Il Beato Roberto da Salle nacque intorno al 1272 a Salle, nell'attuale provincia di Pescara, in Abruzzo. Fin da giovane manifestò una profonda inclinazione alla vita spirituale e scelse di consacrarsi a Dio seguendo l'esempio di San Benedetto.
Entrò nell'Ordine Benedettino presso l'abbazia di Santa Maria di Faifoli, dove ricevette una solida formazione monastica. Desideroso di una vita ancora più austera e contemplativa, si ritirò in seguito come eremita sul massiccio della Maiella, entrando in contatto con la spiritualità di Pietro del Morrone, il futuro Papa Celestino V.
Divenne uno dei suoi più fedeli discepoli e aderì alla congregazione dei Celestini, caratterizzata da una rigorosa osservanza della Regola benedettina, dall'amore per la preghiera e da uno stile di vita improntato alla povertà e alla penitenza. Per molti anni visse in eremi e monasteri dell'Italia centrale, distinguendosi per l'umiltà, l'obbedienza e la profonda vita contemplativa.
La tradizione racconta che fu più volte chiamato a ricoprire incarichi di responsabilità all'interno della congregazione, che accettò con spirito di servizio pur preferendo la solitudine e il raccoglimento. Era molto ricercato come guida spirituale e confessore, grazie alla sua saggezza e alla sua fama di santità.
Dopo la morte di Papa Celestino V, continuò a custodirne l'eredità spirituale, promuovendo gli ideali di vita evangelica, semplicità e fedeltà alla Regola. Numerosi fedeli si rivolgevano a lui per consigli e preghiere, riconoscendolo come un uomo totalmente dedicato a Dio.
Morì il 18 luglio 1341 nel monastero celestino di San Spirito al Morrone, presso Sulmona. Dopo la sua morte il suo culto si diffuse spontaneamente, soprattutto in Abruzzo, dove venne venerato come modello di vita monastica e di contemplazione.
La memoria liturgica del Beato Roberto da Salle si celebra il 18 luglio. La sua vita testimonia il valore del silenzio, della preghiera e della ricerca costante di Dio, vissuti con umiltà e fedeltà alla vocazione monastica.