Sant'Innocenzo dell'Immacolata, al secolo Manuel Canoura Arnau, nacque il 10 marzo 1887 a Santa Cecilia del Valle de Oro, nella provincia di Lugo, in Galizia, Spagna. Crebbe in una famiglia cristiana e fin dall'adolescenza sentì maturare la vocazione alla vita consacrata.
All'età di quattordici anni entrò nel seminario dei Padri Passionisti di Peñafiel, vicino a Valladolid. Successivamente proseguì la formazione religiosa e gli studi filosofici e teologici in diverse case della Congregazione. Il 27 luglio 1905 emise la professione religiosa, assumendo il nome di Innocenzo dell'Immacolata, con il quale sarebbe stato conosciuto per il resto della sua vita.
Completati gli studi, fu preparato al sacerdozio e ricevette il 20 settembre 1913 l'ordinazione sacerdotale. Dopo l'ordinazione svolse il suo ministero in diverse comunità passioniste della Spagna settentrionale. Si dedicò all'insegnamento della filosofia, della teologia e delle lettere, mostrando una particolare capacità nella formazione dei giovani religiosi.
Le testimonianze ricordano Padre Innocenzo come un religioso dotato di grande preparazione culturale, ma anche di un carattere mite e di una profonda sensibilità umana. Era apprezzato per la chiarezza delle sue spiegazioni, per la solidità della sua preparazione e per l'attenzione che riservava alle persone che incontrava.
Per diversi anni l'insegnamento costituì una parte importante della sua attività. A partire dal 1922 si dedicò soprattutto alla predicazione e al ministero pastorale. Prestò servizio in diverse comunità della Congregazione della Passione, svolgendo con dedizione il ministero sacerdotale.
Nel 1934 Padre Innocenzo risiedeva nella comunità passionista di Mieres, nelle Asturie. In quell'anno la regione era attraversata da forti tensioni sociali e politiche che sfociarono nella cosiddetta Rivoluzione delle Asturie. Il clima divenne particolarmente difficile per sacerdoti e religiosi.
All'inizio di ottobre i superiori gli chiesero di recarsi a Turón, una località non lontana da Mieres, per confessare gli alunni della scuola dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Il sacerdote accettò l'incarico e si recò presso la scuola per amministrare il sacramento della Riconciliazione agli studenti in preparazione al primo venerdì del mese.
Il 5 ottobre 1934 un gruppo di miliziani fece irruzione nella scuola di Turón. Padre Innocenzo venne arrestato insieme agli otto Fratelli delle Scuole Cristiane che formavano la comunità religiosa dell'istituto. I nove religiosi furono condotti alla cosiddetta Casa del Popolo, dove rimasero prigionieri.
Durante la prigionia vennero privati della libertà e sottoposti a un procedimento sommario. Padre Innocenzo non rinnegò la propria fede e rimase accanto ai Fratelli, condividendone la sorte. La Santa Sede ha riconosciuto il suo martirio come avvenuto in odium fidei, cioè a causa della fede cristiana e della sua appartenenza alla Chiesa.
All'alba del 9 ottobre 1934, Padre Innocenzo e gli otto Fratelli furono condotti al cimitero di Turón. Furono messi a morte mediante fucilazione e sepolti nelle fosse preparate per loro. Innocenzo dell'Immacolata aveva 47 anni. Il suo martirio si compì insieme a quello dei Fratelli delle Scuole Cristiane, oggi ricordati come i Martiri di Turón.
La fama della testimonianza dei nove martiri si diffuse rapidamente nella Chiesa spagnola. La causa di beatificazione riconobbe il loro martirio e il 29 aprile 1990 Papa Giovanni Paolo II proclamò beati Padre Innocenzo dell'Immacolata e gli otto Fratelli delle Scuole Cristiane.
La causa proseguì fino alla canonizzazione. Il 21 novembre 1999, nella Basilica Vaticana, Giovanni Paolo II proclamò santi Innocenzo dell'Immacolata e gli otto Fratelli martiri di Turón. Divennero così i primi santi martiri della Rivoluzione delle Asturie del 1934 riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa cattolica.
Sant'Innocenzo dell'Immacolata è ricordato come sacerdote passionista e martire. La sua vita fu caratterizzata dalla consacrazione religiosa, dall'insegnamento, dalla predicazione e dal ministero sacerdotale, mentre la sua morte è venerata dalla Chiesa come testimonianza di fedeltà alla fede fino al sacrificio della vita.
La memoria liturgica di Sant'Innocenzo dell'Immacolata ricorre il 9 ottobre, giorno del suo martirio. La Chiesa lo celebra insieme agli altri Martiri di Turón, ricordando il sacerdote passionista che condivise con i Fratelli delle Scuole Cristiane la prigionia e la morte.