San Moloc (o Luano)

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San Moloc (o Luano)
Nome: San Moloc (o Luano)
Titolo: Venerato in Scozia
Nascita: 530 circa, Scozia
Morte: 592, Rosemarkie, Scozia
Ricorrenza: 25 giugno
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Si pensa che Moloc (Moluag, Mollach, Lughaid) fosse di origine scozzese e che, trasferitosi in Irlanda per studi, sia tornato poi nella sua terra natale per evangelizzarne alcune zone. Se ne avrebbe prova nella notizia riportata dal Breviario di Aberdeen alla data del 25 giugno, tratta dal Félire (un tentativo di scrivere un martirologio in forma poetica) di Oengus il Culdeo, poeta e vescovo (11 mar.), che così recitava: «La festa di Sinchell, la festa di Telle: essi erano le vette d'Irlanda, con Moluoc puro e bello, figlio di Lismore e di Alba». Una traduzione dalla versione in gaelico, che può risultare più esatta, così lo descrive: «Moloc, il luminoso e brillante, il sole di Lismore in Alba»; in entrambi i casi non ci sono dubbi della sua importanza per la storia religiosa scozzese.

Si è fatto confusione tra Moloc e l'abate Molua (4 ago.), poiché in origine erano entrambi chiamati Lughaid e tutti e due fondatori di monasteri; tre Vitae latine di Molua lo indicano come il fondatore del monastero di Killaloe, nella contea di Clare, e il precettore di S. Flamiano (18 dic.); si pensa che Molua sia morto intorno al 609, mentre Moloc nel 592.

L'impegno missionario di Moloc è localizzato in Scozia e non in Irlanda; la tradizione dice che fu formato alla vita religiosa a Birr da S. Brendan l'Anziano e, dopo aver fatto ritorno al suo paese sbarcando ad Argyll, si sia dedicato all'evangelizzazione degli abitanti di Lismore, visitando le isole più settentrionali, come le Ebridi, e impegnando l'ultima parte della sua vita nell'opera missionaria presso Ross e nella provincia di Mar. Morì a Rosmarkie; le sue reliquie furono traslate a Murlach, o Mortlach, che da lui deriva il nome. Re Malcom II di Scozia attribuì la vittoria sui danesi nei pressi di Murlach all'intercessione della Vergine Maria e del santo, e come atto cli ringraziamento eresse in quella città un'abbazia, una cattedrale e un episcopio. La sede episcopale fu poi trasferita ad Aberdeen.

Il bachuil, gran pastorale di legno di prugnolo di S. Moloc, un tempo conservato in un reliquiario dorato e forse tempestato di diamanti, è stato per secoli possesso ereditario della famiglia Livingstone di Lismore. Il capo famiglia godeva del titolo di barone di Bachuil. Una pergamena in latino conferma il possesso alla famiglia da tempo immemorabile del Magnum Baculum di S. Moloc, che fu a lungo custodito nella cripta dei duchi di Argyll, ma nel 1973 l'allora duca, con la duchessa, il loro figlio (marchese di Lorne), il vescovo episcopaliano di Argyll e delle Isole, due ministri della Chiesa scozzese, lo imbarcarono su un coracle (imbarcazione di vimini usata in Galles e Irlanda) nel porto di Appin e lo riportarono nel luogo dove la tradizione vuole sia custodito; l'intera popolazione di Lismore accorse alla cerimonia. Il quattordicesimo centenario della morte del santo (25 giugno 1992) fu celebrato a Lismore. Il pastorale è portato ancora in processione nelle grandi occasioni.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Rosemarkie in Scozia, san Moloc o Luano, vescovo.

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