Sant' Abbone di Fleury

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Sant' Abbone di Fleury
Nome: Sant' Abbone di Fleury
Titolo: Abate
Nascita: 945 circa, Orléans, Francia
Morte: 1004 circa, Guascogna, Francia
Ricorrenza: 13 novembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


I dettagli sulla vita di S. Abbone di Fleury sono stati riferiti da un suo contemporaneo, lo storico benedettino Aimoino (960-1010). Nato a Orléans tra il 945 e il 950, fu uno degli studiosi più eminenti del suo tempo, e da bambino studiò grammatica, dialettica e aritmetica nell'abbazia benedettina di Fleury-sur-Loire, dove diventò insegnante mentre era ancora molto giovane. Successivamente studiò astronomia a Parigi e a Reims, e musica a Orléans, prima di far ritorno a Fleury, dove diventò monaco. Nel 985, il vescovo di Worcester, S. Osvaldo (28 feb.), che era stato benedettino a Fleury, gli propose di diventare direttore della scuola della nuova abbazia di Ramsey (nell'attuale Cambridgeshire), dove trascorse solo due anni, tuttavia sufficienti a incoraggiare i monaci allo studio, e più in generale, ad aderire al movimento di riforma monastica.

Al suo ritorno a Fleury nel 987, Abbone continuò gli studi, in particolare filosofia, matematica e astronomia, tuttavia questa pace non durò molto, dato che nel 988, alla morte dell'abate, divenne suo successore. L'elezione fu contestata, con ripercussioni che oltrepassarono i confini del monastero, ma alla fine la situazione si risolse, grazie all'intervento di Gerberto di Aurillac, che successivamente diventò papa Silvestro II (999-1003). Abbone svolse con grande energia il suo ruolo di abate, occupandosi senza sosta delle necessità del momento; entrò in conflitto con il re sulla questione dei diritti dei vescovi e con il vescovo di Orléans sui diritti dei monasteri, e fu uno dei primi a tentare di affrancare i monasteri dal controllo episcopale. Svolse un ruolo molto importante nei sinodi cui partecipò, discutendo con il papa la questione del secondo matrimonio illegale del re francese Roberto II (996-1031) con la cugina Berthe.

Le lettere di Abbone evidenziano il fatto che era molto richiesto come mediatore di pace nelle congregazioni monastiche che avevano dei problemi; fu proprio durante una di queste missioni che morì di morte violenta, motivo per cui fu poi venerato come martire. Durante il soggiorno nel monastero di La Réole in Guascogna, scoppiò una furiosa lite tra alcuni dei suoi seguaci e la servitù Ilei monastero, e nel tentativo di riportare la calma, fu pugnalato; pur riuscendo a raggiungere la propria cella barcollando, poco dopo morì tra le braccia di uno dei suoi monaci. Nonostante tutte le attività e le drammatiche circostanze della sua morte, Abbone è famoso per le sue opere (tra cui, la prima Vita di S. Edmondo, re e martire (20 nov.), basata sulle testimonianze di alcuni alfieri del re, e dedicata a S. Dunstan (19 mag.); e l' Apologeticus, nel quale sostiene la causa dei diritti dei singoli individui e dei gruppi contro quelli delle autorità governanti). Nel periodo in cui fu abate a Fleury, i monaci copiarono e studiarono le Categorie e gli Analitici di Aristotele.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nel monastero di La Réole nella Guascogna in Francia, transito di sant’Abbone, abate di Fleury, uomo mirabilmente versato nella Sacra Scrittura e nelle lettere, che, difensore della disciplina monastica e coraggioso promotore di pace, morì trafitto da una lancia.

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