Il Beato Guerrico di Igny, in francese Guerric d'Igny, nacque a Tournai, nell'attuale Belgio, tra il 1070 e il 1080. Fu monaco cistercense, discepolo di San Bernardo di Chiaravalle e abate dell'abbazia di Igny, nella diocesi di Reims, in Francia. È ricordato tra i principali autori della spiritualità cistercense del XII secolo.
Guerrico ricevette la sua formazione presso la celebre scuola della cattedrale di Tournai, dove approfondì le discipline umanistiche e lo studio della Sacra Scrittura.
Divenne successivamente canonico della cattedrale e maestro della scuola di Tournai. La sua attività di insegnante gli procurò una solida reputazione negli ambienti ecclesiastici e culturali della città.
Nonostante l'impegno nell'insegnamento, Guerrico conduceva una vita caratterizzata dalla preghiera e dallo studio. Viveva in un'abitazione vicina alla chiesa e cercava di mantenere uno stile di vita ritirato e contemplativo.
Intorno al 1125, Guerrico si recò a Chiaravalle per incontrare San Bernardo, la cui fama di maestro della vita monastica si era ormai diffusa ben oltre il monastero.
Guerrico aveva già raggiunto un'età matura e non sembra che inizialmente intendesse abbandonare la propria attività di insegnante. L'incontro con Bernardo cambiò però il corso della sua vita.
Convinto dal santo abate, Guerrico decise di entrare nel monastero di Chiaravalle come monaco cistercense. Divenne così discepolo di Bernardo, che lo stimava profondamente e ne riconosceva le qualità intellettuali e spirituali.
Nel 1138 San Bernardo affidò a Guerrico la guida dell'abbazia di Igny, una delle fondazioni cistercensi dipendenti da Chiaravalle.
Guerrico divenne quindi abate della comunità e si dedicò alla formazione spirituale dei monaci. Nonostante l'età avanzata e una salute fragile, svolse il suo incarico con grande attenzione.
Sotto il suo governo l'abbazia conobbe una significativa crescita. La comunità aumentò e il monastero divenne un importante centro della spiritualità cistercense.
Guerrico si dedicò soprattutto alla predicazione e alla formazione spirituale dei suoi monaci.
Durante le celebrazioni liturgiche teneva omelie nelle quali commentava la Sacra Scrittura e spiegava ai religiosi il significato della vita monastica.
I suoi insegnamenti erano caratterizzati da una profonda conoscenza della Bibbia e da una particolare attenzione alla crescita interiore del cristiano.
Di Guerrico sono rimasti 54 sermoni liturgici, considerati tra le opere più importanti della letteratura spirituale cistercense del XII secolo.
I sermoni affrontano principalmente i misteri della vita di Cristo, le feste liturgiche, la vita monastica e il cammino spirituale dell'uomo.
Un tema particolarmente importante nella sua spiritualità è la formazione di Cristo nell'anima del credente. Guerrico insiste inoltre sul ruolo della Vergine Maria nella vita spirituale e nella crescita del cristiano.
Gli scritti di Guerrico mostrano una profonda conoscenza della Sacra Scrittura e della tradizione dei Padri della Chiesa.
Durante il periodo in cui Guerrico era abate, la comunità di Igny continuò a svilupparsi e contribuì alla fondazione di nuove comunità cistercensi.
Tra queste vi fu l'abbazia di Valroy, fondata nella regione delle Ardenne nella prima metà del XII secolo.
Negli ultimi anni della sua vita Guerrico soffrì di una salute sempre più fragile. Le sue condizioni fisiche gli rendevano difficile partecipare pienamente agli esercizi e alle attività della comunità monastica.
Continuò tuttavia a dedicarsi alla formazione dei monaci attraverso la predicazione e la guida spirituale.
Secondo la tradizione, poco prima della morte Guerrico, ricordando le disposizioni del Capitolo generale dell'Ordine riguardo alla diffusione degli scritti, ordinò che i suoi sermoni venissero distrutti.
I monaci eseguirono apparentemente il suo ordine, ma avevano già realizzato e conservato diverse copie dei suoi testi. Grazie a questo, i suoi 54 sermoni sono giunti fino ai nostri giorni.
Il Beato Guerrico di Igny morì il 19 agosto 1157 nell'abbazia di Igny, dopo aver guidato la comunità per quasi vent'anni.
Fu sepolto nell'abbazia e la sua memoria rimase viva tra i monaci cistercensi, che continuarono a venerarlo come maestro e padre spirituale.
La venerazione per Guerrico si sviluppò all'interno dell'Ordine cistercense e si mantenne nei secoli successivi.
Le sue reliquie sono custodite nell'abbazia di Igny, dove il beato esercitò il ministero abbaziale e trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Il suo culto fu ufficialmente confermato da Papa Leone XIII nel 1889.
Il Beato Guerrico di Igny è ricordato come monaco cistercense, abate e autore di importanti sermoni sulla vita spirituale.