Andrea Dotti nacque a Borgo S. Sepolcro verso il 1250. Era originario di una famiglia nobile (il fratello era un capitano delle guardie del corpo di re Filippo il Giusto) e gli fu permesso senza problemi di entrare in un ordine religioso. All'età di diciassette anni divenne membro dei terziari dei Servi di Maria, un ordine secolare. Pochi anni dopo l'ordine tenne un capitolo generale a Borgo S. Sepolcro, e Andrea sentì predicare il priore generale, S. Filippo Benizi (22 ago.). Il versetto commentato era: «Chi non lascia tutto quello che possiede non può essere mio discepolo».
L'eloquenza di Filippo toccò il cuore di Andrea: chiese di diventare un servita e la sua richiesta fu accettata. Dopo l'ordinazione entrò nel monastero governato da S. Gerardo Sostegni, uno dei sette fondatori dell'ordine (17 feb.). Divenne un predicatore famoso e accompagnò Filippo in diversi viaggi missionari. Alcuni eremiti di Vallucola stavano conducendo un tipo di vita ritenuta troppo indipendente. Dopo la morte dell'imperatore Federico II e il declino del partito imperiale in Italia, i papi iniziarono a condurre delle campagne per eliminare le dottrine eretiche, soprattutto quelle dei catari e dei valdesi e i gruppi riformatori della Chiesa che avevano goduto di protezione considerevole in Italia durante la prima metà del secolo.
I catari itineranti erano spesso dei solitari che passavano da una comunità all'altra, mentre i valdesi erano sopravvissuti per secoli in paesi sperduti. Quelli del gruppo di Vallucola erano (per quanto non possano venire definiti veri eremiti) pericolosamente sregolati ed era necessario riportarli all'ordine. Andrea fu incaricato di prepararli all'unione con i serviti e alla sottomissione alla loro disciplina. Fu nominato loro superiore fino a che non fu necessaria la sua presenza per la predicazione e per la guida di altri conventi. Nel 1310 era presente a Monte Senario al letto di morte di S. Alessio Falconieri, uno dei fondatori più importanti dei Servi di Maria, e rimase profondamente impressionato. Aveva già sessant'anni e perciò, per il xm secolo, era considerato anziano. Chiese il permesso di ritirarsi in un eremitaggio per prepararsi alla morte. Si dice che abbia condotto una vita di durissima penitenza, mantenendosi in ottima salute. Un giorno, tuttavia, quando i suoi compagni monaci arrivarono a una roccia da dove era solito tenere regolarmente discorsi, lo trovarono in ginocchio, muto. Subito pensarono che fosse caduto in estasi, ma presto si accorsero che era morto. Fu seppellito nella chiesa di Borgo S. Sepolcro, dove avvermert diversi miracoli per la sua intercessione. Nel 1806 papa Pio VII approvò il culto di antica data.
MARTIROLOGIO ROMANO. Nell’eremo di Vallucola in Toscana, beato Andrea da Borgo Sansepolcro, sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria, dedito alle penitenze e alla contemplazione.
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