Il Beato Sigismondo (Zygmunt) Sajna fu un sacerdote polacco e martire della persecuzione nazista durante la Seconda guerra mondiale. Nacque il 20 gennaio 1897 a Żurawlówka, in Polonia, e morì il 17 settembre 1940 nella foresta di Palmiry, nei pressi di Varsavia. Fu beatificato da San Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999, insieme ai 108 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale.
Sigismondo Sajna intraprese gli studi ecclesiastici e fu ordinato sacerdote nel 1924. Svolse il ministero pastorale nella diocesi di Varsavia, dedicandosi alla predicazione, alla celebrazione dei sacramenti e all'assistenza spirituale dei fedeli.
Nel corso del suo ministero fu parroco di Góra Kalwaria, località situata a sud di Varsavia. Qui si impegnò nella vita della comunità parrocchiale, continuando a svolgere il proprio servizio sacerdotale anche durante l'occupazione tedesca della Polonia.
Durante la Seconda guerra mondiale, Sigismondo Sajna fu arrestato dalle autorità naziste. Venne interrogato e detenuto nelle carceri di Varsavia, dove subì maltrattamenti.
Il 17 settembre 1940 fu condotto nella foresta di Palmiry, uno dei luoghi utilizzati dai nazisti per le esecuzioni di massa dei prigionieri polacchi. Qui venne ucciso insieme ad altri detenuti.
Sigismondo Sajna fu beatificato da San Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 a Varsavia, come parte del gruppo dei 108 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale, vittime della persecuzione nazista.
Il Beato Sigismondo Sajna è raffigurato con l'abito sacerdotale o con una veste scura. Tra i suoi attributi figurano la croce e la palma del martirio, simboli del suo ministero sacerdotale e della morte subita durante la persecuzione.
La memoria liturgica del Beato Sigismondo Sajna ricorre il 17 settembre, insieme agli altri 108 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale.