TRIDUO SAN GAETANO THIENE
periodo:
dal 4 al 6 agosto
PRIMO GIORNO (4 agosto)
O viva immagine di angelica illibatezza, glorioso patriarca s. Gaetano, che, affidato fin dall'infanzia alla custodia d'un Serafino, e visibilmente investito dallo Spirito Santo, vi deste a conoscere con ogni genere di virtù, per un apostolo destinato a riformare i costumi, e ristorare la pietà nei tempi i più difficili della Chiesa, impetrate a noi tutti la grazia di cancellare con efficace contrizione o con costante penitenza tutti quei falli che possono avere contaminata l’anima nostra in passato, affinché a vostra imitazione possiamo conservarci giusti fino alla morte.
Padre, Ave e Gloria
Responsorio di s. Gaetano.
Chi vuoi godere le grazie
Che Gaetan dispensa,
Alla sua destra affidisi,
Che nel potere è immensa,
Sia nel guarir le fracide
Piaghe e i dolor più acuti,
Sia nel prestar ai miseri
I più potenti aiuti.
Basta una stilla d’olio,
Un fior de’ suoi altari
A fugar Morte e Satana,
A far tranquilli i Mari.
Gli infermi si risanano,
Torna ai dementi il senno
Solo che dì lui facciasi
Con viva prece un cenno.
Che Gaetano eserciti
Su tutto un tanto impero
Lo dice non sol Napoli
Ma l’Universo intero.
Che in Lui il Padre venera
Della fiducia in Dio,
E per lui vede compiersi
Qualunque buon desìo.
Deh! mano sì benefica
Sempre su noi si stenda,
E operatori assidui
D’ogni virtù ci renda:
Onde al primier discioliersi
Del nostro mortal velo,
Da Gaetano ai gaudii
te Partecipiam su in cielo.
SECONDO GIORNO (5 agosto)
O infaticabile apostolo dell’Italia, glorioso S. Gaetano, che tutte le sostanze e tutta la vita consacraste a promuovere la gloria di Dio con l'erezione di nuove chiese e con l'istituzione di nuove compagnie, a sovvenire i bisogni del prossimo con la fondazione degli ospedali e con la personale assistenza ai poveri ed agli infermi, convertire i peccatori con la predicazione la più eloquente, con le lettere le più edificanti, e con gli esempi i più luminosi, impetrateci dal Signore uno zelo simile al vostro, affinché possiamo ancor noi con la santità della vita guadagnare tante anime a Gesù Cristo, quante ne avessimo da lui allontanato con i nostri scandali per il passato.
Padre, Ave e Gloria
Responsorio di s. Gaetano
Chi vuoi godere le grazie
Che Gaetan dispensa,
Alla sua destra affidisi,
Che nel potere è immensa,
Sia nel guarir le fracide
Piaghe e i dolor più acuti,
Sia nel prestar ai miseri
I più potenti aiuti.
Basta una stilla d’olio,
Un fior de’ suoi altari
A fugar Morte e Satana,
A far tranquilli i Mari.
Gli infermi si risanano,
Torna ai dementi il senno
Solo che dì lui facciasi
Con viva prece un cenno.
Che Gaetano eserciti
Su tutto un tanto impero
Lo dice non sol Napoli
Ma l’Universo intero.
Che in Lui il Padre venera
Della fiducia in Dio,
E per lui vede compiersi
Qualunque buon desìo.
Deh! mano sì benefica
Sempre su noi si stenda,
E operatori assidui
D’ogni virtù ci renda:
Onde al primier discioliersi
Del nostro mortal velo,
Da Gaetano ai gaudii
te Partecipiam su in cielo.
TERZO GIORNO (6 agosto)
O ammirabile taumaturgo, glorioso patriarca s. Gaetano, che, sempre obbedito da tutta la natura, vedeste ad un vostro cenno rassodarsi le acque, svanire le tempeste, estinguersi gli incendii, quindi ritornare la serenità ai tribolati, la sanità agli infermi, la vita ai morti, anzi fuggire il demonio all’invocazione del vostro nome, mentre eravate ancora in vita, e quel che è più, convertirsi a penitenza sincera i peccatori i più ostinati; deh! rinnovate di grazia sopra di noi i prodigi di vostra potenza, toglieteci questo cuore prodominato da tanto passioni, macchiato di tanti peccati, e dateci un cuore somigliante in tutto al vostro, umile, rassegnato, confidente o fervoroso, affinchè, imitando gli esempi delle vostre grandi virtù in questa terra, venir possiamo dopo morte a partecipare alla vostra gloria nel paradiso.
Padre, Ave e Gloria
Responsorio di s. Gaetano
Chi vuoi godere le grazie
Che Gaetan dispensa,
Alla sua destra affidisi,
Che nel potere è immensa,
Sia nel guarir le fracide
Piaghe e i dolor più acuti,
Sia nel prestar ai miseri
I più potenti aiuti.
Basta una stilla d’olio,
Un fior de’ suoi altari
A fugar Morte e Satana,
A far tranquilli i Mari.
Gli infermi si risanano,
Torna ai dementi il senno
Solo che dì lui facciasi
Con viva prece un cenno.
Che Gaetano eserciti
Su tutto un tanto impero
Lo dice non sol Napoli
Ma l’Universo intero.
Che in Lui il Padre venera
Della fiducia in Dio,
E per lui vede compiersi
Qualunque buon desìo.
Deh! mano sì benefica
Sempre su noi si stenda,
E operatori assidui
D’ogni virtù ci renda:
Onde al primier discioliersi
Del nostro mortal velo,
Da Gaetano ai gaudii
te Partecipiam su in cielo.