O ammirabile sant’Ugo di Grenoble, sei nato da genitori molto pii, e da subito sei apparso un fanciullo benedetto dal Cielo. Hai atteso con molto impegno ai tuoi studi, senza trascurare la pietà. Avevi un grande desiderio di passare la tua vita nella solitudine, ma per le tue eccelse doti venisti consacrato sacerdote. Amavi la vita nascosta ed umile, mentre per le tue qualità e per il tuo ingegno ti distinguevi fra tutti gli altri canonici. O ammirabile Sant’Ugo, dona anche a noi di essere fedeli alla nostra vocazione, mettendo i nostri talenti a servizio di Dio e dei fratelli bisognosi.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
SECONDO GIORNO (24 marzo)
O ammirabile Sant’Ugo, la tua umiltà era così grande che hai cercato di nascondere le tua abilità e il tuo apprendimento. O ammirabile Sant’Ugo, dona anche a noi di riconoscere sempre la nostra povertà, e la provenienza da Dio di tutti i nostri talenti.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
TERZO GIORNO (25 marzo)
O ammirabile Sant’Ugo, il degrado e il disordine religioso che trovasti nella tua diocesi erano persino peggiori di quanto avessi immaginato. Simonia e usura erano comuni tra il clero, la richiesta di celibato era largamente ignorata, il popolo trascurava la propria religione e la proprietà ecclesiastica veniva presa dai laici. Hai lottato duramente per riportare l’ordine attraverso il digiuno, la preghiera notturna, la fustigazione e ogni tipo di ascetismo, sperando sempre nella grazia di Dio. Così, aggiungendo saggi provvedimenti, in poco tempo la tua diocesi cambiò completamente aspetto. O ammirabile Sant’Ugo, dona anche a noi di essere perseveranti nelle pratiche della fede, confidando sempre nella grazia divina.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
QUARTO GIORNO (26 marzo)
O ammirabile Sant’Ugo, per lo scoraggiamento ha persino lasciato la tua diocesi per ritirarti alla vita monastica. Ma papa Gregorio, che aveva bisogno del tuo aiuto, ti ordinò di tornare in carica. Con obbedienza, sei ritornato a Grenoble a continuare il tuo lavoro nella diocesi. O ammirabile Sant’Ugo, dona anche a noi di essere sempre fedeli alla Chiesa, qualunque cosa in contrario.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
QUINTO GIORNO (27 marzo)
O ammirabile Sant’Ugo, i tuoi sforzi e le tue rinunce portarono a risultati maggiori, e le persone riacquistarono la fiducia in te e ti seguirono. Amavi la tranquillità, ma ti impegnavi in austerità e ardente eloquenza quando si trattava della giustizia e della reputazione della Chiesa. Eri un difensore attivo e risoluto dei tuoi diritti di vescovo e dei diritti della Chiesa, e sei rimasto fermo contro le interferenze politiche. Hai sempre difeso il Papa nei conflitti contro l’imperatore, e non hai temuto di andare contro il re di Francia, o i vescovi locali, quando volevano sottrarre diritti alla Chiesa o alla tua diocesi, subendone sofferenze e persecuzioni. O ammirabile Sant’Ugo, dona anche a noi di difendere i diritti della Chiesa contro qualunque forza avversa.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
SESTO GIORNO (28 marzo)
O ammirabile Sant’Ugo, tra i tuoi doveri di vescovo c'era quello di occuparti dell'amministrazione civile di Grenoble. Così nei momenti di bisogno mostravi misericordia agli affamati, visitando le misere case dei poveri. La tua generosa elemosina ha ispirato i ricchi a dare ai poveri ed a sostenere i bisogni della diocesi. Hai fondato tre ospedali a Grenoble, hai costruito la piazza del mercato, numerose strade e un ponte in pietra sull'Isère, oltre al quale hai restaurato la cattedrale e la chiesa di Laurentius. O ammirabile Sant’Ugo, aiuta anche noi a collaborare ai bisogni delle nostre comunità.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
SETTIMO GIORNO (29 marzo)
O ammirabile Sant’Ugo, eri un predicatore eloquente ed efficace, ed i tuoi sforzi di riforma hanno avuto molto più successo di quanto avresti mai ammesso. Hai contribuito al rafforzamento della fede ed al primato della Chiesa sul potere temporale. Hai stabilito case in tutta la diocesi per i sacerdoti riformati ed hai fondato anche case per i canonici regolari. Con te le persone furono anche spinte ad una più rigorosa osservanza religiosa. Eri in anticipo sui tempi sostenendo la confessione regolare per i laici, e tu stesso eri famoso come confessore. O ammirabile Sant’Ugo, dona anche a noi di professare la fede cattolica perché lo Spirito Santo ci guidi in tutte le nostre attività.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
OTTAVO GIORNO (30 marzo)
O ammirabile Sant’Ugo, quando hai accusato la tua età e la malattia come motivi per andare in pensione, papa Onorio II ha risposto che l'autorità e l'esempio dei malati farebbero più bene alla diocesi che l'attività più energica di un uomo più sano. L'ultimo anno della tua vita longeva hai sofferto di una malattia prolungata e dolorosa con forti mal di testa e indigestione a causa dei lunghi digiuni e delle veglie notturne, ma non ti sei mai lamentato e non ha mai parlato dei tuoi disturbi. Hai solo continuato a recitare il Libro dei Salmi e il Padre Nostro incessantemente. Sei salito al Cielo il 1° aprile 1132, e dopo appena due anni sei stato canonizzato da papa Innocenzo II. Le tue reliquie, onorate per quattro secoli, furono poi bruciate in pubblico dagli ugonotti. O ammirabile Sant’Ugo, dona anche a noi di sopportare ogni avversità, e di continuare ad offrire a Dio le nostre povere preghiere e ogni piccola sofferenza per la salvezza dei peccatori.
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
NONO GIORNO (31 marzo)
O ammirabile Sant’Ugo, avevi un grande orrore per ogni sorta di peccato benché minimo, per cui dicevi spesso: «Le vanità e gli affetti disordinati possono mandare l'anima all'inferno». O ammirabile Sant’Ugo, preserva anche noi da ogni peccato, e donaci la grazia che con questa novena ti chiediamo...
Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
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