Santa Aleide di Schaerbeek, conosciuta anche come Alice di Schaerbeek o Alix di La Cambre, nacque intorno all'anno 1225 nei pressi di Bruxelles, nell'attuale Belgio. Fin dalla più tenera età manifestò una profonda devozione religiosa e un forte desiderio di consacrarsi completamente a Dio.
A soli sette anni venne affidata al monastero cistercense di La Cambre, vicino a Bruxelles, dove ricevette la formazione cristiana e monastica. Crescendo nella comunità religiosa, maturò una profonda vita di preghiera e sviluppò una particolare devozione verso l'Eucaristia e la Passione di Cristo.
Quando era ancora molto giovane, fu colpita dalla lebbra, una malattia che nel Medioevo comportava non soltanto gravi sofferenze fisiche, ma anche l'isolamento sociale. A causa del contagio venne separata dalle altre monache e trasferita in una cella appositamente predisposta, dove trascorse gran parte della sua vita.
La malattia progredì lentamente fino a provocarle gravissime sofferenze. Perse progressivamente la vista e il corpo venne segnato dalle conseguenze del morbo. Nonostante ciò, Aleide accettò ogni prova con straordinaria serenità, interpretando la propria sofferenza come una partecipazione alla Passione di Cristo.
Lontana dalla vita ordinaria del monastero, continuò a vivere una profonda unione con Dio attraverso la preghiera, la contemplazione e l'offerta delle proprie sofferenze. Le cronache raccontano che ricevette particolari grazie mistiche e che nutriva una devozione eccezionale verso il Santissimo Sacramento, dal quale traeva forza e consolazione.
Molte persone si rivolgevano a lei per consigli spirituali e preghiere. Nonostante la segregazione imposta dalla malattia, la sua fama di santità si diffuse ben oltre il monastero di La Cambre. Numerosi fedeli vedevano in lei un esempio di pazienza cristiana, fiducia in Dio e amore verso la Croce.
Aleide morì il 15 giugno 1250 dopo aver trascorso gli ultimi anni in condizioni di grande sofferenza fisica. La sua morte fu accompagnata da una diffusa venerazione popolare e la sua tomba divenne meta di pellegrinaggi.
Nel corso dei secoli il suo culto continuò a diffondersi, soprattutto in Belgio e nelle regioni vicine. Papa Pio IX ne confermò ufficialmente il culto nel 1907, riconoscendo la santità della sua vita e la devozione che da secoli le veniva tributata.
Santa Aleide di Schaerbeek è oggi venerata come modello di pazienza nella sofferenza, di amore verso l'Eucaristia e di totale abbandono alla volontà di Dio. La sua memoria liturgica viene celebrata il 15 giugno.