dinanzi ad una incantevole facciata culminante con la torre campanaria centrale, per un altezza totale di 62 metri.

Lo schema piramidale viene abbellito, prospetticamente, da un delizioso giardino pensile, l'Orto del Piombo, disposto su più livelli e affiancato dalle scalinate che si ricongiungono in cima a formare il sagrato.

L'ingresso è incorniciato da due coppie di colonne con capitelli corinzi, riproposte anche negli ordini superiori, e nella parte bassa troviamo cinque porticati, speculari alle cinque navate della chiesa.

Tutto ciò che vediamo è ornamento e sfarzo, sia all'esterno che all'interno. Le monofore abbelliscono le parti laterali del portale e su di esso troviamo un ulteriore ornamento che ritrae tre angeli che reggono la centrale cornice recante l’iscrizione latina “Mater Ecclesia”.

Fregi, colonne, capitelli, tutto concorre a creare un meraviglioso disegno che qualcuno ha paragonato ad un merletto.

L'INTERNO


Se l'esterno è notevole, l'interno lascia senza fiato. La pianta è a croce latina con 5 navate suddivise da 22 colonne in pietra levigata sormontate da capitelli corinzi.

I preziosi stucchi dorati, le statue, le opere pittoriche, rendono l'interno fastoso e armonico.

Nella cappella di San Giorgio, ambiente capofila della navata destra, ammiriamo un grande dipinto raffigurante il Santo a cavallo intento a uccidere il drago e salvare la principessa figlia del re di Libia.

Tutte le cappelle delle campate contengono notevoli dipinti e statue, tra i primi annoveriamo L'Assunta, La Natività, il Martirio di Sant'Ippolito e quello di Sant'Erasmo, mentre tra le sculture più significative vi sono quella de La Madonna della neve, che tiene in braccio Gesù Bambino e la statua di San Giorgio a cavallo che sconfigge il drago, di grande effetto.

Questi è posto quasi a protezione dell'Arca Santa, opera in argento intarsiato che ne conserva le reliquie.

titolo Polittico
autore Bernardino Nigro anno 1556


Altra opera immensa il polittico dietro l'altare maggiore. Composto da 9 riquadri disposti a tre su tre file, rappresenta partendo dal basso San Giorgio e San Martino, i due Santi Cavalieri e Guerrieri, particolarmente adorati in tutta la Città.

Seguono nel secondo ordine i Misteri Gaudiosi e nel terzo i Misteri Gloriosi, il tutto sormontato dalla lunetta, sulla sommità, nella quale è rappresentato Dio Padre.

Infine il monumentale organo con 4 tastiere, 80 registri e 5000 canne, costruito tra il 1885 e il 1888 e la Meridiana solare, disegnata sul pavimento dinanzi l'altare maggiore nel 1895 e che segna il mezzogiorno, uniti ai superbi altorilievi raffiguranti Santi, hanno contribuito all'inserimento di questa superba Chiesa nella Lista Mondiale dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO

ORARI


Tutti i giorni 08:00-12:30 15:30-19:00

VISITA IN TRE DIMENSIONI


ESTERNO



INTERNO



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