San Fortunato fu un vescovo di Napoli vissuto tra il IV e il V secolo, in un periodo particolarmente importante per il consolidamento del cristianesimo nell'Italia meridionale. Le notizie storiche sulla sua vita sono limitate, ma la tradizione ecclesiastica lo ricorda come un pastore zelante, impegnato nella guida della comunità cristiana napoletana e nella difesa della fede.
Succedette a Sant'Efebo sulla cattedra episcopale di Napoli e governò la diocesi in anni caratterizzati da profondi cambiamenti politici e religiosi. La Chiesa stava infatti consolidando la propria organizzazione e la propria presenza all'interno della società, mentre le controversie dottrinali richiedevano ai vescovi grande fermezza e saggezza pastorale.
San Fortunato si distinse per la sua dedizione all'annuncio del Vangelo e per la cura delle necessità spirituali dei fedeli. Si impegnò a rafforzare la vita cristiana della diocesi, promuovendo la formazione religiosa del popolo e sostenendo il clero nel suo ministero pastorale.
La tradizione lo descrive come un uomo di grande pietà e di profonda carità. Il suo episcopato fu caratterizzato dall'attenzione verso i poveri, gli ammalati e le persone più bisognose, che trovavano in lui un padre e un punto di riferimento spirituale.
Durante il suo governo la Chiesa di Napoli continuò a crescere e a consolidarsi, ponendo le basi per lo sviluppo religioso che avrebbe caratterizzato i secoli successivi. Il suo esempio contribuì a rafforzare la fede della comunità cristiana locale e a diffondere i valori evangelici nel territorio.
Dopo aver guidato la diocesi con saggezza e spirito di servizio, concluse la sua esistenza terrena probabilmente nel V secolo. I fedeli conservarono vivo il ricordo delle sue virtù e della sua opera pastorale, venerandolo come santo vescovo.
Il suo nome venne inserito negli antichi cataloghi episcopali napoletani e tramandato dalla tradizione della Chiesa locale. Nel corso dei secoli la sua memoria è rimasta legata alla storia delle origini del cristianesimo napoletano e alla successione dei santi pastori che guidarono la diocesi.
La Chiesa celebra la memoria di San Fortunato di Napoli il 14 giugno. Egli è ricordato come esempio di vescovo fedele, pastore premuroso e uomo di profonda fede, che dedicò la propria vita al servizio di Dio e della comunità cristiana affidata alle sue cure.