San Bardone di Magonza, conosciuto anche come Bardo o Bardo di Magonza, nacque intorno all'anno 980 da una nobile famiglia della Sassonia, in Germania. Fin dalla giovinezza ricevette una solida formazione religiosa e culturale, distinguendosi per l'intelligenza, la pietà e il desiderio di consacrare la propria vita al servizio di Dio.
Entrò molto giovane nel monastero benedettino di Hersfeld, uno dei più importanti centri religiosi e culturali della Germania medievale. Qui approfondì lo studio delle Sacre Scritture, della teologia e delle discipline ecclesiastiche, guadagnandosi la stima dei confratelli per la sua saggezza e la sua vita esemplare.
Grazie alle sue capacità e alle sue virtù, fu eletto abate del monastero. Durante il suo governo promosse l'osservanza della Regola di San Benedetto, incoraggiò la vita di preghiera e favorì la crescita spirituale e culturale della comunità monastica. La sua fama di uomo santo e prudente si diffuse rapidamente in tutta la Germania.
Nel 1031 l'imperatore Corrado II lo nominò arcivescovo di Magonza, una delle sedi episcopali più prestigiose del Sacro Romano Impero. Ricevuta la consacrazione episcopale, Bardone si dedicò con grande impegno alla guida della diocesi, visitando le comunità affidate alle sue cure e promuovendo la disciplina ecclesiastica.
Come arcivescovo si distinse per l'attenzione verso il clero e per la cura dei poveri. Cercò di correggere gli abusi, sostenne la formazione dei sacerdoti e favorì la diffusione della fede cristiana. La sua attività pastorale fu caratterizzata da equilibrio, carità e fermezza, qualità che gli permisero di essere apprezzato sia dalle autorità civili sia dal popolo.
San Bardone mantenne sempre uno stile di vita semplice e austero, nonostante l'elevata dignità ecclesiastica. Era particolarmente devoto alla preghiera e dedicava molto tempo alla meditazione e alle opere di misericordia. La sua umiltà e il suo spirito di servizio contribuirono a consolidare la sua reputazione di santità.
Morì l'11 giugno 1051 mentre si trovava a Paderborn. La notizia della sua morte suscitò grande commozione tra i fedeli, che lo ricordavano come un pastore santo e un autentico padre spirituale.
La Chiesa ne riconobbe presto il culto e la venerazione popolare si diffuse soprattutto nelle regioni della Germania centrale. San Bardone di Magonza è ricordato come esempio di monaco fedele, abate saggio e vescovo zelante, che dedicò l'intera esistenza alla gloria di Dio e al bene della Chiesa.