Beato Sebastiano di Aparicio

Aggiungi ai preferiti
Beato Sebastiano di Aparicio
Nome: Beato Sebastiano di Aparicio
Titolo: Francescano
Nascita: 1502, Galizia, Spagna
Morte: 1600, Puebla de los Ángeles, Messico
Ricorrenza: 25 febbraio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
17 maggio 1789, Roma, papa Pio VI


La vita di questo contadino della provincia spagnola della Galizia, protrattasi per quasi un secolo e trascorsa su due continenti, è al tempo stesso unica ma anche paradigmatica dell'epoca della conquista spagnola dell'America Latina. Proveniente da una famiglia povera, trascorse la sua fanciullezza pascolando greggi; all'età di quindici anni i genitori lo inviarono nella più prosperosa Castiglia a servizio di una vedova, che cercò forse di sedurlo: di fatto Sebastiano fuggì, trovando un nuovo impiego come cameriere personale di un facoltoso gentiluomo di Salamanca. Il suo cuore era tuttavia talmente legato alla vita di campagna che l'anno seguente Sebastiano tornò a pascolare le pecore, lavorando così per altri otto anni e procurandosi anche una certa fortuna, se è vero che riuscì a pagare la dote delle sorelle. Sebbene l'agiatezza finanziaria lo avesse reso un ottimo partito, Sebastiano rifuggì dalla prospettiva matrimoniale per partire alla volta del Nuovo Mondo.

Giunto in Messico, si stabili a Puebla degli Angeli (divenuta famosa in tutto il mondo cattolico con la Terza conferenza generale dei vescovi latinoamericani del 1979). Pur avendo cominciato a lavorare come bracciante agricolo, la sua spiccata imprenditorialità gli permise di mettersi in proprio e di trasportare mercanzie e lettere tra Zacatecas e Città del Messico. Questa attività gli mostrò la necessità di creare strade più agevoli; cominciando a provvedere personalmente alla loro costruzione, si arricchì sempre di più: tra le strade da lui inaugurate ricordiamo la via principale che collega Città del Messico a Zacatecas, tuttora utilizzata. L'agiatezza raggiunta non gli impedì di vivere in grande austerità: destinava infatti la propria ricchezza a opere di carità, prestando per esempio agli agricoltori denaro senza interesse; la sua reputazione crebbe sia tra gli ispanici che tra gli indigeni: si ricorreva spesso a lui anche per risolvere litigi, accettando sempre con rispetto le sue decisioni.

Ritiratosi dagli affari nel 1552, Sebastiano comprò una tenuta agricola nei pressi di Città del Messico per dedicarsi all'allevamento del bestiame. Accettò infine di sposarsi all'età di sessant'anni (forse sentiva di poter compiere questo passo senza cedere alle tentazioni della carne). La prima moglie, una povera ragazza la cui famiglia lo aveva supplicato di sposarla, morì in breve tempo, come pure la seconda moglie; entrambi i matrimoni, con mutuo consenso, non furono mai consumati. All'età di settantadue anni si ammalò gravemente; riavutosi però inaspettatamente, interpretò la guarigione come un avvertimento del cielo: donò quindi tutti i suoi possedimenti alle clarisse e, diventato terziario francescano, entrò come novizio nel convento dei francescani osservanti di Città del Messico. Da lì fu successivamente mandato a Tecali e, in un secondo momento, a Puebla, dove entrò in una grande comunità. Il fervore, l'umiltà e l'obbedienza che lo animavano furono esemplari nonostante l'età ormai avanzata; visse così gli altri ventisei anni della sua vita peregrinando per la campagna con un carro trainato dai buoi e chiedendo l'elemosina. Gli animali obbedivano al suo più piccolo cenno, anche un sussurro: si diceva che avesse su di essi poteri miracolosi e che gli angeli lo accompagnassero nei suoi viaggi.

Morì all'età di novantotto anni e venne beatificato da papa Pio VI nel maggio del 1789; il suo corpo è conservato in una tomba di vetro situata in una cappella adiacente la chiesa francescana di Puebla.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Puebla de los Ángeles in Messico, beato Sebastiano Aparicio, che, guardiano di pecore, emigrò dalla Spagna in Messico, dove beneficò i poveri con i molti beni che aveva accumulato con il suo lavoro; rimasto, poi, due volte vedovo, fu accolto come fratello laico nell’Ordine dei Frati Minori e morì quasi centenario.

