Il Beato Giuseppe Imbert nacque il 22 marzo 1799 a Marignane, nei pressi di Marsiglia, in Francia. Fin dalla giovinezza mostrò una profonda fede cristiana e una particolare inclinazione verso la vita religiosa. Dopo aver completato gli studi ecclesiastici, entrò nella Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata, fondata da Sant'Eugenio de Mazenod, uno dei più importanti istituti missionari del XIX secolo.
Ordinato sacerdote, si dedicò con grande zelo all'evangelizzazione e alla formazione spirituale dei fedeli. Dotato di notevoli capacità organizzative e pastorali, ricoprì diversi incarichi di responsabilità all'interno della congregazione, contribuendo alla sua crescita e al consolidamento delle opere missionarie.
Nel 1837 fu inviato in Canada, dove gli Oblati stavano sviluppando una vasta attività apostolica. Iniziň così una lunga stagione di servizio missionario tra le popolazioni del Nord America. Don Giuseppe si distinse per la sua dedizione ai coloni, agli immigrati e alle popolazioni indigene, affrontando con coraggio le difficoltà legate alle grandi distanze, al clima rigido e alle limitate risorse disponibili.
Nel 1844 fu nominato vescovo titolare di Capsa e coadiutore della diocesi di Montréal. Ricevette la consacrazione episcopale e collaborò attivamente con il vescovo della diocesi nelle opere pastorali e nell'organizzazione della Chiesa locale. Grazie alla sua prudenza e alla sua saggezza, divenne una figura molto apprezzata sia dal clero sia dai fedeli.
Nel 1850 fu nominato primo vescovo della diocesi di Saint-Hyacinthe, nel Québec. Durante il suo episcopato si impegnò nello sviluppo delle parrocchie, nella formazione dei sacerdoti e nella promozione dell'istruzione cristiana. Favorì inoltre la fondazione di nuove opere religiose e assistenziali, contribuendo in modo significativo alla crescita della giovane diocesi.
La sua vita fu caratterizzata da una profonda umiltà, da una grande devozione mariana e da un costante spirito di sacrificio. Nonostante le responsabilità episcopali, mantenne uno stile di vita semplice e vicino alle necessità della popolazione affidata alle sue cure pastorali.
Negli ultimi anni di vita dovette affrontare problemi di salute che ne limitarono progressivamente l'attività. Continuò tuttavia a svolgere il proprio ministero con fedeltà e dedizione fino alla morte, avvenuta il 23 luglio 1860 a Saint-Hyacinthe.
La fama delle sue virtù e della sua santità rimase viva tra i fedeli per molti anni. La Chiesa ha riconosciuto l'esemplarità della sua vita religiosa e pastorale, proponendolo come modello di vescovo missionario, di uomo di preghiera e di servitore instancabile del Vangelo.