Il Beato Diego Llorca Llopis fu un sacerdote spagnolo e martire della persecuzione religiosa durante la Guerra civile spagnola. Nacque a Oliva, nella provincia di Valencia, il 2 luglio 1896, e morì martire a Gata de Gorgos, in provincia di Alicante, il 6 settembre 1936. La sua memoria liturgica ricorre il 6 settembre. Fu beatificato da San Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001, insieme agli altri 232 martiri della persecuzione religiosa nella diocesi di Valencia.
Diego nacque in una famiglia profondamente cristiana che curò con attenzione la sua educazione religiosa. Frequentò la scuola delle Carmelitane e fin da ragazzo prestò servizio come chierichetto nella parrocchia di San Roque a Oliva.
Nel 1910, durante un corso di esercizi spirituali predicati dai Gesuiti a Gandía, maturò la decisione di consacrarsi al sacerdozio. Nel 1913 entrò quindi nel Seminario di Valencia, dove iniziò la formazione ecclesiastica.
Dopo una pausa di tre anni dovuta al servizio militare, Diego riprese gli studi in seminario e venne ordinato sacerdote nel 1925. Celebrò la sua prima Messa il 19 luglio 1925 nella parrocchia di San Roque, la stessa comunità nella quale aveva prestato servizio da bambino.
Il suo ministero si svolse interamente nell'Arcidiocesi di Valencia. Fu nominato coadiutore in diverse comunità, tra cui Setla-Mirarrosa, Miraflor, Denia e Benissa.
Le testimonianze lo descrivono come un sacerdote semplice, affabile, buono e disponibile. Si dedicava soprattutto alla celebrazione dei sacramenti, all'accompagnamento dei fedeli e alla catechesi, con particolare attenzione alla formazione cristiana.
La sua vita cambiò con lo scoppio della Guerra civile spagnola nel luglio 1936. In diverse zone della Spagna si sviluppò una violenta persecuzione contro sacerdoti, religiosi e laici cattolici.
Diego si trovava a Benissa quando la situazione divenne particolarmente pericolosa. Fu quindi riportato nella sua città natale, Oliva, dove si rifugiò presso i propri genitori.
Alcuni familiari gli suggerirono di nascondersi per evitare l'arresto. Secondo le testimonianze raccolte durante la causa di beatificazione, Diego non riteneva tuttavia di avere motivo per fuggire, affermando di non aver fatto del male a nessuno.
Il 5 settembre 1936 alcuni miliziani si presentarono presso la casa della famiglia Llorca per cercare il sacerdote. Dopo una prima perquisizione, Diego venne individuato e arrestato.
Fu quindi condotto verso Gata de Gorgos, nella provincia di Alicante. Durante quella notte venne trasferito in una zona conosciuta come La Garganta.
All'alba del 6 settembre 1936, Diego Llorca Llopis venne fucilato a Gata de Gorgos. Aveva quarant'anni.
Secondo la tradizione tramandata dalle testimonianze della sua causa, prima di morire perdonò i propri uccisori e affrontò la morte professando la propria fede. Alcune fonti riportano che le sue ultime parole furono «Viva Cristo Rey!».
Il Martirologio Romano lo ricorda a Gata de Gorgos come presbitero e martire, sottolineando che ricevette la corona del martirio per aver testimoniato la propria fede in Cristo durante la persecuzione contro la Chiesa.
Dopo l'uccisione, il corpo di Diego fu sepolto nel cimitero di Gata de Gorgos. In seguito i suoi resti furono trasferiti a Oliva e conservati nella parrocchia di San Roque, la chiesa alla quale era stato legato fin dall'infanzia.
La causa di Diego Llorca Llopis venne inserita nel procedimento riguardante i 233 martiri della persecuzione religiosa nella diocesi di Valencia.
L'11 marzo 2001, in Piazza San Pietro a Roma, San Giovanni Paolo II celebrò la beatificazione del gruppo. Diego venne così ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa come martire.
La vicenda di Diego Llorca non è caratterizzata da grandi opere o incarichi particolari. La sua vita sacerdotale fu invece quella di un pastore impegnato nella quotidianità delle comunità parrocchiali: la catechesi, la celebrazione dei sacramenti, l'educazione cristiana e la vicinanza alle persone.
Proprio questa semplicità rappresenta uno degli aspetti più significativi della sua testimonianza. Quando arrivò la persecuzione, Diego rimase fedele alla propria vocazione sacerdotale e affrontò il pericolo senza rinnegare la propria fede.