Sant'Ottaziano di Brescia fu uno dei primi vescovi della Chiesa bresciana e visse tra il IV e il V secolo. Le notizie sulla sua vita sono scarse e provengono principalmente dalla tradizione ecclesiastica locale, che lo annovera tra i santi che contribuirono alla crescita del cristianesimo nella città di Brescia dopo la pace costantiniana.
Succeduto nella guida della diocesi in un periodo di consolidamento della comunità cristiana, Sant'Ottaziano si dedicò con zelo alla predicazione del Vangelo, alla formazione del clero e all'organizzazione della vita ecclesiale. Il suo ministero fu caratterizzato dall'impegno nel rafforzare la fede dei cristiani e nel favorire la diffusione della dottrina in un'epoca in cui la Chiesa stava progressivamente assumendo un ruolo più stabile nella società.
La tradizione lo ricorda come un pastore saggio e prudente, attento alle necessità spirituali e materiali del suo popolo. Promosse la comunione tra i fedeli e incoraggiò una vita cristiana fondata sulla preghiera, sulla carità e sulla fedeltà agli insegnamenti degli Apostoli.
Pur non essendo giunti fino a noi particolari riguardanti la sua attività pastorale o eventuali scritti, il suo nome è stato conservato negli antichi cataloghi dei vescovi di Brescia e tramandato con venerazione dalla Chiesa locale. La continuità della sua memoria testimonia l'importanza del suo servizio nella storia delle origini del cristianesimo bresciano.
Dopo la sua morte, avvenuta probabilmente all'inizio del V secolo, Sant'Ottaziano fu venerato come santo dalla comunità di Brescia, che ne custodì il ricordo tra i primi pastori della diocesi.
La memoria liturgica di Sant'Ottaziano di Brescia si celebra il 14 luglio. La sua figura richiama la dedizione dei primi vescovi che, con la loro fede e il loro instancabile ministero, contribuirono a edificare e rafforzare la Chiesa nei suoi primi secoli.