Santa Ragenfreda, conosciuta anche con i nomi di Ragenfrida, Ragenfredis, Rainfroye e Renfroye, fu una badessa vissuta nell'area dell'antico Hainaut, nell'attuale Francia, durante l'VIII secolo. Le notizie sulla sua vita sono scarse e provengono soprattutto da fonti liturgiche e agiografiche posteriori. Il dato più antico e sicuro riguarda il suo culto, già attestato all'inizio del IX secolo.
Secondo una tradizione medievale, Ragenfreda apparteneva a una nobile famiglia dell'Hainaut ed era figlia del conte Adalberto d'Ostrevent e di Regina. Questa genealogia, tuttavia, non è confermata dalle fonti più antiche e deve essere considerata parte della tradizione agiografica sviluppatasi intorno alla santa.
Ragenfreda scelse di consacrare la propria vita a Dio e fu protagonista della fondazione di una comunità religiosa a Denain, località situata sulle rive della Schelda, nell'antico Hainaut. Secondo la tradizione più antica, utilizzò i propri beni per costruire il monastero e vi raccolse una comunità di religiose, assumendone personalmente la guida come prima badessa.
La fondazione di Denain rappresentò il centro della sua attività religiosa. Ragenfreda si dedicò alla preghiera, alla vita comunitaria e alla guida spirituale delle religiose affidate alle sue cure. La sua memoria rimase strettamente legata al monastero, che nei secoli successivi sarebbe diventato un importante centro religioso della regione.
Una testimonianza particolarmente importante è contenuta nei Gesta episcoporum Cameracensium, redatti nell'XI secolo. L'opera attribuisce a Ragenfreda la fondazione della comunità di Denain sui propri beni e conferma che ella ne assunse personalmente il governo. Anche il Martirologio Romano conserva questa tradizione, ricordandola come la badessa che costruì con i propri beni un monastero a Denain e lo guidò con saggezza e devozione.
La documentazione più antica relativa al suo culto risale però a un periodo ancora precedente. Il nome di Ragenfreda compare infatti nelle litanie del sacramentario del vescovo Hildoard di Cambrai, composto nell'anno 812. Questa testimonianza dimostra che la sua venerazione era già consolidata all'inizio del IX secolo, poco tempo dopo il periodo nel quale viene tradizionalmente collocata la sua vita.
Intorno alla comunità di Denain sorsero nel corso dei secoli diverse tradizioni relative alle origini del monastero e alla vita della sua fondatrice. Alcuni racconti posteriori presentano Ragenfreda insieme alle sue sorelle, anch'esse consacrate a Dio, ma questi particolari appartengono alla tradizione agiografica e non sono sufficientemente documentati dalle fonti più antiche.
Secondo una tradizione successiva, dopo la morte di Ragenfreda le sue reliquie furono custodite a Denain e divennero oggetto di particolare venerazione. Durante le incursioni normanne che colpirono la regione, le reliquie sarebbero state messe in pericolo e successivamente recuperate. La memoria della santa rimase così strettamente collegata alla comunità da lei fondata.
Anche la data della sua morte non è certa. Alcune tradizioni la collocano intorno all'anno 805, mentre il Martirologio Romano la colloca genericamente nell'VIII secolo. Gli studi storici sottolineano che non esiste una fonte contemporanea in grado di stabilire con certezza l'anno della sua morte. È invece ben documentata l'antichità della sua venerazione, già presente nell'812.
Il culto di Ragenfreda si diffuse oltre Denain. La sua memoria compare nelle antiche litanie delle diocesi di Cambrai e Tournai e nei calendari di alcune comunità religiose della regione. A Denain la santa divenne la principale patrona della località e furono istituite diverse celebrazioni legate alla sua memoria e alle sue reliquie.
La memoria liturgica di Santa Ragenfreda ricorre l'8 ottobre. Il Martirologio Romano la ricorda come badessa di Denain nell'Hainaut, nell'odierna Francia, sottolineando in particolare la fondazione del monastero realizzata con i propri beni e il suo servizio come guida della comunità religiosa.