La Beata Umiliana de' Cerchi nacque a Firenze intorno al 1219, in una nobile e ricca famiglia appartenente alla potente casata dei Cerchi. Fin da bambina mostrò una profonda inclinazione alla preghiera e alla carità verso i poveri, ma dovette affrontare molte opposizioni all'interno della sua famiglia, che desiderava per lei un matrimonio vantaggioso.
Ancora molto giovane fu costretta a sposare un uomo di carattere duro e violento. Umiliana sopportò con pazienza e spirito cristiano le sofferenze del matrimonio, offrendo tutto a Dio. Nonostante le difficoltà, continuò a vivere una vita di intensa preghiera e di generosa assistenza ai bisognosi.
Rimasta vedova dopo pochi anni, rifiutò di contrarre nuove nozze, nonostante le pressioni dei familiari. Scelse invece di consacrarsi completamente al Signore. Entrò nel Terz'Ordine di San Francesco e adottò uno stile di vita austero, caratterizzato da digiuni, penitenze e lunghe ore di contemplazione.
Si ritirò in una piccola stanza della casa paterna, trasformata in una sorta di cella monastica. Da lì usciva soltanto per partecipare alla Santa Messa e per compiere opere di misericordia. Distribuì gran parte delle sue ricchezze ai poveri, assistette gli ammalati e consolò gli afflitti con grande dolcezza e umiltà.
La tradizione riferisce che fu favorita da numerose grazie mistiche, tra cui estasi, visioni e apparizioni angeliche. San Michele Arcangelo le avrebbe manifestato più volte la propria protezione, guidandola nel cammino spirituale e confortandola nelle prove.
La sua fama di santità si diffuse rapidamente in tutta Firenze. Molti si rivolgevano a lei per consigli spirituali e per chiedere preghiere. Nonostante appartenesse a una delle famiglie più influenti della città, visse sempre in grande semplicità e distacco dai beni terreni.
Morì il 19 maggio 1246, a soli ventisette anni. Al momento della sua morte, secondo la tradizione, la sua stanza fu illuminata da una luce straordinaria e numerosi fedeli accorsero per venerarne il corpo.
Fu sepolta nella chiesa di Santa Croce a Firenze, dove la sua tomba divenne presto meta di pellegrinaggi. Il suo culto fu approvato da Papa Innocenzo XII nel 1694. La Chiesa la ricorda il 19 maggio.
La Beata Umiliana de' Cerchi è venerata come modello di pazienza nelle sofferenze, di carità verso i poveri e di totale abbandono alla volontà di Dio. La sua breve ma intensa esistenza testimonia come la santità possa fiorire anche nelle prove più dolorose.