Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo

Santi Filippo e Giacomo
Nome: Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo
Titolo: Chiesa monumentale
Indirizzo: Via Santa Maria della Pietà, 46 - Sorrento


Nel cuore del centro storico di Sorrento, sorge l'attuale Cattedrale, frutto di numerosi rifacimenti e restauri. Una primitiva Cattedrale, risalente almeno al VII secolo, sorgeva, secondo la ricostruzione dello storico Bartolomeo Capasso, fuori della porta orientale della città, dove viveva il vescovo Renato d'Angers.

Nel XII secolo fu trasferita, per volere dell'arcivescovo Barbato, dentro le mura, nella chiesa dei Santi Felice e Bacolo, eretta sui ruderi di un tempio pagano. Fu forse l'arcivescovo Domizio Falangola (1449-1470) a ordinare il restauro dell'antica chiesa dei Santi Filippo e Giacomo per trasferirvi la Cattedrale. Negli anni seguenti essa subì diversi cambiamenti. Nel 1479 fu restaurata dall'arcivescovo Giacomo De Santis, il cui stemma insieme a quello di papa Sisto IV e di Ferrante d'Aragona è scolpito sull'architrave del portale laterale.

A seguito della feroce invasione dei Turchi nel 1558, la Cattedrale e l'episcopio andarono interamente distrutti. Toccò all'arcivescovo Giulio Pavesi (1558-1571) avviarne i lavori di totale ricostruzione. Nel 1573 l'arcivescovo Lelio Brancaccio abbelli l'ingresso con due antiche colonne di marmo rosa, resti di templi pagani, e fece costruire un bellissimo trono episcopale.

Gravi danni arrecarono i tre terremoti del 1687, 1688 e 1694. Furono in seguito sistemate le pericolanti navate laterali e fu ricostruito l'intero soffitto, dipinto poi da Francesco Francareccio nel 1711 con un fantasioso motivo decorativo di volute, fiori, frutta, putti. Tra il 1706 e il 1715 furono commissionate a Nicola e Oronzo Malinconico le tre tele del soffitto centrale raffiguranti I martiri sorrentini Quinto, Marco, Quartilla e Quintilla e i quattro Vescovi patroni. Tra la fine del XVII secolo e gli inizi del secolo successivo Giacomo del Po eseguì le tele del soffitto del transetto, quella centrale con l'Assunzione, e i tondi laterali con San Filippo e San Giacomo. Furono inoltre rifatte le cappelle laterali e, su disegno di Bernardino Fera, la facciata esterna.

Il 23 agosto del 1904, in seguito a un violento ciclone, crollò la parte superiore della facciata. Seguirono, dunque, nella prima metà di questo secolo, impegnativi lavori per ricostruire l'esterno e sistemare la zona presbiteriale.

Ricco ed equilibrato esempio di stile barocco, la Cattedrale di Sorrento si presenta a croce latina, a tre navate, scandite da quattordici pilastri, con cappelle laterali. La facciata, rifatta in stile neo-romanico, presenta tre portali, di cui quello centrale sormontato da un arco a sesto acuto. Nella lunetta del portale centrale è affrescata l'Assunta, in quelle dei portali laterali i Santi Filippo e Giacomo, cui è dedicata la chiesa.

Di grande effetto è la decorazione del soffitto della navata centrale. In fondo, sul lato sinistro, prima del presbiterio, è collocato il trono vescovile commissionato da Lelio Brancaccio nel 1573. Aperto su tre lati con archi a tutto sesto poggianti su due colonne di giallo antico, è coperto da una cupoletta che reca le insegne pastorali in rilievo. Sulla parete di fondo lo stemma episcopale è realizzato con pezzi di porfido e di marmi d'età romana. Di fronte al trono, sul lato destro della navata centrale, si ammira il pulpito, anch'esso del 1573. Commissionato dall'arcidiacono Giovanni Ammone, è costituito da pannelli marmorei scolpiti con il Battesimo di Gesù in quello centrale e le insegne della famiglia Ammone in quelli laterali. Poggia su due colonne di marmo grigio ed è decorato con una tavola di Silvestro Buono raffigurante la Vergine con il Bambino e i Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista del 1580.

Altare Maggiore Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo
Altare Maggiore


Il presbiterio è innalzato rispetto al livello delle navate. Il soffitto del transetto, dove si ammirano i dipinti di Giacomo Del Po, è decorato su tela con motivi allegorici, floreali e stemmi, similmente al soffitto centrale. Al centro del transetto è collocato l'altare maggiore, ricavato da quello ottocentesco donato da Francesco II di Borbone all'arcivescovo Francesco Saverio d'Apuzzo nel 1856 e proveniente dalla chiesa di San Marcellino di Napoli. Al suo posto, in fondo al presbiterio, vi è un bel coro ligneo intagliato e intarsiato, opera di artigianato locale. La grande pala sulla parete di fondo, raffigurante i Santi Filippo e Giacomo, è opera del XVII secolo. Nel livello superiore si ammira un pregevole tondo con la Madonna della Purità del XV secolo. La cupola che sovrasta il coro è divisa in otto spicchi, dove sono gli affreschi raffiguranti i Santi compatroni della diocesi, opera dei fratelli Moriani del 1902.

