La Chiesa dei Santi Paolo e Barnaba a Milano, nota anche semplicemente come San Barnaba, è un gioiello dell'architettura manierista italiana. Costruita nel 1561 su disegno dell'architetto perugino Galeazzo Alessi, la chiesa fu destinata a diventare la chiesa madre dei Chierici Regolari di San Paolo, conosciuti come Barnabiti. Essa sorge sul sito di una preesistente chiesa, documentata già prima del 1486.
Nel 1625, l'artista Camillo Procaccini fu incaricato di decorare la volta della navata e il coro con affreschi che ancora oggi ornano queste parti della chiesa, testimoniando il fasto dell'arte barocca. La bellezza di questi affreschi contribuisce a rendere la chiesa un luogo di grande interesse artistico e storico.
Nel 2010, la facciata della chiesa e la porta d'ingresso, realizzata nel 1965 dallo scultore milanese Giovanni Maria Stoppani, furono oggetto di un importante restauro, completato cinquant'anni dopo il precedente intervento. Questo restauro ha ridato splendore alla facciata, preservando il patrimonio architettonico per le future generazioni.
Esterno
La facciata della Chiesa di San Barnaba è un esempio puro di architettura manierista. Bipartita in due ordini sovrapposti, la facciata è sormontata da un timpano rettangolare decorato con ghirlande scolpite. Al centro dell'ordine inferiore, tra due coppie di lesene ioniche, si trova il portale d'ingresso. Nell'ordine superiore, tra due coppie di semicolonne corinzie, spicca un grande finestrone a serliana.
La facciata è arricchita da quattro nicchie semicircolari contenenti statue: nell'ordine inferiore sono collocate le figure di San Barnaba e Sant'Ambrogio, mentre nell'ordine superiore trovano posto San Pietro e San Paolo. Questa composizione crea un effetto di maestosità e armonia, tipico del manierismo.
Interno
All'interno, la chiesa presenta una navata unica con tre cappelle su ciascun lato. Il presbiterio, rialzato di quattro gradini, si allarga in prossimità del coro quadrangolare, coperto con una volta a crociera affrescata, e dell'abside semicircolare. Le pareti sono riccamente decorate con elementi architettonici in stucco dorato, conferendo all'ambiente un'aura di solennità e bellezza.
San Barnaba custodisce una collezione notevole di dipinti del manierismo milanese. Tra questi, si distinguono un olio su tavola raffigurante le Stigmate di San Francesco d'Assisi di Giovanni Paolo Lomazzo e una Pietà di Aurelio Luini, entrambe conservate nelle cappelle laterali. Ai lati dell'altare maggiore si trovano due grandi tele con Storie dei santi Paolo e Barnaba, la prima opera di Simone Peterzano a Milano (1572-1573). Sotto l'altare maggiore post-conciliare, entro un'urna di vetro, è conservato il corpo del fondatore dei Barnabiti, Sant'Antonio Maria Zaccaria.
Tomba di Sant'Antonio Maria Zaccaria
Sulla cantoria in controfacciata, racchiuso in una cassa lignea neoclassica, si trova l'organo a canne costruito da Pacifico Inzoli nel 1896. La mostra dell'organo è composta da tre cuspidi di canne principali, ognuna entro un campo, contribuendo a completare la magnificenza della chiesa.
VISITA IN TRE DIMENSIONI
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