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Santi Quaranta Martiri di Sebaste

Santi Quaranta Martiri di Sebaste
Nome: Santi Quaranta Martiri di Sebaste
Titolo: Cristiani
Ricorrenza: 9 marzo
Tipologia: Commemorazione




I martiri gloriosi che onora oggi la Chiesa erano quaranta soldati cristiani dell'armata di Licinio in Oriente attendati in Sebaste. Avevano essi costume di adunarsi la notte per istruirsi a pregare il loro Dio; ed essendone venuto a cognizione l'imperatore, li fece convenire e con imprecazioni e minaccie intimò loro che sacrificassero ai numi dell'impero, o che si sottoporrebbero ai più duri tormenti. A voce unanime risposero che nol farebbero, essendo cristiani. Passò dunque alle prove e li sottopose alla pena di sferza; ma inutilmente, giacchè quelli eroi rispondevano di essere pronti a morire, ma tradire la fede giurata al loro Dio, giammai. Correva allora freddissima la stagione e il perfido imperatore, nella sua astuzia, inventò un genere di supplizio pericoloso e seducente. Fece preparare due bagni, freddo l'uno e l'altro caldo e comandò che tutti i quaranta militi venissero in una notte serena fatti tuffare nel gelido stagno. « È una mala notte cotesta, dicevano que' prodi; ma su animo! vi succederà un giorno sereno e sempiterno. » Una guardia che stava di custodia vide di tratto ima luce di cielo e molti angeli che scendevano a distribuire trentanove coròne. — Ma come! disse quella guardia tra sé; sono quaranta e dov'è la quarantesima corona? — In quella vide uno dei martoriati entrar nel bagno calcio; udì un grido rauco e una bestemmia. 11 custode tremò; ma irrorato dalla grazia divina ad alta voce disse : « Sono cristiano io : a me, a me la corona! Si levò le vesti e si unì ai trentanove per ottenere la. corona rinunziata dallo sciaurato apostata. Ed ecco l'angelo del Signore ricingergli la fronte della quarantesima corona. Quale non fu lo stupore insieme e la rabbia del tiranno quando il mattino vide che la guardia si era fatta cristiana e non aveva ottenuto che una sola apostasia! Intirizziti dal freddo que' martiri vennero levati dallo stagno, posti su di un carro e condotti ad essere arsi in una pira. Accortisi che il più giovane di que' soldati di Cristo, chiamato Melitone, respirava ancora, deliberarono di tenerlo in vita per farlo apostatare; ma noi permise il Signore. Si accostò la madre di lui, e: « Va, figlio mio, va co' tuoi compagni a compiere il beato aringo, nè voler essere l'ultimo a presentarti al Signore. Va: Gesù ti invita dal cielo. » L'olocausto fu consumato e quei soldati si cinsero la fronte dell'immortale corona.

PRATICA. Ogni cristiano attinge nel battesimo la virtù e la disposizione al martirio. Chi non è disposto a sostenere la fede di fronte alle persecuzioni e alla morte, diviene disertore e rinunzia al regno di Dio.

PREGHIERA. O martiri gloriosi, otteneteci la grazia d'essere fermi nella fede e nella pratica dei nostri doveri per meritarci, se non il martirio di sangue, quello della sofferenza e della carità. Amen.

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