Il Beato Cherubino Testa da Avigliana fu un sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino, vissuto nel XV secolo. Nacque ad Avigliana, in provincia di Torino, nel 1451, e morì nel 1479 nel convento agostiniano della sua città. È ricordato per la sua vita di penitenza, l'obbedienza religiosa e la particolare devozione alla Passione di Cristo.
Appartenente alla nobile famiglia Testa, Cherubino entrò intorno ai vent'anni nel convento degli Eremitani di Sant'Agostino di Avigliana, fondato grazie all'impegno del Beato Adriano Berzetti da Buronzo.
Condusse una vita austera, dedicandosi alla preghiera, alla mortificazione e al servizio dei poveri. Secondo le fonti agiografiche, trascorreva gran parte della giornata in meditazione davanti al Crocifisso, profondamente commosso dalla Passione del Signore.
Ricevette l'ordinazione sacerdotale poco prima della morte e continuò a vivere nel convento di Avigliana, dove si dedicò alla vita contemplativa.
Cherubino morì il 17 dicembre 1479. Secondo la tradizione, al momento della sua morte le campane del convento suonarono spontaneamente.
Alcuni racconti agiografici narrano inoltre che, durante l'apertura della sua tomba, fu trovato un giglio profumato germogliato dal cuore del Beato. Questo episodio è all'origine di una delle sue più caratteristiche rappresentazioni artistiche.
La fama di santità di Cherubino si diffuse ad Avigliana e nei territori circostanti. Il suo culto fu confermato da Papa Pio IX il 21 settembre 1865.
Nel 1805, dopo la demolizione dell'antico convento agostiniano, le sue reliquie furono trasferite nella chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni Battista e Pietro di Avigliana, dove sono tuttora custodite.
Il Beato Cherubino Testa è raffigurato con l'abito nero degli agostiniani, un crocifisso nella mano destra e un giglio che germoglia dal cuore. Il Crocifisso richiama la sua devozione alla Passione di Cristo, mentre il giglio simboleggia la purezza e il prodigio tramandato dalla tradizione.
La memoria liturgica del Beato Cherubino Testa ricorre il 17 settembre. Gli Agostiniani lo ricordano il 16 dicembre.