Basilica di S. Clemente: più che una visita è un viaggio, un viaggio a ritroso nel tempo attraverso secoli di storia fra verità e leggenda, un viaggio che sa di mistero e di fantasmi del passato nel sottosuolo di Roma antica, fra gorgoglii d'acqua e odore di muffa, nella penombra di cunicoli e di anfratti scavati nella pietra di tufo.
Siamo a due passi dal Colosseo, nel cuore della Roma imperiale; qui, agli albori del Cristianesimo, c'era la casa del console Tito Flavio Clemente il quale, clandestinamente, aveva trasformato la sua dimora in luogo di preghiera. Quando l'imperatore Costantino nel IV secolo liberalizzò la religione cristiana, quella casa fu trasformata in chiesa e dedicata a S. Clemente Papa, omonimo e contemporaneo del console. Le stanze al piano terreno furono interrate e così pure il cortile, che divenne la navata centrale della basilica. Essa così rimase fino all'inizio del secolo XII.
Quando nel 1084 i Normanni invasero Roma, la basilica fu incendiata e gravemente danneggiata. Fu così che si decise di costruire una nuova chiesa; per far questo si riempì con terra e detriti la costruzione semidistrutta e su questa base fu innalzata nel 1108 da Pasquale II l'odierna basilica di S. Clemente.
Poi i secoli cancellarono le primitive vestigia e il tempo fece dimenticare la storia complessa e affascinante dei tre edifici sovrapposti. Solo nel secolo scorso, verso il 1860, in seguito agli scavi voluti dal priore dei Padri Domenicani Irlandesi, ai quali è tutt'ora affidata la chiesa, vennero alla luce le rovine sotterranee e fu ricostruita tutta la storia che abbiamo qui brevemente narrato.
Mithraeum
Una visita in S. Clemente sarebbe opportuno iniziarla dal basso, dal palazzo cristiano; si procede in un labirinto di stanze, nicchie, corridoi, si attraversano ambienti ancora pavimentati con mattoni di cotto disposti a spina e muri rivestiti di piccoli blocchetti di tufo quadrati disposti a rete. Il rumore d'acqua che ci accompagna per tutta la nostra passeggiata è un fiume sotterraneo proveniente chissà da dove, che scorre qui sotto da millenni; un tempo in vista, oggi è stato occultato e si intravede appena nell'oscurità dietro una grata.
Si risale nella basilica del IV secolo: grossi pilastri e muri di pietra separano la grandissima navata centrale dalle due laterali. Qua e là alle pareti frammenti di antichi mosaici che raccontano fantastiche leggende di Santi.
L'interno
Ecco la basilica attuale: all'esterno la facciata principale in mattoni con un protiro sostenuto da quattro colonne di granito. All'interno la struttura originale a tre navate divise da colonne in marmo e granito risalente al XII secolo è rimasta integra; stucchi, affreschi e il soffitto a cassettoni con cornici dorate sono del 1700, il pavimento cosmatesco, da poco ripulito, è splendido.
Tantissimi sarebbero i particolari di estrema importanza su cui soffermarsi: il "Trionfo della croce", mosaico nella volta dell'abside, ottimo esempio della scuola romana (inizio del secolo XII); la cattedra episcopale, dello stesso periodo; la cappella di S. Caterina, nella navata sinistra, con i famosi affreschi di Masolino da Panicale della prima metà del secolo XV. Infine, la "Schola Cantorum", in origine facente parte della chiesa inferiore e poi smontata e ricostruita al centro della basilica attuale.
L'Altare Maggiore
L'altare maggiore della basilica è costruito sulla tomba nella quale si trova un'urna contenente le presunte reliquie di San Clemente e di S. Ignazio.
ORARI
FERIALI dalle 7.00 alle 8.30 dalle 17.45 alle 19.30 FESTIVI dalle ore 8.00 alle ore 11.45
MESSE feriale alle ore 08.00 e 18.30 festivo alle ore 18.30 (vigilia), 09.00, e 11.00
VISITA IN TRE DIMENSIONI
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