Beato Gabriele Ferretti

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Beato Gabriele Ferretti
Nome: Beato Gabriele Ferretti
Titolo: Francescano
Nome di battesimo: Gabriele Ferretti
Nascita: 1385 , Ancona
Morte: 1456, Ancona
Ricorrenza: 9 novembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
9 novembre 1753, Roma, papa Benedetto XIV
Fa parte di:Santi delle Marche


Nacque in Ancona, in una famiglia nobile discendente dalla famiglia Ferretti. All'età di 18 anni, contro la volontà dei suoi genitori, prese l'abito dei frati minori nel convento degli anconetani di San Francesco ad Alto, dove si consacrò totalmente a Dio emettendo i suoi voti. Viveva nel silenzio del suo eremo, concentrato su Dio w nell'esercizio della vita religiosa approfondendo lo studio delle scienze teologiche. Ordinato sacerdote, si dedicò all'apostolato tra i poveri e gli ammalati e fu presto considerato il Padre di Ancona.

Le virtù e le doti di Gabriele attirarono l'attenzione dei suoi superiori, che nel 1425 lo elessero guardiano del convento di San Francesco ad Alto. Non solo restaurò e ampliò il convento, ma si distinse per l'eroica assistenza alle piaghe negli anni 1425 e 1427.

I Frati Minori della Provincia Serafica delle Marche, riuniti in Capitolo, nel 1434 lo elessero Ministro provinciale. Contribuì efficacemente a propagare la fedele osservanza della regola francescana nelle Marche. Il Pontefice Eugenio IV gli concesse ampi poteri per aprire nuovi conventi, come Santa Maria de le Grazie a San Severino Marche, San Nicola ad Ascoli Piceno e l'Annunciazione a Osimo. Inoltre, nonostante le molteplici e pesanti occupazioni, continuò ad interessarsi al convento di San Francesco ad Alto e ai suoi concittadini anconetani. Nel 1438, su suggerimento del suo caro amico San Giacomo della Marca, fu chiamato dal Ministro generale padre Guglielmo di Casale a predicare in Bosnia, dove lo stesso San Giacomo della Marca e altri religiosi annunciavano la parola divina.

Il consiglio comunale di Ancona, temendo di essere privato dell'amorevole assistenza del loro santo frate, pregò che fosse lasciato nuovamente ad Ancona, richiesta che fu accolta. Gabriele rimase così nelle Marche continuando la sua assistenza ai poveri e ai malati della sua città.

Anima eminentemente mariana, aveva una tenera devozione alla Vergine e diffondeva ampiamente la corona francescana delle sette gioie della Beata Vergine Maria. Fu favorito da un'apparizione di Maria. Dio stesso voleva anche premiare le virtù del suo servo con il dono della profezia e dei prodigi. Una sua nipote di nome Cassandra, incapace di camminare, si rivolse al suo santo zio. Pregai, poi disegnai un segno di croce sull'articolazione colpita e l'ammalata guarì. Gabriele terminò la sua esistenza all'età di 71 anni nel convento di Ancona, assistito da San Giacomo della Marca, che ai funerali esaltò le virtù del santo confratello. Fu beatificato dal SS Benedetto XIV nel 1753.

MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Ancona, beato Gabriele Ferretti, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che rifulse nell’assistenza ai bambini e ai malati, nell’obbedienza e nell’osservanza della regola.

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