La chiesa di Santa Bibiana è pressochè irraggiungibile (se non a piedi) e passa spesso inosservata, nonostante questo è di importanza assai rilevante, se non altro perchè fu il primo progetto d'architettura di Gian Lorenzo Bernini.
Le sue origini sono antichissime: sembra che la prima costruzione risalga all'anno 363, allorchè la matrona romana Olimpia edificò, sui resti di una costruzione precedente, una chiesa dedicata a S. Bibiana. L'edificio era, con tutta probabilità, la casa della stessa Bibiana dove viveva con il padre Flaviano, la madre Dafrosa e la sorella Demetria. Tutta la famiglia fu sterminata tra il 361 e il 363 durante la terribile persecuzione dell'imperatore Giuliano l'Apostata. Notizia più certa è che la chiesa sia stata fondata durante il pontificato di Simplicio (468-483). In quel tempo la contrada in cui sorgeva S. Bibiana era curiosamente detta «Ursus Pileatus», probabilmente da qualche fregio scultoreo raffigurante la testa di un orso con un copricapo. Onorio III restaurò la chiesa nel 1224 e fece costruire di fronte ad essa un monastero oggi distrutto.
L'esterno
Nel 1624 Urbano VIII Barberini incaricò il giovane Bernini, allora ventiseienne, di restaurare la chiesa e di darle un nuovo aspetto. Fu, come s'è detto, la prima opera architettonica realizzata dal grande artista, il quale la portò a termine in meno di due anni. Egli rifece interamente la facciata conferendole un aspetto molto elegante.
L'ordine inferiore consiste in un portico a tre arcate divise da pilastri con capitello ionico; l'ordine superiore, tripartito da pilastri, comprende un'ampia loggia centrale coronata da timpano triangolare e due campate laterali, con finestra, coronate da una semplice balaustrata.
Fino a poco più di cent'anni fa la chiesa sorgeva in aperta campagna tra campi coltivati, prati e vigneti all'interno delle Mura Aureliane, in una zona tranquilla e semideserta. Oggi si trova ad essere ai margini del centro della città, in un quartiere densamente abitato, soffocata dalle bianche e tristi costruzioni che fiancheggiano la ferrovia.
L'interno
L'interno (visitabile grazie alla cortesia del reverendo) è diviso in tre navate da antiche colonne e spoglio con capitelli corinzi e compositi, tutti diversi. Sulle pareti della navata centrale due bellissimi cicli di affreschi raffigurano episodi della vita di S. Bibiana; quelli di destra furono realizzati da Agostino Campielli. Nella parete di fondo, in una nicchia, la bellissima statua di S. Bibiana fu scolpita dal Bernini nel 1626. Su ogni navata laterale si apre una piccola cappella; in quella di destra, eretta nel 1702, pittura della scuola di Lazzaro Baldi. A sinistra dell'ingresso principale, sarebbe stata legata S. Bibiana durante la flagellazione.
Statua di Santa Bibiana
La navata centrale termina con l'altare maggiore. Al di sotto di questi è collocata un'antica vasca romana di alabastro, rinvenuta durante i lavori del 1624; in essa sono conservate le reliquie delle sante Bibiana, Demetria e Dafrosa.
ORARI
VISITE feriali 7.30-10.00 e 16.30-19.30 domenica e festivi 7.30-12.30 e 16.30-19.30 MESSE Festivi: 8.30-10.00 (invernale)-11.30-18.30 Feriali: 8.00-18.30
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