Il Beato Luigi Boccardo nacque il 9 agosto 1861 a Moncalieri, presso Torino, in una famiglia profondamente cristiana. Fin dalla giovinezza manifestò una particolare sensibilità verso la preghiera e il servizio ai più bisognosi. Dopo aver compiuto gli studi ecclesiastici, fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1884 nell'arcidiocesi di Torino.
Nei primi anni del suo ministero si dedicò con zelo alla formazione dei giovani e all'assistenza spirituale dei fedeli. Fu particolarmente apprezzato per le sue doti di direttore spirituale, per la sua disponibilità all'ascolto e per la profonda vita interiore che caratterizzava il suo apostolato.
Un ruolo fondamentale nella sua vita fu svolto dalla collaborazione con il fratello maggiore, il venerabile don Giovanni Battista Boccardo, fondatore delle Suore Povere Figlie di San Gaetano. Alla morte del fratello, avvenuta nel 1913, don Luigi ne raccolse l'eredità spirituale e guidò l'istituto con grande saggezza, assicurandone lo sviluppo e la continuità.
Animato da una particolare attenzione verso le persone più fragili e sofferenti, promosse numerose opere caritative e assistenziali. La sua attività pastorale fu sempre accompagnata da una profonda fiducia nella Provvidenza e da una sincera devozione all'Eucaristia e alla Madonna.
Nel 1919 fondò a Torino l'Istituto delle Suore di Gesù Re, conosciute anche come Suore Cieche di Gesù Re. La nuova congregazione nacque con lo scopo di offrire assistenza, educazione e formazione alle donne non vedenti, che all'epoca disponevano di poche opportunità di sostegno e integrazione sociale. Attraverso questa opera, don Luigi volle restituire dignità, speranza e possibilità concrete di crescita umana e spirituale a molte persone emarginate.
La sua esistenza fu segnata da una costante dedizione al prossimo. Sacerdote umile e discreto, visse il ministero come un servizio continuo a Dio e ai fratelli, dedicando molte energie alla confessione, alla direzione spirituale e alle opere di misericordia.
Morì a Torino il 9 giugno 1936, lasciando una profonda testimonianza di santità e di carità cristiana. La fama delle sue virtù continuò a diffondersi negli anni successivi, sostenuta anche dalle opere da lui fondate e dal ricordo di quanti lo avevano conosciuto.
Il 14 aprile 2007 Papa Benedetto XVI ne autorizzò la beatificazione, celebrata il 14 aprile 2007 nell'arcidiocesi di Torino. La Chiesa lo venera come modello di sacerdote zelante, padre dei poveri e fondatore attento alle necessità delle persone più deboli, in particolare dei non vedenti.