Lascia un pensiero a Beato Sebastiano di Aparicio

Ti può interessare anche:

Beato Sebastiano Valfrè
- Beato Sebastiano Valfrè
Sacerdote oratoriano
Il Beato Valfrè nacque a Verduno, il 9 marzo 1629. Dio lo suscitò ad accrescere la pleiade di quegli uomini benefici, che resero vivente ed operante la...
Beato Sebastiano Maggi
- Beato Sebastiano Maggi
Sacerdote
Nel XIII secolo, la famiglia Maggi era una delle più potenti di Brescia, ma quando nacque Sebastiano, all'inizio del xv secolo, nonostante il nome fosse...
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 25 giugno si venera:

San Guglielmo da Vercelli
San Guglielmo da Vercelli
Abate
Nel secolo XI nasceva a Vercelli, da nobili genitori, un fanciullo destinato dal Signore a fondare un numeroso ordine religioso. Al fonte battesimale ricevette il nome di Guglielmo. Ancora fanciullo amava...
Altri santi di oggi
Domani 26 giugno si venera:

San Vigilio
San Vigilio
Vescovo e martire
Patrono del Trentino e dell'Alto Adige, Vigilio fu colui che maggiormente operò, con successo, per la conversione al cristianesimo di quelle popolazioni. Nato a Trento da una famiglia romana, vissuta...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 25 giugno tornava alla Casa del Padre:

Sant' Eleonora
Sant' Eleonora
Regina d'Inghilterra
Eleonora nacque nel 1222 da Beatrice di Savoia e Raimondo Berengario IV, il nonno era il Beato Umberto III conte di Savoia, primo santo di Casa Savoia. Eleonora era una donna di grande pietà e cultura...
Altri santi morti oggi
Oggi 25 giugno veniva beatificato:

Beato Pietro Friedhofen
Beato Pietro Friedhofen
Religioso e fondatore
Pietro Friedhofen era uno spazzacamino, a quel tempo lavoro sporco e spesso pericoloso. Nacque il 25 febbraio 1819 a Weitersburg bei Vallendar nella valle del Reno e rimase orfano da giovane: il padre...
Oggi 25 giugno si recita la novena a:

- San Paolo
I. O glorioso s. Paolo, che quanto foste terribile nel perseguitare, altrettanto poi foste fervoroso nello zelare la gloria del Cristianesimo, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di edificar tanto i nostri...
- San Pietro
I. O glorioso s. Pietro, che aveste in Gesù Cristo una fede così viva da confessare per primo che egli era il Figliuolo di Dio vivo, e da lui solo procedevano parole di vita eterna, quindi obbediente al...
- San Tommaso
I. Per quel favore distintissimo che voi, o glorioso s. Tommaso, riceveste da Gesù Cristo, allorquando per accertarvi della sua risurrezione vi degnò d’una apposita apparizione, invitandovi a metter il...
- Madonna delle Grazie
1. O Maria, docile allo Spirito Santoche portasti alla famiglia di Elisabetta l’annunzio di salvezza e l’umile tuo servizio, vieni anche da noi. Bussa alla porta del nostro cuore, perché...
- Santi Pietro e Paolo
O Santi apostoli, Pietro e Paolo, che docili alla chiamata di Gesù Cristo diveniste prontamente suoi veri seguaci, otteneteci, vi preghiamo la grazia di corrispondere con prontezza alle divine aspirazioni...
Le preghiere di oggi 25 giugno:

PREGHIERA DEL MATTINO A GESÙ Gesù, oggi, come ogni giorno, con i famigliari, con i colleghi, con gli amici, con coloro che semplicemente incontrerò, tu busserai alla mia porta. Aiutami...
Preghiera a San Guglielmo da Vercelli O glorioso S. Guglielmo, tu che in vita santificasti Montevergine con le tue virtù e coi miracoli che il Signore operò per le tue mani, e, dopo morte...
BUONA NOTTE Buona notte, Madonna mia; tu sei la Mamma mia: Immacolata Concezione dammi la santa benedizione: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo...
Disattiva la pubblicità