Il Beato Fedele Chojnacki nacque il 18 gennaio 1906 a Łódź, in Polonia, con il nome di Kazimierz Chojnacki. Crebbe in una famiglia cristiana e, fin da giovane, maturò il desiderio di consacrare la propria vita a Dio seguendo l'esempio di San Francesco d'Assisi.
Entrò nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, dove assunse il nome religioso di Fedele. Dopo il noviziato emise la professione religiosa e si dedicò con generosità alla vita fraterna, distinguendosi per la semplicità, l'umiltà e il servizio verso il prossimo. Come fratello laico svolse diversi incarichi all'interno della comunità, guadagnandosi la stima di confratelli e fedeli.
Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale e l'occupazione della Polonia da parte delle truppe naziste, continuò a prestare assistenza spirituale e materiale ai bisognosi, senza abbandonare la sua missione religiosa nonostante i gravi rischi.
Nel 1940 venne arrestato dalla Gestapo insieme ad altri religiosi francescani. Dopo un periodo di prigionia fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove sopportò fame, malattie, lavori forzati e continue umiliazioni. Anche in quelle condizioni estreme continuò a sostenere i compagni di prigionia con la preghiera, la carità e una fede incrollabile.
Le sofferenze subite nel campo minarono gravemente la sua salute. Morì il 9 luglio 1942 nel campo di concentramento di Dachau, offrendo la propria vita in unione a Cristo e testimoniando il Vangelo fino alla fine.
Il 13 giugno 1999 Papa San Giovanni Paolo II lo proclamò beato a Varsavia insieme ad altri 107 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale, riconoscendo il sacrificio di quanti rimasero fedeli alla fede cristiana durante la persecuzione nazista.
La memoria liturgica del Beato Fedele Chojnacki si celebra il 9 luglio, anniversario del suo martirio.