Il Beato Jakob Gapp nacque il 26 luglio 1897 a Wattens, nel Tirolo austriaco, in una numerosa famiglia cattolica. Dopo aver prestato servizio militare durante la Prima guerra mondiale, entrò nella Società di Maria (Marianisti) e venne ordinato sacerdote nell'aprile del 1930 a Friburgo.
Nel ministero sacerdotale si dedicò all'insegnamento, alla formazione dei giovani e alla direzione spirituale, distinguendosi anche per l'attenzione verso i poveri. Con l'affermarsi del nazionalsocialismo in Austria, padre Jakob denunciò apertamente l'incompatibilità tra l'ideologia nazista e la fede cristiana.
Gapp rifiutò ogni compromesso con il regime hitleriano e nelle sue prediche mise in guardia i fedeli dalla propaganda nazista. Per questo motivo fu costretto a lasciare l'Austria e visse per un periodo in Francia e Spagna.
Durante l'esilio continuò il proprio ministero sacerdotale, mantenendo una posizione molto chiara contro il nazionalsocialismo. La sua fermezza lo rese un sacerdote particolarmente scomodo per il regime.
Nel 1942 alcuni agenti nazisti riuscirono ad attirarlo in una trappola mentre si trovava in Francia. Fu arrestato e trasferito a Parigi, quindi a Berlino, dove venne processato dal Volksgerichtshof e condannato a morte per la sua opposizione al regime.
Il 13 agosto 1943 Jakob Gapp fu decapitato nella prigione di Plötzensee, a Berlino. Affrontò la morte con fede e serenità, offrendo la propria vita per Cristo e per la Chiesa. Il Dicastero delle Cause dei Santi lo ricorda come sacerdote marianista e martire.
San Giovanni Paolo II lo proclamò Beato il 24 novembre 1996, nella Basilica Vaticana, insieme a San Otto Neururer e alla Beata Catherine Jarrige. Il Pontefice indicò padre Gapp come esempio di coraggiosa testimonianza della verità cristiana e di assoluta incompatibilità tra il Vangelo e l'ideologia nazionalsocialista.