Il Beato Crescenzio García Pobo nacque il 5 aprile 1903 a Celadas, nella provincia di Teruel, in Spagna. Era figlio di Lorenzo García e María Pobo e crebbe in una famiglia semplice e profondamente cristiana. Rimasto orfano di padre quando aveva appena quattro anni, fu accolto nell'Asilo San Nicolás de Bari di Teruel, istituzione destinata all'assistenza dei bambini poveri e degli orfani e affidata ai Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata, detti anche Amigoniani.
Durante gli anni trascorsi nell'istituto, Crescenzio entrò in contatto con la spiritualità degli Amigoniani e maturò progressivamente la vocazione alla vita religiosa. Il 15 settembre 1921, festa della Madonna Addolorata, iniziò il noviziato nella comunità di San José a Godella, presso Valencia. Due anni più tardi emise la professione religiosa temporanea e nel 1927 pronunciò i voti perpetui, consacrandosi definitivamente alla Congregazione.
Dopo la professione religiosa proseguì gli studi necessari alla preparazione al sacerdozio. Il 16 settembre 1928 fu ordinato sacerdote a Godella da monsignor Luis Amigó y Ferrer, fondatore dei Terziari Cappuccini. La sua missione sacerdotale fu rivolta soprattutto all'educazione e alla rieducazione dei giovani con difficoltà. Fu destinato a diverse scuole di riforma, dove si dedicò con grande impegno alla formazione umana e cristiana dei ragazzi affidati alle sue cure.
Prestò servizio successivamente nei riformatori di Santa Rita e del Príncipe de Asturias, entrambi a Carabanchel Bajo, a Madrid. Nel 1935 fu trasferito alla casa di Sograndio, nelle Asturie, dove continuò la sua opera educativa. Le testimonianze sulla sua personalità lo descrivono come un uomo allegro ed estroverso, ma allo stesso tempo semplice, umile, ordinato e profondamente dedito alla propria missione sacerdotale.
All'inizio di luglio 1936 Crescenzio tornò al riformatorio Príncipe de Asturias di Madrid. Pochi giorni dopo scoppiò la Guerra civile spagnola e la comunità religiosa fu costretta ad abbandonare la struttura in seguito alle persecuzioni contro i religiosi. Crescenzio rimase a Madrid e cercò rifugio presso la pensione di Pilar Torres, nella Plaza del Ángel, fingendosi uno studente di medicina per nascondere la propria identità sacerdotale.
Il 23 luglio 1936, secondo le testimonianze riportate nella causa di beatificazione, fu arrestato per strada in via Carretas perché trovato privo di documenti. Fu condotto inizialmente alla Direzione Generale della Sicurezza e successivamente trasferito nella carcere di Ventas. Durante gli interrogatori gli fu chiesto di rinunciare alla fede cristiana, ma Crescenzio rimase fermo nelle proprie convinzioni e sopportò maltrattamenti senza abbandonare la propria fede.
In carcere venne assegnato al reparto conosciuto come quello degli «intellettuali», dove condivise la prigionia anche con lo scrittore e politico Ramiro de Maeztu. Nonostante le condizioni difficili, continuò a vivere la prigionia con spirito religioso, mantenendo la sua fiducia in Dio. La sua appartenenza alla vita consacrata e il suo ministero sacerdotale erano ormai conosciuti dai persecutori.
Il 3 ottobre 1936 Crescenzio fu prelevato dal carcere insieme ad altri prigionieri. Venne condotto a Paracuellos de Jarama, località nei pressi di Madrid dove durante la guerra civile furono uccisi numerosi prigionieri. Qui il sacerdote fu fucilato a causa della sua fede e della sua appartenenza religiosa. Aveva trentatré anni.
Dopo la sua morte, la memoria di Crescenzio García Pobo rimase viva nella famiglia amigoniana e tra coloro che lo avevano conosciuto. La sua vicenda fu inserita nella causa riguardante i martiri della persecuzione religiosa in Spagna del 1936. Il suo martirio venne riconosciuto dalla Chiesa come testimonianza della fede cristiana vissuta fino alla morte.
Il 11 marzo 2001, durante una celebrazione a Valencia, Papa Giovanni Paolo II beatificò Crescenzio García Pobo insieme ad altri 232 martiri della persecuzione religiosa in Spagna. Il gruppo comprendeva numerosi sacerdoti e religiosi, tra i quali diversi membri dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata.
La memoria liturgica del Beato Crescenzio García Pobo ricorre il 3 ottobre, anniversario del suo martirio. È ricordato come sacerdote e martire dei Terziari Cappuccini di Nostra Signora Addolorata, per il suo impegno nell'educazione dei giovani e per la fedeltà alla fede cristiana durante la persecuzione religiosa.