La devozione a Maria Santissima del Pozzo, conosciuta anche come Madonna del Pozzo, è legata alla città di Capurso, presso Bari. Secondo la tradizione custodita dal santuario, tutto ebbe inizio nel 1705, quando il sacerdote capursese don Domenico Tanzella, gravemente ammalato, ebbe una visione della Vergine Maria, che gli avrebbe indicato l'acqua di un antico pozzo detto di Santa Maria, nella località allora chiamata Piscine.
Dopo aver bevuto quell'acqua, Tanzella raccontò di essere guarito. Il 30 agosto 1705, accompagnato dal fratello Lorenzo e da altri uomini, scese quindi nel pozzo per comprenderne l'origine e vi trovò un'antica immagine della Vergine dipinta sulla parete. Da questo episodio ebbe origine il culto della Madonna del Pozzo, destinato a diffondersi rapidamente in tutta la Terra di Bari e nel Regno di Napoli.
Il racconto del ritrovamento è accompagnato da diversi elementi prodigiosi appartenenti alla tradizione popolare. Si narra, ad esempio, che durante la discesa nel pozzo alcune candele caddero nell'acqua continuando miracolosamente a bruciare e che l'immagine della Vergine si sarebbe staccata dalla parete per essere recuperata più facilmente.
La tradizione ha inoltre collegato il pozzo a un possibile rifugio di monaci basiliani durante le persecuzioni iconoclaste dell'VIII secolo. Tuttavia, gli studi storico-artistici citati dalle fonti locali hanno proposto per l'immagine una datazione più tarda, probabilmente al XVI secolo. È quindi importante distinguere tra la storia documentata del santuario e gli elementi devozionali tramandati dalla tradizione.
Dopo il ritrovamento, don Domenico Tanzella fece collocare l'immagine in una cappella dedicata a San Lorenzo. La fama della guarigione del sacerdote e i numerosi prodigi attribuiti all'intercessione della Vergine richiamarono rapidamente pellegrini e fedeli.
La cura del culto fu affidata ai Frati Minori Alcantarini. Nel 1729, con un breve di Papa Benedetto XIII, venne autorizzata la fondazione di un convento; i frati presero successivamente possesso della cappella e del luogo del culto. La costruzione del nuovo complesso religioso si sviluppò nel corso del XVIII secolo e la grande chiesa venne aperta al culto il 27 agosto 1778, quando la sacra immagine fu collocata sull'altare maggiore.
Il santuario di Capurso divenne progressivamente uno dei principali centri di devozione mariana della Puglia. Nel 1852 la sacra immagine venne solennemente incoronata e nello stesso periodo la Madonna del Pozzo fu proclamata Patrona celeste di Capurso.
Nel 1853 il santuario venne elevato alla dignità di Basilica Minore; in seguito ottenne anche il titolo di Basilica Reale. Il complesso comprende la basilica, il convento francescano e la Cappella del Pozzo, costruita direttamente sul luogo dove, secondo la tradizione, fu rinvenuta l'immagine.
La Cappella del Pozzo conserva ancora oggi il luogo legato al ritrovamento dell'immagine. L'interno della cavità è stato preservato secondo la tradizione del santuario e un piccolo pozzo contiene l'acqua che i pellegrini bevono come segno di fede e di devozione.
Nella cappella sono inoltre conservati dieci dipinti che rappresentano alcuni dei miracoli attribuiti all'intercessione della Madonna del Pozzo. Queste opere furono utilizzate come testimonianze durante il processo che portò all'incoronazione della sacra immagine nel XIX secolo.
Il culto della Madonna del Pozzo è profondamente legato all'identità religiosa e civile di Capurso. Il 13 giugno 1852 Maria Santissima del Pozzo fu proclamata solennemente Primaria Patrona celeste della città, elezione confermata con rescritto pontificio del 23 dicembre 1852.
Nel 1954, a seguito di una nuova richiesta presentata alla Santa Sede, Papa Pio XII confermò il patrocinio della Madonna su Capurso. In memoria di questa speciale relazione tra la città e la Vergine, l'arcivescovo di Bari Francesco Cacucci concesse a Capurso, l'8 dicembre 2014, il titolo di «Civitas Mariae».
Maria Santissima del Pozzo continua a essere venerata come una delle più importanti immagini mariane della Puglia. Il santuario è meta di numerosi pellegrinaggi e conserva una tradizione devozionale nella quale il pozzo, l'acqua e l'antica immagine della Vergine rappresentano i principali simboli del culto.
La festa principale della Madonna del Pozzo viene celebrata a Capurso il 20 maggio, anniversario dell'incoronazione dell'immagine. Particolarmente sentiti sono anche i pellegrinaggi e le celebrazioni legate alla fine di agosto, periodo nel quale la tradizione colloca il ritrovamento della sacra immagine nel 1705.
La storia di Maria Santissima del Pozzo unisce quindi devozione popolare, tradizione religiosa e storia del territorio. Dal piccolo pozzo di Capurso, dove nel 1705 venne ritrovata l'immagine venerata, è nato un culto che nei secoli ha trasformato il santuario in un importante punto di riferimento spirituale per la Puglia e per migliaia di fedeli.