La località di Canosa si trova in Puglia, a circa sessanta chilometri a nord ovest di Bari, e non deve essere confusa con Canossa, in provincia di Reggio Emilia, dove papa S. Gregorio VII (25 mag.) ebbe il celebre incontro con l'imperatore Enrico IL L'altra confusione da evitare è quella tra questo S. Sabino e altri due santi col medesimo nome che gli Acta Sanctorum menzionano nel medesimo giorno, anche se è possibile che in ciascuna delle tre Vite siano confluiti particolari provenienti dalle altre. Nato a Canosa, Sabino ne divenne alla fine vescovo. Nei Dialoghi di S. Gregorio è descritto come amico di S. Benedetto (11 lug.): Gregorio narra a suo riguardo che un arcidiacono che voleva essere vescovo, spinto dall'invidia, inviò a Sabino una coppa avvelenata; questi la bevve, ma rimase in vita, mentre l'arcidiacono morì per il veleno della propria malvagità, con soddisfazione generale. Sabino deve essere stato un personaggio di un certo livello culturale, se è vero che papa S. Agapito I (535-536; 22 apr.) lo inviò come emissario a Costantinopoli a sostegno di S. Menas, il nuovo patriarca, in occasione della disputa riguardante la controversia dei "Tre capitoli". Partecipò quindi al concilio presieduto da Menas nel 536. Divenuto cieco verso la fine della sua vita, si dice che sia stato compensato con il dono della profezia, anche se gli episodi riportati a testimonianza di ciò non hanno una grande rilevanza dal punto di vista religioso. Morto all'età di cinquantun anni, fu seppellito a Tripalta; i suoi resti sono poi stati traslati a Bari e posti sotto un altare di marmo. Nel 1562 questo fu ricoperto con una lastra di argento riportanti le sue "gesta" principali. Secondo S. Baring-Gould, la confusione tra i due o tre santi di nome Sabino è sorta dal fatto che la sua famiglia era di spicco e diede i natali a molti santi e vescovi, tutti probabilmente imparentati. Il Sabino che morì nel 537 fu sepolto a Bari, dove le sue reliquie, perdute per molti secoli, sono state rinvenute nel 1901. Un terzo Sabino di Canosa fu vescovo di Lesina: le sue reliquie sono state scoperte in un sarcofago di marmo nel 1597.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Canosa in Puglia, san Sabino, vescovo, che fu amico di san Benedetto e venne inviato a Costantinopoli come legato della sede Romana per difendere la retta fede dall’eresia monofisita.
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