Il Beato Leone, al secolo Jean Mopinot, nacque il 24 gennaio 1872 a La Chapelle-Saint-Laurent, in Francia. Entrò giovane nell’Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane, fondato da San Giovanni Battista de La Salle, prendendo il nome religioso di Fratello Leone. Dedicò la propria vita all’educazione cristiana dei giovani, vivendo con semplicità, spirito di sacrificio e grande fedeltà alla vocazione lasalliana.
Per molti anni svolse il suo apostolato come insegnante e religioso in diverse comunità dell’ordine. Era stimato per la bontà del carattere, la disciplina e la profonda vita spirituale. Nel clima difficile che colpì la Chiesa in Francia agli inizi del XX secolo, continuò con coraggio la missione educativa affidatagli.
Durante la seconda guerra mondiale si trovava presso la comunità lasalliana di Saint-Brieuc. Nonostante l’età avanzata, rimase vicino ai confratelli e agli alunni anche nei momenti più drammatici del conflitto.
Nel gennaio del 1944 venne arrestato dai nazisti insieme ad altri religiosi e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, in Austria. In seguito fu trasferito nel terribile castello di Hartheim, luogo tristemente noto per le esecuzioni dei deportati considerati inutili al lavoro.
Il Beato Leone affrontò la prigionia con spirito di fede, offrendo conforto e incoraggiamento ai compagni di sofferenza. Morì martire il 2 settembre 1944, vittima delle persecuzioni naziste contro i religiosi e i cristiani.
Papa Giovanni Paolo II lo proclamò beato il 13 ottobre 1996 insieme ad altri martiri francesi della seconda guerra mondiale. La Chiesa lo ricorda come esempio di fedeltà religiosa, di dedizione educativa e di testimonianza cristiana fino al sacrificio della vita.