Il Beato Mariano di Gesù Euse Hoyos nacque il 14 ottobre 1845 a Yarumal, nel dipartimento di Antioquia, in Colombia, in una famiglia semplice e profondamente cristiana. Fin da giovane manifestò una forte vocazione sacerdotale e un sincero desiderio di dedicare la propria vita all'annuncio del Vangelo.
Entrò nel seminario di Medellín e, dopo gli studi filosofici e teologici, fu ordinato sacerdote il 14 luglio 1872. Sin dall'inizio del suo ministero si distinse per la profonda vita di preghiera, la semplicità e la grande disponibilità verso i fedeli, specialmente i poveri e gli abitanti delle campagne.
Dopo aver svolto il ministero in diverse parrocchie, venne nominato parroco di Angostura nel 1885, incarico che mantenne per oltre quarant'anni. Fu un pastore instancabile: visitava regolarmente le famiglie, amministrava i sacramenti, si prendeva cura dei malati e promuoveva la formazione cristiana dei giovani e degli adulti.
La sua spiritualità era profondamente centrata sull'Eucaristia, sulla devozione alla Vergine Maria e sulla fiducia nella Provvidenza divina. Trascorreva molte ore in adorazione davanti al Santissimo Sacramento e dedicava grande attenzione al sacramento della Riconciliazione, accogliendo con pazienza e misericordia tutti coloro che si accostavano al confessionale.
Era conosciuto come il "Padre dei poveri" per la sua straordinaria carità. Condivideva con i bisognosi tutto ciò che possedeva, offrendo non solo aiuti materiali, ma anche conforto spirituale e speranza. La sua umiltà e il suo stile di vita austero conquistarono l'affetto e la stima dell'intera popolazione.
Morì il 13 luglio 1926 ad Angostura, dopo aver speso tutta la sua esistenza al servizio della Chiesa e della sua comunità.
Papa Giovanni Paolo II lo proclamò beato il 9 aprile 2000 in Piazza San Pietro, riconoscendo in lui un luminoso esempio di sacerdote dedito alla santificazione del popolo di Dio.
La memoria liturgica del Beato Mariano di Gesù Euse Hoyos si celebra il 13 luglio. La sua vita continua a ispirare sacerdoti e fedeli, ricordando l'importanza della preghiera, della carità e della dedizione quotidiana al servizio del prossimo.