Sant' Olimpiade

Aggiungi ai preferiti
Sant' Olimpiade
Nome: Sant' Olimpiade
Titolo: Vedova
Nascita: 361 circa, Costantinopoli, Turchia
Morte: 408 circa, Nicomedia,Turchia
Ricorrenza: 25 luglio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Olimpia, chiamata da S. Gregorio Nazianzeno (2 gen.) «la gloria delle vedove nella Chiesa orientale», nacque in una distinta famiglia di Costantinopoli, probabilmente nel 361, e certamente non più tardi del 368. Rimasta orfana in tenera età, crebbe con lo zio, il prefetto Procopio, che affidò la sua istruzione a Teodosia, sorella di S. Anfilochio (23 nov.), una donna assai colta e molto devota, da cui Olimpia attinse l'amore per lo studio e per la Scrittura, che conservò per tutta la vita.

Nel 384, Procopio concordò il matrimonio di Olimpia con Nebridio, ex prefetto di Costantinopoli. S. Gregorio Nazianzeno scrisse per scusarsi perché l'età avanzata e il cattivo stato di salute gli impedivano di partecipare alle nozze, e aggiunse un componimento galla moglie cristiana ideale: avrebbe dovuto vestirsi semplicemente, non truccarsi, amare ed essere devota al marito, ignorare i piaceri mondani, accudire la casa. Nebridio morì pochi mesi dopo, e Olimpia decise di non risposarsi, affermando: «Se il mio re avesse desiderato che io vivessi con un marito, non mi avrebbe portato via il primo».

Suo zio desiderava per lei un secondo matrimonio importante, e persino l'imperatore Teodosio la spinse ad accettare uno dei suoi parenti, ma, al suo rifiuto, affidò al prefetto la dote e gli ordinò di occuparsi di lei finché avesse avuto trent'anni. Il prefetto le impediva di andare in chiesa e di vedere il vescovo, così Olimpia scrisse all'imperatore, ringraziandolo piuttosto seccamente per averle tolto il peso di curarsi del suo denaro e suggerendo di dividerlo tra i poveri e la Chiesa. All'età di trent'anni nel 391 le fu restituito il denaro, e Olimpia offrì i suoi servizi a S. Nettario (11 ott.), vescovo di Costantinopoli, che fu così colpito dalla sua santità e carità da concederle il titolo di diaconessa, di solito riservato alle vedove che avevano più di sessant'anni, Olimpia fondò un monastero, e fu presto raggiunta da alcune giovani provenienti dalle famiglie più ragguardevoli della città. Il convento era annesso a Santa Sofia e comunicava direttamente con il nartece della chiesa tramite una scala; le monache osservavano una severa clausura, e solo S. Giovanni Crisostomo (13 nov.) ebbe il permesso di istruirle. Il numero delle monache crebbe rapidamente fino a raggiungere, a quanto pare, un massimo di duecentocinquanta. Si dice che l'abito di Olimpia fosse così semplice, le preghiere assidue e la carità così profonda che S. Giovanni le consigliò di essere più moderata nelle elemosine e di conservare il denaro per i più bisognosi: «Non devi incoraggiare la pigrizia di quelli che vivono appoggiandosi a te e non ne hanno bisogno. È come gettare acqua in mare». Nel 398 Crisostomo fu eletto patriarca di Costantinopoli, e il suo rapporto con le monache si fece ancor più stretto: per suo consiglio Olimpia fondò un ospedale e un orfanotrofio, e quando alcuni monaci che erano stati espulsi dal loro monastero giunsero a Costantinopoli, e si rivolsero a lei, fornì loro una casa e del cibo a sue spese.

Quando S. Giovanni fu esiliato nel 404, Olimpia continuò a sostenerlo e subì anch'ella persecuzioni: fu accusata di aver appiccato il fuoco all'episcopio, ma si difese con tanta forza che il caso fu chiuso. Fu colpita da una malattia per tutto l'inverno e a primavera lasciò la città, ma ritornò indietro e fu multata pesantemente per aver rifiutato di riconoscere il falso patriarca Arsacio. Il suo successore Attico sperperò i beni di Olimpia, ponendo fine alle opere di carità. La vita di Olimpia fu turbata da frequenti malattie, da calunnie, e piccoli atti persecutori nei suoi confronti, oltre all'esilio a Nicomcdia, durante il quale S. Giovanni la sostenne affidandole alcuni incarichi importanti per suo conto; le sue lettere, diciassette delle quali ci sono state tramandate, descrivono le sue preoccupazioni e quelle di Olimpia. La data della morte di quest'ultima è incerta, ma sembra sia il 408 o subito dopo. Tra i suoi amici troviamo S. Anfilochio (23 nov.), S. Epifanio di Salamina (12 mag.), S. Pietro da Sebaste (26 mar.), e S. Gregorio di Nissa (10 gen.). Palladio la descrive come «una donna stupenda [...] un vaso prezioso colmo di Spirito Santo».