Nella cappella del Battistero, la prima della navata destra, appartenuta anticamente alla famiglia Brancia, spicca al centro un fonte battesimale di marmo rosso, d'età romana, cui nel XVIII secolo fu aggiunta la cuspide di marmi policromi. Vi fu battezzato nel 1544 Torquato Tasso. La parete di fondo è decorata con dodici formelle di marmo raffiguranti gli Apostoli, antica decorazione del presbiterio, e bassorilievi, tra cui il Redentore, di stile rinascimentale. Da ricordare, sempre sul lato destro, sono le cappelle del Sacro Cuore di Gesù, che ha sull'altare una statua lignea, oggetto di grande devozione da parte dei fedeli, e il cappellone della crociera, dedicato a San Michele, dove è esposta una bella tavola quattrocentesca di scuola senese raffigurante la Natività. In fondo alla navata si apre la cappella del Santissimo Sacramento con un Crocifisso ligneo del XV secolo e l'altare interamente decorato da intarsi marmorei riproducenti fiori, frutta, rami, ornato ai lati da due piccoli angeli in marmo di grande finezza nel
modellato e nell'esecuzione.

Sul lato sinistro è la cappella del Sacro Cuore di Maria, dove si ammira una statua lignea raffigurante la Vergine Maria e la città di Sorrento. In fondo alla navata di sinistra, presso l'ingresso, sono esposti reperti marmorei risalenti al X-XI secolo, testimonianza dell'antica decorazione della Cattedrale.

Distanziato dalla chiesa, s'innalza il campanile, risalente nella struttura attuale al XVI secolo e costituito da tronchi di colonne di varia specie, con capitelli classici o bizantini. Gli ultimi due piani risalgono al XVIII secolo.

A Sorrento sono fortemente sentiti due culti legati alla Cattedrale: il Sacro Cuore di Gesù, festeggiato nel mese di giugno, e il Sacro Cuore di Maria, celebrato la prima domenica di settembre.

Il 19 marzo del 1992 Giovanni Paolo II si è recato in visita alla Cattedrale di Sorrento.

VISITA IN TRE DIMENSIONI



Lascia un pensiero su Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo

Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 3 giugno si venera:

Santi Carlo Lwanga e 12 compagni
Santi Carlo Lwanga e 12 compagni
Martiri
Carlo Lwanga nacque nel 1865 nel Regno di Buganda, un territorio che oggi occupa la parte centrale e meridionale dell'Uganda. Appartenente al clan Ngabi, Lwanga fu convertito al cattolicesimo dai Missionari...
Altri santi di oggi
Domani 4 giugno si venera:

San Francesco Caracciolo
San Francesco Caracciolo
Sacerdote
Come già nell'Antico Testamento, cosi nel Nuovo, Dio non tralascia mai di suscitare, secondo le necessità della Chiesa, uomini eminenti per santità, zelo e dottrina. Uno di questi...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 3 giugno nasceva:

San Vincenzo Romano
San Vincenzo Romano
Sacerdote
«Il più illustre figlio del Greco è senza dubbio il santo Vincenzo Romano. Egli ha lasciato un'eredità spirituale preziosa con l'esempio di una vita santa, del fervore sacerdotale e della totale dedizione...
Altri santi nati oggi
Oggi 3 giugno tornava alla Casa del Padre:

San Giovanni XXIII
San Giovanni XXIII
Papa
Figlioli... tornando a casa, troverete i bambini, date loro una carezza e dite: questa è la carezza del papa. Troverete, forse, qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Dite che il papa è con loro...
Altri santi morti oggi
Oggi 3 giugno veniva canonizzato:

San Vincenzo Ferreri
San Vincenzo Ferreri
Sacerdote
San Vincenzo Ferreri nacque a Valenza, nella Spagna, il 23 gennaio 1350 da Guglielmo Ferreri e Costanza Miguel. Prima ancora che nascesse, la madre aveva avuto un segno della futura grandezza di lui: perciò...
Altri santi canonizzati oggi
Oggi 3 giugno veniva beatificato:

San Pio X
San Pio X
Papa
Giuseppe Sarto nacque a Riese, presso Treviso, il 2 giugno 1835, da Giovanni Battista Sarto e da Margherita Sanson, poveri, ma ottimi coniugi, cari a tutti per il loro spirito di carità. Era il...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 3 giugno si recita la novena a:

- San Barnaba
I. Glorioso s. Barnaba, che per la vostra particolare bontà di cuore, soavità di discorso, affabilità di tratto, unito ad una ammirabile eleganza di forme e maestà di presenza...
- Sacro Cuore di Gesù
1. Cuore adorabile di Gesù, dolce mia vita, nei presenti miei bisogni ricorro a Te, per soccorso e affido alla Tua potenza, alla Tua sapienza, alla Tua bontà, tutte le angustie del mio cuore...
- Corpus Domini
Atto di Adorazione di Santa Margherita Alacoque Gesù Cristo, mio Signore e mio Dio, che io credo veramente e realmente presente nel SS. Sacramento dell'Altare, ricevete quest' atto di profondissima...
- Sant' Antonio di Padova
1. O Signore, che hai reso sant’Antonio apostolo del Vangelo, concedici, per la sua intercessione, una fede forte e umile e fa’ che la nostra vita sia coerente con il Credo che professiamo.Gloria...
Le preghiere di oggi 3 giugno:

CUSTODISCIMI IN QUESTO GIORNO, SIGNORE Signore, resta con me in questo giorno e anima le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Custodisci i miei piedi perché non passeggino oziosi, ma...
Preghiera a Santi Carlo Lwanga e 12 compagni San Carlo Lwanga, testimone coraggioso del Vangelo, tu che hai difeso la purezza, la fede e la dignità anche a costo della vita, ottienici la forza di...
PROTEGGIMI, SIGNORE Ti prego, Signore, proteggimi in questa notte. Tu sei per me il vero riposo: concedimi di dormire in pace. Veglia su di me, allontana ogni minaccia e guidami...
Disattiva la pubblicità