San Manetto dell'Antella, conosciuto anche come Manetto da Firenze, visse nel XIII secolo e fu uno dei sette fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria. Le notizie sulla sua vita sono in parte legate alla tradizione dell'Ordine, mentre la documentazione storica permette di ricostruire alcuni momenti della sua attività religiosa.
Manetto nacque probabilmente a Firenze agli inizi del XIII secolo. Secondo la tradizione proveniva dalla famiglia dell'Antella, dalla quale derivò il nome con cui è conosciuto.
Era uno dei sette mercanti fiorentini uniti da una profonda devozione alla Vergine Maria. Insieme a Bonfiglio Monaldi, Buonagiunta Manetti, Amadio degli Amidei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni e Alessio Falconieri, apparteneva alla confraternita dei Laudesi, impegnata nella preghiera e nella venerazione della Madonna.
Nel 1233, secondo la tradizione dell'Ordine, i sette amici decisero di abbandonare la vita precedente per dedicarsi completamente alla preghiera e al servizio della Vergine Maria.
Dopo aver distribuito i propri beni ai poveri, si ritirarono inizialmente in una casa nei dintorni di Firenze. Iniziňiarono così una nuova forma di vita religiosa, caratterizzata dalla povertà, dalla preghiera e dalla devozione mariana.
Successivamente si stabilirono sul Monte Senario, dove sorse una delle prime comunità dei futuri Servi di Maria.
Manetto entrò pienamente nella nuova comunità religiosa e partecipò allo sviluppo dell'Ordine. Il suo nome compare nei primi documenti relativi ai frati chiamati «Servi di Santa Maria».
Il 7 ottobre 1251 risulta tra i religiosi della comunità del Cafaggio di Firenze, che si impegnarono a non possedere beni immobili, neppure in comune.
Il suo nome compare anche negli atti del capitolo dell'Ordine del 1257, durante il quale i Servi di Maria decisero di orientare maggiormente la propria attività verso la predicazione e l'apostolato.
Secondo la tradizione servitana, Manetto ebbe importanti incarichi nella guida dell'Ordine. Le fonti posteriori lo ricordano come sacerdote e attribuiscono alla sua attività un ruolo significativo nello sviluppo delle comunità dei Servi di Maria.
La tradizione riferisce inoltre che fu scelto come Superiore generale dell'Ordine, incarico che avrebbe esercitato nella seconda metà degli anni Sessanta del XIII secolo.
Durante questo periodo si impegnò per consolidare le comunità religiose e favorire il riconoscimento e la diffusione dell'Ordine.
Un episodio particolarmente legato alla memoria di Manetto riguarda il suo incontro con Papa Clemente IV.
La tradizione e l'iconografia dei Servi di Maria ricordano Manetto mentre ottiene dal Pontefice importanti indulgenze per la chiesa della Santissima Annunziata di Firenze. L'episodio è stato rappresentato anche in opere d'arte dedicate alla sua vita.
La figura di Manetto rimase così strettamente legata alla storia della Basilica della Santissima Annunziata, uno dei principali luoghi della spiritualità servitana.
La memoria di San Manetto è profondamente legata anche al Monte Senario, luogo fondamentale nella nascita dell'Ordine dei Servi di Maria.
Sui fianchi del monte è ricordata una grotta di penitenza che la tradizione ha collegato al suo nome. Il luogo testimonia il ricordo della vita austera e contemplativa dei primi Servi di Maria.
Secondo la tradizione servitana, Manetto morì il 20 agosto 1268, dopo aver trascorso gli ultimi anni della sua vita nella preghiera e al servizio dell'Ordine.
La sua memoria rimase viva tra i Servi di Maria e venne progressivamente inserita nella tradizione dei sette fondatori dell'Ordine.
Manetto dell'Antella fu venerato per secoli insieme agli altri sei fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria.
Il 15 gennaio 1888, Papa Leone XIII canonizzò solennemente i Sette Santi Fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria.
Da allora Manetto è venerato ufficialmente come San Manetto dell'Antella, insieme a Bonfiglio Monaldi, Buonagiunta Manetti, Amadio degli Amidei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni e Alessio Falconieri.
La memoria di San Manetto è particolarmente viva a Firenze, nell'area dell'Antella e nei luoghi legati alla storia dell'Ordine dei Servi di Maria.
La sua figura è ricordata anche nella Basilica della Santissima Annunziata di Firenze, dove una cappella conserva opere dedicate agli episodi della sua vita.
La memoria liturgica dei Sette Santi Fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria, e quindi anche di San Manetto dell'Antella, ricorre il 17 febbraio.