Sant' Adamnano

Sant' Adamnano
Nome: Sant' Adamnano
Titolo: Abate
Nascita: 627 circa, Drumhome, Irlanda
Morte: 23 settembre 704, Iona, Scozia
Ricorrenza: 23 settembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Adamnano (Adamnan, Eunam), descritto da Beda (25 mag.) come «un uomo buono e saggio, notevolmente erudito nella Scrittura», nacque a Drumhome nella contea Donegal nel 627 circa, imparentato per parte di padre, Rénn, con il clan di Cenél Conaill, e perciò appartenente allo stesso lignaggio di S. Colomba (9 giu.). Il Cenél Conaill desiderava che un membro di ogni generazione diventasse monaco di S. Colomba, come fece Adamnano, forse a Drumhome, anche se non si conosce la data esatta, ma è provato che alla fine si recò al monastero di Jona, di cui diventò abate nel 679 circa.

Dal 670 al 685, non si sa precisamente quando, Jona forse ricevette re Aldfrith, che governò dal 685 al 704 la Northumbria. Da giovane, suo padre Oswiu (642-670) aveva trascorso un certo periodo in esilio in Irlanda, dove Aldfrith era nato da madre irlandese. Re Aldfrith desiderava mantenere i rapporti con il paese ed era amico di Adamnano (divenendo successivamente conosciuto come Dalta Adamndin, figlio adottivo di Adamnano), perciò è probabile che si trovasse a Jona nel 685, quando ascese al trono, dopo che il fratellastro Ecgfrith fu ucciso in battaglia. È comprensibile, a ogni modo, che nel 686 sia stato scelto Adamnano per negoziare con il popolo di Northumbria il rilascio di sessanta prigionieri irlandesi, che erano stati catturati durante il regno di Ecgfrith. Incoraggiato dal successo di questa missione, Adamnano ritornò in Northumbria due anni dopo, questa volta per visitare i monasteri di Wearmouth e Jarrow, dove incontrò l'allora tredicenne Beda, e fece un incontro ancora più importante a questo punto, S. Ceolfrido (25 set.), dato che fu proprio quest'ultimo a persuaderlo ad accettare l'usanza della tonsura e del sistema romano di calcolare la data della Pasqua, che era stato adottato in Northumbria, preferendolo a quello irlandese, al sinodo di Whitby, un quarto di secolo prima. Sfortunatamente, tornato a Tona, si rese conto che non sarebbe stato facile convincere i monaci, che mantennero la loro posizione, insieme con i monasteri dipendenti dalla casa madre, fino 716, dodici anni dopo la morte di Adamnano.

In altri aspetti, Adamnano ottenne risultati più immediati: al concilio di Birr nel 697, riuscì a far emettere un decreto che successivamente fu imposto a tutta l'Irlanda, conosciuto come la Legge degli Innocenti, o La legge di Adamnano (C in Adomndin), con il fine di proteggere le donne e i bambini in tempo di guerra. Questo decreto vietava alle donne di combattere, e ordinava di considerarle come civili, insieme ai loro figli, in altre parole era vietato ucciderle o farle prigioniere, e lo stesso era previsto nel caso di ragazzi e chierici. Adamnano fu il discepolo più dotato di lona; a ragion veduta, la sua opera più importante fu una Vita di Colomba, che resta uno degli esempi più rilevanti del genere: scritta in latino, per richiesta dei monaci, è anche una delle agiografie più utili dal punto di vista storico, dato che contiene il ritratto vivo del grande pioniere del primo Medio Evo, e fornisce, oltre a una particolare teologia della regalità cristiana, dettagli che sono cruciali per la comprensione del monachesimo irlandese del periodo.

L'altra opera importante di Adamnano è il De Locis Sandis, una descrizione dei Luoghi Santi basata su un racconto di un vescovo franco di nome Arculfo, che si recò in pellegrinaggio a Gerusalemme e che nel 686 si trovò, «dopo molte avventure», a Tona. Beda, che non sembra aver conosciuto la Vita di S. Columba, descrisse il suo lavoro come «vantaggioso per molti e in particolare per coloro che, essendo distanti da quei luoghi dove vivevano i patriarchi e gli apostoli, non sapevano altro che ciò che avevano appreso dalla lettura».

Alla sua morte nel 704, il culto d'Adamnano si diffuse sia in Irlanda, sia in Scozia. Esistono luoghi santi in suo onore a Derry, Donegai, e Sligo, oltre che nell'Aberdeenshire e nelle Isole Occidentali. Nel 727 le reliquie furono trasferite da Tona, primo luogo di sepoltura, in Irlanda, dove circolarono, prima di essere riportate a lona, e dovunque fossero portate, il popolo prometteva di obbedire alla Legge di Adamnano.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nell’isola di Iona in Scozia, san Adamnano, sacerdote e abate: ottimo conoscitore delle Scritture e instancabile amante dell’unità e della pace, con la sua predicazione persuase molti sia in Scozia sia in Irlanda a celebrare la Pasqua secondo la consuetudine romana.

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