Il Beato Ludovico Flores, al secolo Ludovico Fraryn, nacque ad Anversa, nell'attuale Belgio, intorno al 1570. Fu sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e missionario nelle Filippine e in Giappone. Morì martire a Nagasaki il 19 agosto 1622, durante la persecuzione contro i cristiani in Giappone.
Ludovico nacque in una famiglia fiamminga. In giovane età si trasferì con i genitori prima in Spagna e successivamente in Messico.
In Messico entrò nell'Ordine dei Frati Predicatori presso il convento di San Giacinto. Qui ricevette la formazione religiosa e teologica e iniziò il percorso che lo avrebbe condotto al sacerdozio.
Durante gli anni trascorsi nell'Ordine si dedicò anche alla formazione dei giovani religiosi e svolse l'incarico di maestro dei novizi.
Il suo cognome originario era Fraryn, o secondo alcune fonti Froryn. Per poter partire per le missioni spagnole nelle Filippine dovette adottare il cognome Flores, poiché le autorità spagnole imponevano restrizioni agli stranieri che desideravano raggiungere quei territori.
Da quel momento fu conosciuto con il nome di Ludovico Flores.
Nel 1602 Ludovico Flores raggiunse le Filippine, dove l'Ordine dei Predicatori svolgeva una intensa attività missionaria.
Per circa ventidue anni si dedicò all'evangelizzazione e all'assistenza dei cristiani nelle isole. Svolse il ministero sacerdotale, predicò e amministrò i sacramenti, impegnandosi anche nella formazione delle comunità cristiane locali.
Durante il lungo periodo trascorso nelle Filippine maturò il desiderio di recarsi in Giappone, nonostante la violenta persecuzione contro i cristiani già in corso nel Paese.
Il 6 giugno 1620 Ludovico Flores partì dalle Filippine diretto in Giappone insieme al sacerdote agostiniano Pietro de Zúñiga.
I due missionari sapevano che l'ingresso nel territorio giapponese comportava un grave rischio per la loro vita, poiché le autorità avevano proibito la presenza dei missionari stranieri e perseguitavano i cristiani.
Durante il viaggio la nave sulla quale viaggiavano fu intercettata da corsari olandesi. Flores e de Zúñiga furono catturati e consegnati alle autorità giapponesi.
Ludovico Flores fu sottoposto a un lungo periodo di prigionia e interrogatori.
Le autorità cercarono di ottenere da lui l'abbandono della fede cristiana e informazioni sulle attività dei missionari presenti in Giappone. Flores rimase però fermo nelle proprie convinzioni e non rinnegò la fede.
Durante la prigionia continuò a professarsi sacerdote e a incoraggiare gli altri cristiani a rimanere fedeli al Vangelo.
Dopo essere stato liberato, Ludovico Flores riuscì nuovamente a svolgere la sua attività missionaria. In un periodo nel quale la presenza dei sacerdoti cattolici era severamente proibita, continuò a incontrare clandestinamente i cristiani e a celebrare i sacramenti.
La sua attività missionaria lo rese nuovamente ricercato dalle autorità.
Nel 1622 Ludovico Flores venne nuovamente arrestato insieme a Pietro de Zúñiga e ad alcuni cristiani giapponesi che li avevano aiutati nella missione.
I prigionieri furono trasferiti a Nagasaki, uno dei principali centri della persecuzione contro i cristiani.
Ludovico Flores e Pietro de Zúñiga furono sottoposti a diversi tormenti nel tentativo di costringerli ad abbandonare la fede cristiana.
Nonostante le sofferenze, entrambi rimasero fedeli alla propria fede. Insieme a loro furono condotti al martirio tredici cristiani giapponesi: Gioacchino Hirayama, Leone Sukeyemon, Giovanni Soyemon, Michele Díaz, Antonio Yamada, Marco Takenoshima Shinyemon, Tommaso Koyanagi, Giacomo Matsuo Denshi, Lorenzo Rokuyemon, Paolo Sankichi, Giovanni Yago, Giovanni Nagata Matakichi e Bartolomeo Mohioye.
Il 19 agosto 1622, a Nagasaki, Ludovico Flores, Pietro de Zúñiga e i loro tredici compagni furono uccisi a causa della loro fede cristiana.
Il Beato Ludovico Flores aveva circa 52 anni e aveva trascorso gran parte della sua vita al servizio dell'evangelizzazione nelle Filippine e in Giappone.
Ludovico Flores fu inserito nel gruppo dei Beati martiri Ludovico Flores, Pietro de Zúñiga e tredici compagni.
Il loro culto fu riconosciuto dalla Chiesa e i martiri furono beatificati da Papa Pio IX il 7 luglio 1867.
Il Beato Ludovico Flores è venerato dalla Chiesa cattolica come sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e martire del Giappone.