Il convento da lei fondato fu distrutto nell'incendio che devastò Santa Sofia nel 532, ma ricostruito dall'imperatore Giustiniano (483-565); alcuni scavi effettuati all'esterno di Santa Sofia nel 1963 hanno portato alla luce alcune celle che probabilmente facevano parte dell'edificio originale. Le spoglie furono portate da Nicomedia alla chiesa di S. Tommaso, e, dopo la distruzione dell'edificio nei primi anni del VII secolo, furono traslate nel monastero, ma non si ha nessun'altra informazione.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, transito di santa Olimpiade, vedova: dopo aver perso il marito in ancor giovane età, trascorse piamente a Costantinopoli il resto della sua vita tra le donne consacrate a Dio, assistendo i poveri e rimanendo fedele collaboratrice di san Giovanni Crisostomo anche durante il suo esilio.

Lascia un pensiero a Sant' Olimpiade


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 12 marzo si venera:

San Luigi Orione
San Luigi Orione
Sacerdote e fondatore
« Che cosa può venire di buono da Pontecurone? ». Con questa frase, tutt'altro che incoraggiante, un frate francescano del convento di Voghera accoglieva il piccolo Luigi...
Altri santi di oggi
Domani 13 marzo si venera:

San Rodrigo di Cordova
San Rodrigo di Cordova
Sacerdote e martire
Nei primi secoli della dominazione mussulmana della penisola iberica visse e morì martire San Rodrigo, accanto a molti altri cristiani intransigenti nella loro fede e troppo zelanti nel loro apostolato...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 12 marzo nasceva:

Santa Gemma Galgani
Santa Gemma Galgani
Vergine
Gemma Galgani nacque a Camigliano di Lucca il 12 marzo 1878 da Enrico Galgani e da Aurelia Landi, ambedue ferventi cristiani. La buona madre sembrava che presentisse la sua vicina morte e perciò quando...
Altri santi nati oggi
Oggi 12 marzo tornava alla Casa del Padre:

San Luigi Orione
San Luigi Orione
Sacerdote e fondatore
« Che cosa può venire di buono da Pontecurone? ». Con questa frase, tutt'altro che incoraggiante, un frate francescano del convento di Voghera accoglieva il piccolo Luigi...
Altri santi morti oggi
Oggi 12 marzo veniva canonizzato:

Santa Teresa d'Avila
Santa Teresa d'Avila
Vergine e Dottore della Chiesa
Nella fastosa cornice del Cinquecento spagnolesco, ecco la grande figura di Santa Teresa d'Avila, riformatrice del Carmelo, fondatrice dell'Ordine dei Carmelitani
Altri santi canonizzati oggi
Oggi 12 marzo veniva beatificato:

Beato Leopoldo da Gaiche
Beato Leopoldo da Gaiche
Francescano
Giovanni Croci nacque a Gaiche nella diocesi di Perugia nel 1733, vestì l'abito francescano a diciott'anni, prendendo il nome religioso di Leopoldo, fu ordinato sacerdote nel 1757 e nominato insegnante...
Oggi 12 marzo si recita la novena a:

- San Patrizio
Dio, aumenta la mia fiducia in te. Sono debole. Io do i miei problemi e le mie preoccupazioni a Te. Ma poi me li riprendo. E a differenza di San Patrizio, a volte lascio che le mie paure mi impediscano...
- San Giuseppe
Ricordando la serenità che San Giuseppe ebbe nelle diverse traversie della vita, preghiamo per tutti coloro che nella contrarietà si lasciano abbattere, chiedendo per tutti la forza necessaria e serenità...
- Santa Gertrude di Nivelles
I. Chi non ammirerà, o gran vergine santa Geltrude, la copia delle benedizioni con cui vi prevenne il Signore nel darvi a genitori i due più santi coniugi del vostro secolo (anno 626) il...
- San Giovanni Nepomuceno
I. Zelantissimo s. Giovanni, che illustrato da luce miracolosa nella vostra nascita, e applicato dalla prima fanciullezza al servizio degli altari, diveniste ben presto il modello di tutti gli ecclesiastici...
- San Benedetto da Norcia
I. Per quell’amore straordinario che voi, o gran patriarca s. Benedetto, aveste al ritiro ed alla mortificazione per cui in età di quindici anni vi seppelliste in una grotta del deserto di...
Le preghiere di oggi 12 marzo:

PREGHIERA DEL MATTINO A GESÙ Gesù, oggi, come ogni giorno, con i famigliari, con i colleghi, con gli amici, con coloro che semplicemente incontrerò, tu busserai alla mia porta. Aiutami...
Preghiera a San Luigi Orione O Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Ti adoriamo e Ti ringraziamo dell'immensa carità che hai diffuso nel cuore di san Luigi Orione e di...
TI ADORO Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso...
Disattiva la pubblicità