Edward Stanisław Kaźmierski nacque il 1º ottobre 1919 a Poznań, in Polonia, da una famiglia di modeste condizioni. Suo padre, Wincenty, era calzolaio e morì quando Edward aveva soltanto quattro anni. La madre, Władysława, rimase così sola a crescere il figlio e le sue sorelle.
La difficile situazione economica costrinse Edward a interrompere gli studi dopo la scuola elementare. Per aiutare la famiglia iniziò a lavorare prima come fattorino in un negozio e successivamente come apprendista e aiutante in un'officina automobilistica, dove imparò il mestiere di meccanico.
Un ruolo fondamentale nella sua formazione fu svolto dall'oratorio salesiano di via Wroniecka a Poznań, che divenne per lui un secondo ambiente familiare.
Edward possedeva notevoli capacità artistiche e musicali. Partecipava agli spettacoli organizzati nell'oratorio, cantava nel coro, suonava il pianoforte e il violino e si dedicava anche alla composizione musicale.
Nell'ambiente salesiano maturò profondamente anche nella fede. Era legato alla devozione eucaristica e mariana e partecipava attivamente alla vita del gruppo giovanile. Ricoprì inoltre l'incarico di presidente del Circolo San Giovanni Bosco.
Durante l'adolescenza compì anche un pellegrinaggio a piedi fino al santuario di Częstochowa, percorrendo oltre cinquecento chilometri.
Nel settembre del 1939, con l'invasione della Polonia da parte della Germania nazista, la vita di Edward e dei suoi amici cambiò radicalmente.
Non riuscì a essere arruolato nell'esercito polacco e, dopo l'occupazione di Poznań, entrò in contatto con l'attività clandestina organizzata contro le autorità naziste.
Insieme agli amici dell'oratorio Czesław Jóźwiak, Franciszek Kęsy, Edward Klinik e Jarogniew Wojciechowski, partecipò alla Narodowa Organizacja Bojowa, un'organizzazione clandestina polacca.
Nel settembre 1940 Edward Kaźmierski e i suoi compagni furono arrestati dalla Gestapo.
Seguì un lungo periodo di prigionia. I cinque giovani furono detenuti in diverse carceri, passando da Poznań alle prigioni di Wronki, Berlino, Zwickau e Dresda.
Durante i quasi due anni di detenzione Edward rimase profondamente legato alla fede maturata nell'oratorio salesiano. Le testimonianze ricordano il sostegno reciproco che univa i cinque giovani anche nei momenti più difficili della prigionia.
Il 31 luglio 1942 Edward Kaźmierski e i suoi compagni furono condannati a morte.
La sentenza venne pronunciata con l'accusa di tradimento nei confronti del Terzo Reich. I cinque giovani furono trasferiti nel carcere di Dresda, dove attesero l'esecuzione.
Nei giorni trascorsi in carcere Edward continuò a pregare e a prepararsi alla morte insieme ai suoi amici. La loro fede e il loro legame con l'ambiente salesiano rimasero un elemento centrale anche negli ultimi momenti della loro vita.
Il 24 agosto 1942, Edward Kaźmierski e i suoi quattro compagni furono condotti all'esecuzione nel carcere di Dresda.
Edward venne decapitato mediante ghigliottina all'età di 22 anni.
Con lui morirono nello stesso giorno Czesław Jóźwiak, Franciszek Kęsy, Edward Klinik e Jarogniew Wojciechowski. I cinque giovani sono ricordati insieme come la «Cinquina di Poznań», uniti dall'amicizia nata nell'oratorio salesiano e dalla vicenda della prigionia e della morte durante la Seconda guerra mondiale.
Il 13 giugno 1999, durante la visita apostolica in Polonia, Papa Giovanni Paolo II proclamò Edward Kaźmierski Beato insieme agli altri quattro giovani della Cinquina di Poznań e agli altri martiri polacchi della Seconda guerra mondiale.
Il Beato Edoardo Kaźmierski è venerato come laico e martire. La sua memoria ricorre il 24 agosto.